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Acquisto azioni, è finalmente un buon momento adesso?

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Conviene comprare azioni in questo momento?

Una domanda che sicuramente in molti si stanno ponendo.

Da un lato c’è la paura di avere un altro forte calo come quello di inizio marzo, dall’altro c’è la paura di perdere un’occasione che non si verificherà più per molto tempo.

Cerchiamo quindi di valutare se l’acquisto azioni in questo momento ha senso.

Per capirlo partiamo dal mese di Febbraio di questo anno.

Cos’è successo a febbraio?

I mercati azionari erano ancora ai massimi, e le valutazioni in molti casi erano sopravvalutate (o comunque non a sconto).

Infatti, erano ormai diversi anni che molti analisti sostenevano che il mercato aveva la necessità di “tirare il fiato”, perché una salita spasmodica come quella avvenuta negli ultimi 10 anni aveva veramente dello straordinario.
Le quotazioni erano a livelli alti da tempo, tuttavia neppure le varie difficoltà economiche in corso sembrava scalfire la salita senza sosta.
Oramai anche i più scettici, avendo perso praticamente gli ultimi 5 anni di rialzo, si erano arresi all’idea che forse era meglio cavalcare l’onda. Del resto, più si andava avanti e più la curva si impennava verso la salita.

Peraltro, le alternative erano davvero scarse. Le obbligazioni avevano rendimenti bassi, in molti casi persino negativi.

Detto questo, il  risparmiatore che voleva entrare sul mercato doveva anche fare i conti con la paura di incappare in storni derivanti dalla normale fluttuazione del mercato. Più le quotazioni diventano alte, più la possibilità di incappare in ribassi consistenti diventa alta. L’acquisto azioni dopo anni di rialzo non è mai semplice.

Dopo anni di attesa, comunque, l’occasione si è verificata.

Il coronavirus ha riportato le valutazioni a livelli più sostenibili.

E’ arrivato il virus, che inizialmente fu preso sottogamba ma ha poi raggiunto livelli di diffusione davvero problematici. Da qui si è capito che il problema poteva diventare davvero grave.

Ecco che la Borsa ha trovato un pretesto serio per ritracciare pesantemente e con una velocità mai vista prima d’ora. Questo anche per via dei vari algoritmi utilizzati, che hanno innescato vendite lampo a razzo.

La discesa è stata abbastanza generalizzata.

Unica eccezione sono state le aziende che da questa situazione hanno avuto l’opportunità di incrementare la loro attività. Aziende farmaceutiche, comparto alimentare, e-commerce e servizi streaming di vario tipo.
Si pensi solo all’importanza del “delivery”, oppure di quei servizi di condivisione o di streaming che ci hanno permesso di avere uno svago durante questa quarantena, ed ancora i vari servizi di connessione che ci hanno permesso di rimanere in contatto coi familiari e conoscenti senza difficoltà.

Il fatto di poter continuare l’attività, in alcuni casi anche incrementando la produzione di determinati beni o servizi, ha portato queste aziende a mantenersi ai livelli precedenti o addirittura ad aumentare la quotazione.
Sono però casi molto limitati. E perlopiù si tratta comunque di azioni che hanno semplicemente perso meno delle altre.

Acquisto azioni, attenzione a guardare solo il calo dei prezzi

Alla questione del semplice calo dei prezzi, infatti, si aggiungono fattori molto importanti da valutare in questo momento.

Infatti, l’emergenza che tutto il mondo sta vivendo ha fatto emergere degli aspetti legati alla vita quotidiana, che potrebbero anche far rimescolare le carte in tavola sulle attività e servizi più richiesti nei prossimi anni.

Potrebbero essere riviste alcune priorità di vita, addirittura potrebbe cambiare il mercato del lavoro.

Questa quarantena infatti ci ha costretto a velocizzare a dismisura il processo di digitalizzazione. Insomma, anche i megatrend potrebbero cambiare un po’.

Insomma, ci troviamo di fronte ad un mondo probabilmente destinato acambiare radicalmente rispetto a quello di oggi.

Anche il mercato azionario, inevitabilmente, subirà delle conseguenze. Le migliori azioni oggi e le migliori azioni del futuro non sono necessariamente quelle che sono state buone fino a ieri.

In particolare, sarà importante vedere come questi cambaimenti impatteranno sulla redditività. Non tanto ora, perché gli analisti hanno già scontato un forte ridimensionamento degli utili in questi trimestri. L’incognita è il “dopo”.

Le quotazioni si sono abbassate molto. Molte società potrebbero riprendersi in fretta, altre però potrebbero effettivamente scontare un calo dei profitti che giustifica il calo delle quotazioni subite.

Acquisto azioni, è un buon momento ora?

Oggi ci troviamo di fronte ad occasioni davvero interessanti. Le grosse crisi portano sempre grosse opportunità.

Il fatto di trovare quotazioni più contenute ci permette anche di scegliere di poter entrare a mercato a scaglioni senza troppi patemi. Infatti nessuno può sapere se la ripartenza in atto sarà definitiva o se vi saranno altri ritracciamenti. Nessuno prevede il futuro e per investire bene non serve farlo. E’ sufficiente usare sempre un buon money management, per limitare il rischio.

Altro aspetto da considerare è che molte aziende falliranno, molte aziende non sapranno più rialzarsi. E’ quindi importante mantenere una buona diversificazione. Scovare la migliore azione in assoluto è pressoché impossibile. La diversificazione ci aiuta a partecipare all’aumento generalizzato dell’intero mercato azionario.

Ricapitolando, i comportamenti virtuosi da seguire sono:

  1. Diversificazione
  2. Money management
  3. Asset allocation strategica coerente al tuo profilo di rischio

Se si riesce a fare questo, o se ci si può appoggiare a qualcuno in grado di aiutarci in questo, allora possiamo tranquillamente affermare che il momento attuale è uno dei momenti migliori per l’acquisto azioni.

Storicamente, dopo un calo del 30% il rendimento nei 10 anni successivi è sempre particolarmente buono.

Buon investimento.

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