Manovra BCE: cosa ci aspetta e quali saranno gli impatti?

Manovra BCE

Questa settimana si è riunita la BCE che ha definito le linee guida della politica monetaria per i prossimi mesi.

Decisioni importanti, sebbene per lo più già anticipate e già scontate dai mercati.

Oggi vedremo comunque il contenuto della manovra BCE per i prossimi mesi e quali potranno essere gli impatti soprattutto per mutui e BTP.

Manovra BCE: i contenuti

I due principali elementi della politica monetaria BCE per i prossimi mesi sono i seguenti:

  1. E’ stato esteso l’orizzonte temporale durante il quale i tassi di interesse BCE resteranno fermi. Draghi aveva già annunciato che i tassi sarebbero stati mantenuti fino all’estate, ma ora i rialzi sono rimandati almeno al 2020.
  2. Da settembre e fino a marzo 2021 ci saranno, ogni 3 mesi, nuovi round di TLTRO, cioè un “prestito banche BCE” dove gli istituti di credito che riceveranno fondi dalla BCE dovranno impiegarli in prestiti a famiglie ed imprese.

Decisioni già anticipate e scontate dal mercato, dicevo, però comunque importanti. Infatti, con queste scelte la BCE “lega”, almeno in parte, le mani anche al successore di Draghi, perché comunque il TLTRO durerà fino al 2021. E anche i tassi fino al 2020 non potranno essere toccati.

Del resto, le decisioni sono state prese all’unanimità, quindi approvate anche dai tradizionali “falchi” monetari.

Manovra BCE: i suoi effetti

Quale impatto avranno queste decisioni su BTP e mutui?

Il rendimento dei BTP è sceso in questi giorni. Il decennale era al 2,80% lunedì ed è sceso al 2,50% nella giornata odierna. Una discesa abbastanza repentina in pochi giorni.

Il calo è stato generale a livello europeo, ma molto più accentuato in Italia. La cosa è evidente anche dall’andamento dello spread, che lunedì era a 262 punti base mentre oggi siamo a 243 punti base.

L’impatto sui BTP, quindi, è stato piuttosto positivo.

La discesa dei rendimenti ha avuto anche un impatto sui mutui positivo.

Infatti, l’Eurirs 10 anni è passato dallo 0,72% dell’1 marzo allo 0,60% del 7 marzo. Soltanto in quest’ultima giornata il tasso è passato dallo 0,67% allo 0,60%.

Su scadenze più lunghe ci sono stati cali simili.

Quindi l’effetto sui mutui a tasso fisso è stato positivo.

Al contrario, l’Euribor per ora non si è modificato. Diciamo che, comunque, dovrebbe essere improbabile un forte aumento di quest’ultimo nei prossimi mesi ed anni.

Politica monetaria BCE e Borse

Per ora le scelte della BCE non hanno avuto impatti sulle Borse. I mercati in questi giorni sono stati piuttosto deboli nonostante il prolungamento della fase monetaria espansiva è senz’altro positivo.

Il motivo di questo sta nel fatto che i motivi del mantenimento di una politica accomodante è il rallentamento economico europeo.

Se l’economia ristagna, la politica monetaria espansiva potrebbe non essere sufficiente perché le imprese potrebbero non trovare comunque conveniente investire e le famiglie non espandere i consumi.

C’è anche da dire, comunque, che in questa prima parte dell’anno le Borse sono cresciute, anticipando tutte queste decisioni. Quindi, in fin dei conti, nonostante una reazione tiepida lo scenario di fondo non è poi così negativo.

Buon investimento.

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