USA, riforma fiscale Trump: quali effetti sull’economia e mercati finanziari?

riforma fiscale trumpLa riforma fiscale voluta da Trump è effettiva! Trump archivia così il suo primo anno di mandato con un grande successo!

In verità si tratta del suo primo significativo successo. Fino ad oggi oltre alle chiacchiere si era visto ben poco. Con la riforma fiscale si abolisce anche parte dell’Obamacare: la riforma sanitaria portata a termine dal suo predecessore Obama e tanto criticata da Trump.  Non saranno più previste sanzioni per chi non sottoscrive un’assicurazione sanitaria diventando di fatto non più obbligatoria.
Questo riforma senz’altro ridona credibilità al multimiliardario presidente americano che trascorrerà in Florida le sue tranquille ferie natalizie.

Quella approvata in questi giorni è la maggiore riforma fiscale degli ultimi 30 anni. Sono previsti tagli alla tasse per 1.500 miliardi di dollari in 10 anni.

Ma chi beneficerà di questa riforma e soprattutto quale impatto avrà sull’economia e mercati finanziari?

Riforma fiscale Trump: economia e borsa

Il giorno dell’approvazione della riforma fiscale sono stati pubblicati i dati sul PIL trimestrale americano. Il dato è stato inferiore, anche se leggermente, alle attese.

Si ipotizzava una crescita costante che avrebbe quindi consolidato il dato precedente pari al 3,3%. La realtà è stata un’altra. La rilevazione ha mostrato una flessione dello 0,1% portando il PIL trimestrale al 3,2%.

Nonostante il lieve peggioramento del PIL i mercati finanziari americani, in contrasto con le borse europee, hanno chiuso  la giornata in territorio positivo.

I motivi sono senza dubbio diversi, ma certamente una reazione positiva dei mercati finanziari testimonia la fiducia che gli operatori di mercato hanno sugli effetti positivi che la riforma fiscale produrrà sull’economia americana nei prossimi anni.

In base al governo Trump la riforma fiscale sarà in grado di riportare il PIL ad una crescita annua del 4%! A molti analisti la previsione appare troppo ottimistica anche se nessuno nega che almeno nel breve periodo il taglio delle tasse avrà un effetto positivo sulla crescita del PIL USA.

Secondo alcune banche d’affari rispetto al PIL medio annuo dell’anno che si sta chiudendo pari a 2,2%, per i prossimi anni il PIL USA potrebbe arrivare a registrare una crescita media annua di 0,5 punti percentuali arrivando a quota 2,7%!

Attesi anche miglioramenti sull’occupazione che dovrebbe essere favorita dagli incentivi alle imprese e da un maggiore consumo dei privati grazie alla minore imposizione fiscale. Secondo alcune stime potrebbe addirittura spingersi fino al 2,8%

Riforma fiscale Trump: vantaggi per le imprese

Uno dei capisaldi della riforma fiscale è certamente la riduzione massiccia della tassazione alle imprese che passa all’attuale 35% al 21%! 

A favore delle imprese USA che hanno “mascherato” utili all’estero ci sarebbe un vero è proprio scudo fiscale. Per le società che riportano il capitale entro i confini nazionali sarebbe applicata una tassazione una tantum dell’8% che passa al 15,5% se si tratta di contanti/liquidi. Un bell’incentivo visto che l’attuale aliquota sul rimpatrio dei capitali all’estero è del 35%!

Riforma fiscale Trump; vantaggi per le famiglie

La riforma fiscale tocca anche le famiglie. Le aliquote fiscali a differenza di quanto stabilito in una prima bozza non passano a 4 ma restano 7.

Tutte le aliquote sono state ritoccate al ribasso e resteranno più vantaggiose fino al 2025. Si tratterebbe quindi di un beneficio temporaneo.
Molti contestatori sostengono che si tratti di una riforma che avvantaggi solo i ricchi. L’aliquota massima è stata ridotta dall’attuale 39,6% al 37% e che dopo questa fase transitoria le famiglie a medio e basso redditto si troveranno a sopportare una tassazione maggiore.

Riforma fiscale Trump: gioia e dolori

Tutti sono d’accordo sugli effetti positivi che tale riforma avrà nel breve su crescita economica ed occupazione, molti invece sono i dubbi sulle conseguenze a lungo termine di tale manovra.

Trump e i repubblicani sono convinti che la riforma, che aumenta il debito pubblico, si ripagherà da sola, grazie:

  • agli aumenti dei ritmi di crescita già sostenuti dell’economia americana 
  • creazione nuovi posti di lavoro
  • ritorno in Usa le aziende che hanno delocalizzato 

Secondo gli oppositori ed alcuni economisti l’effetto crescita non consentirà l’autofinanziamento della riforma e il rapporto debito/PIL potrà crescere anche  del 5% nell’arco di 10 anni.

L’aumento del debito, oltre ad essere diretta conseguenza di una riforma fatta senza coperture (in deficit), sarà indotto dall’aumento dei tassi di interesse che negli anni si renderà necessario per attrarre  i capitali chiamati a finanziare il maggior indebitamento.

In base a tale visione avremo un netto peggioramento della finanza pubblica, che richiederà presumibilmente ulteriori tagli al welfare e al sistema sanitario.

Riforma fiscale Trump: conclusioni

Come ogni riforma, anche questa fiscale voluta da Trump ha sostenitori ed oppositori. L’effetto ultimo di questa manovra, specie sul lungo termine, non è scontato.
Noi, come al solito, siamo sempre pronti a prendere qualsiasi decisione si renderà necessario prendere! Al momento siamo ben esposti sul mercato USA con la maggior parte dei portafogli. E siamo pronti a prenderci tutti gli effetti positivi che tale manovra produrrà nel breve ed eventualmente lungo termine!

Se vuoi anche tu investire con successo, dai uno sguardo qui!

Buon investimento e buon anno a tutti! :)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.