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La Germania dovrebbe lasciare l’euro?

Negli ultimi mesi si sono diffuse diverse opinioni sul fatto che la
Grecia dovrebbe lasciare l’euro.

Un’idea che fino a qualche tempo fa era un vero e proprio tabù, dato che
l’uscita di un Paese sostanzialmente non è prevista nei trattati istitutivi
dell’euro.

La Grecia ha diversi motivi per uscire dall’euro (e l’Europa per farla
uscire). Ormai le sue finanze pubbliche vivono solo grazie agli aiuti
dell’Europa, è al quinto anno di recessione, l’economia è in ginocchio,
la disoccupazione è enorme.

Con l’uscita dall’euro molte cose non cambierebbero, anzi forse
peggiorerebbero. Ma quantomeno gli aggiustamenti sarebbero più veloci e
forse l’economia potrebbe iniziare a riprendersi grazie alla forte
svalutazione.

Ma mentre si parla della possibile uscita della Grecia, ci sono anche idee
su altri Paesi che potrebbero uscire dall’area.

E sorprendentemente, secondo alcuni dovrebbe essere proprio la Germania ad
uscire.

Infatti, attualmente la Germania è il Paese che a sostenuto la quota
maggiore dei fondi destinati agli aiuti per Grecia ed altri PIIGS. La cosa è
logica, visto che la Germania è la prima economia e quindi è anche quella
che sostiene i costi maggiori.

Naturalmente quanto messo dalla Germania non è pura beneficenza.

Le banche tedesche (come quelle francesi) sono quelle maggiormente esposte
al sistema bancario greco (e anche di altri PIIGS), quindi gli aiuti alla
Grecia sono stati, indirettamente, anche aiuti alle banche nazionali.

Inoltre la sopravvivenza dell’euro è interesse dell’industria tedesca, che
trae non pochi benefici dal fatto che molti altri Paesi europei (tra cui
l’Italia) non possano più procedere con svalutazioni competitive.

Ma detto questo, per quanto tempo la cosa potrà andare avanti?

Secondo diversi analisti non per molto tempo.

Infatti dopo la Grecia, l’Irlanda e anche il Portogallo, arriverà il
momento di aiutare anche la Spagna e poi, forse, l’Italia. Due economie
troppo grandi anche per la Germania.

Infine, non è nemmeno da sottovalutare il pericolo Francia.

La nuova Francia di Hollande ha preso iniziative in campo economico che
potranno essere lodevoli dal punto di vista sociale, ma di certo non
garantiscono la tenuta dei conti pubblici, dove il rapporto debito/PIL
ha già raggiunto un preoccupante 90%.

Tra queste misure, da ricordare l’abbassamento dell’età pensionabile.

La Francia potrebbe essere un problema ancora maggiore dell’Italia.

Insomma, la Germania (e i suoi satelliti) è l’unica ad avere un’economia
e dei conti compatibili con un euro relativamente forte. Per gli altri
Paesi questa moneta non è sostenibile.

Nel tempo, o la Germania dovrà accettare via via un euro enormemente
indebolito, oppure l’Unione Monetaria dovrà perdere per strada i suoi
membri attuali.

Se quest’ultima sarà il risultato finale, allora è più veloce ed immediato
che sia la Germania a lasciare.

Insomma, anche questa idea della Germania che lascia l’euro non è da
sottovalutare e per un’analisi più completa potete leggere questo
articolo (in inglese) scritto da un gestore di hedge funds e da un
professore dell’Università di Chicago:
http://www.nytimes.com/2012/06/27/opinion/to-save-the-euro-germany-must-leave-it.html?_r=1

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