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Recovery fund: in arrivo bazzoka da 500 miliardi! ma è ancora scontro!

recovery fund 500 miliardiIl Recovery fund dà speranza al mercato europeo? In questi giorni è stata presentata la proposta franco-tedesca.

La bozza di proposta prevede un Fondo di rilancio dell’economia europea basato sull’emissione di debito comune da parte della Commissione per 500 miliardi!

L’apertura della Germania: 500 miliardi a fondo perduto!

Scavando più nel dettaglio della proposta franco-tedesca, emerge che le somme messe a disposizione dei paesi membri più colpiti dalla crisi da coronavirus attraverso il Recovery fund  andrebbero catalogate come “spesa del bilancio Ue”.
Le quote distribuite tra i paesi, che dovrebbero aggirarsi attorno ai 500 miliardi di euro, sarebbero quindi finanziamenti a fondo perduto e non prestiti. Almeno una buona parte di queste.

Il fatto che la Germania si sia schierata su questo fronte rappresenta senz’altro una novità!
La Merkel in passato, infatti, ha più volte sottolineato che le somme erano da intendersi come prestiti!

C’è chi sostiene che l’apertura della Germania alla proposta francese potrebbe rendere la vita difficile a molti paesi Europei, tra cui l’Italia.

Nella bozza è previsto che questo sostegno alla ripresa “sarà basato su un chiaro impegno degli Stati membri a perseguire delle politiche economiche sane e un’ambiziosa agenda di riforme”.

Sembra quindi, ancora una volta, che l’accesso al finanziamento comporti l’attuazione di politiche di finanza pubblica sostenibile! Di cui l’Italia per certi versi avrà comunque bisogno, visto che uscirà da questa pandemia con un debito/PIL superiore al 150% e forse persino oltre il 160%.

Se la Germania ha mostrato un’apertura, diverso è il discorso per quanto riguarda alcuni paesi del nord Europa.

Recovery fund: la contro-proposta paesi del nord Europa

A rendere la strada per la soluzione tortuosa e ripida ci hanno pensato i “4 frugali”. Austria, Paesi Bassi, Danimarca e Svezia, che hanno inviato un “contro-piano” in risposta all’accordo raggiunto dall’asse franco-tedesco!

Cosa prevede questa contro-proposta? Semplice, il Recovery Funds, “non deve portare ad alcuna mutualizazzione del debito”, ma limitarsi a “prestiti a condizioni favorevoli a beneficio degli Stati membri in stato di necessità”. In cambio, si richiede “un forte impegno a riforme e all’aderenza al quadro di regole fiscali”.

Il prestito avrebbe una durata di soli 2 anni e vincolato ad uno stretto controllo in materia di riforme strutturali.

Insomma, mentre la Germania sembra ormai essere orientata ad accettare un debito comune, i 4 fugali sottolineano che da parte loro non vi sarà nessuna apertura verso tale proposta!

La questione, come avrai ben capito, è ancora complicata, con posizioni opposte ancora di accomodare! Tutto questo, però, non sembra aver spaventato troppo gli investitori, che nell’ultima settimana di contrattazioni hanno ripreso ad investire sull’Europa.

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Buon investimento!

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