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Inflazione in calo: quale impatto sui tuoi investimenti?!

Gli ultimi dati usciti sull’inflazione in Italia e in Europa parlano chiaro: l’inflazione è in calo! Anzi, per certi versi siamo in deflazione.

Cos’è l’inflazione? E’ il tasso di crescita dei prezzi. Se il paniere considerato dagli enti che elaborano la statistica costava 100 lo scorso anno e 101 quest’anno, allora abbiamo un’inflazione dell’1%.

Cosa significa un’inflazione in calo per i tuoi investimenti? Oggi te lo spiegherò, però andiamo per ordine e vediamo in primo luogo gli ultimi dati.

Inflazione in calo in Europa e in Italia

In eurolandia l’inflazione è calata dello 0,2% a gennaio. Persino il termine inflazione è errato, bisognerebbe parlare infatti di deflazione. I prezzi scendono anziché salire. Depurando la rilevazione di generi alimentari ed energia, che sono più volatili, l’inflazione registrata è dello 0,70%, comunque in calo rispetto all’1% dell’ultima rilevazione.

Si tratta del dato più debole dell’ultimo anno, segno che le politiche espansive della BCE ancora non sortiscono effetti. Non dimenticare che l’obiettivo della BCE è di avere un’inflazione del 2% circa, che dovrebbe essere un’inflazione normale in uno scenario di economia in moderata espansione.

Ora le ultime previsioni stimano un’inflazione a 5 anni dell’1,37%, il più basso livello da quando è iniziata questa previsione a lungo termine e ben sotto il 2% desiderato dalla BCE.

Inflazione in calo: cosa significa per i tuoi investimenti e le tue finanze?

Questi dati che impatto hanno sui tuoi investimenti?

  1. Beh, hanno impatto notevole. L’inflazione è uno dei più importanti determinanti dei tassi di interesse. Quindi inflazione bassa significa anche tassi bassi, con evidente ripercussioni suoi tuoi investimenti obbligazionari, ma anche su eventuali prestiti a tasso variabile se ne hai.
  2. Passando all’azionario, i determinanti del rendimento reale delle azioni sono i dividendi e il tasso di crescita degli utili. Aggiungendo a queste componenti l’inflazione abbiamo il tasso di crescita nominale. Quindi una bassa inflazione probabilmente ridurrà il rendimento nominale dell’azionario, ma non ha comunque effetti su quello reale. Anzi, con inflazione bassa abbiamo anche tassi bassi e questo vuol dire che il costo del finanziamento per le aziende sarà più basso e ciò stimola gli utili. Inoltre, inflazione e tassi bassi possono anche favorire l’espansione dei multipli di mercato.
  3. Per quanto riguarda invece l’impatto sugli asset reali come ad esempio l’oro, in teoria una bassa inflazione potrebbe essere sfavorevole. Tuttavia, le banche centrali, in primis la BCE, potrebbero ampliare i loro interventi per stimolare la crescita dei prezzi e favorire anche l’oro e i metalli preziosi, che già si stanno muovendo piuttosto bene.

In questo momento l’inflazione bassa è positiva per i mercati e quindi anche per i tuoi investimenti, soprattutto perché questo stimolerà sicuramente Draghi e la Bce ad intraprendere nuove azioni espansive, che è proprio quello che vogliono i mercati.
Ovviamente è importante che la spirale deflazionistica non acceleri troppo, poiché già gli investimenti sono piuttosto fermi. Questo però lo vedremo solo nei prossimi mesi.

Buon investimento

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