Spread e mutui: c’è veramente un legame?

spread e mutui

Con il recente aumento dello spread, su molti mezzi di informazione è stato detto che questo aumento avrebbe impattato anche sulla vita di famiglie e imprese sotto forma di aumento del costo dei mutui.

Insomma, è stato detto che c’è una correlazione spread e mutui.

Ma è vero? Esiste una relazione diretta tra spread e mutui? I mutui sono già aumentati o sono destinati ad aumentare? Oggi ti spiegherò meglio questo aspetto.

Spread e mutui: la relazione diretta che non c’è

Se più o meno recentemente hai contratto un mutuo, avrai scoperto che l’interesse che paghi è dato da una formula molto semplice. Questa formula varia se si tratta di mutuo a tasso fisso o variabile ed è la seguente:

Mutuo a tasso variabile: spread applicato dalla banca + euribor (generalmente a 3 o 6 mesi)

Mutuo a tasso fisso: spread applicato dalla banca + eurirs (10, 15, 20, 25 anni a seconda della durata del mutuo)

Quindi, come puoi vedere, gli elementi da considerare sono due. Il primo è lo spread della banca, il secondo è il tasso euribor o eurirs a seconda che il mutuo sia a tasso fisso o variabile.

Tralasciamo per un attimo il primo elemento. Ci torneremo dopo, ma intanto ti anticipo di non fare confusione tra spread applicato dalla banca e lo spread sui titoli di stato.

Passando invece al secondo elemento, devo dirti che non esiste alcuna correlazione tra euribor (o eurirs) e spread dell’Italia.

L’euribor è un tasso interbancario, cioè il tasso a cui le banche europee, tra loro, si scambiano denaro. Si tratta di un tasso su operazioni a termine a poche settimane o, massimo, a 12 mesi.

L’eurirs è un po’ più complesso, ma è sempre un tasso europeo al quale le principali banche europee stipulano swap a copertura del rischio di interesse.

Essendo tassi europei, non sono per nulla legati direttamente allo spread dell’Italia.

Euribor, Eurirs e spread: non c’è realzione!

Se non ci credi, posso dirti che da quando è entrato in carica il governo gialloverde, mentre lo spread sui BTP si è impennato l’euribor è rimasto praticamente invariato. Lo stesso vale per l’eurirs.

Del resto, questi parametri essendo tassi europei cambiano o per il rialzo da parte della BCE, o per eventuali crisi di fiducia sul settore bancario europeo. Per ora le vicende italiane non stanno avendo alcun effetto contagio e a livello europeo non c’è alcuna crisi di fiducia.

Spread BTP e spread bancario

A dire il vero, un minima correlazione tra spread e mutui può esserci. Non è così immediata e non è detto che si verifichi, tuttavia non può escludersi a priori.

Come ti ho detto prima, le banche applicano uno spread all’euribor e all’eurirs. Questo spread rappresenta il ricavo delle banche, con cui coprono i costi di gestione e remunerano il capitale proprio (profitto).

Sicuramente, l’aumento dello spread sui BTP finisce per incidere sui costi delle banche. Se non altro, perché anche le obbligazioni bancarie e i depositi bancari devono remunerare meglio obbligazionisti e depositanti per essere competitivi con i BTP.

Non si può escludere, quindi, che le banche alzino lo spread sui mutui per coprire gli eventuali maggiori costi.

Per ora questo aumento non c’è stato e non è nemmeno detto che ci sia. Però è una cosa da tenere in conto.

Concludendo, quindi, non c’è alcuna relazione chiara e diretta tra un aumento dello spread sui BTP e un aumento del costo dei mutui. C’è comunque la possibilità che a lungo andare se lo spread si stabilizza su livelli così alti potrebbe esserci un leggero aumento del costo dei mutui.

Buon investimento.

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