Elicottero monetario, è uno strumento praticabile?

elicottero monetario

Nell’ultimo periodo si è tornato a parlare di elicottero monetario. Un concetto ormai vecchio di 50 anni, mai concretamente applicato, ma più volte riportato all’attenzione del mondo politico ed economico da accademici, strategist, ecc…

Recentemente è stata Kristina Hooper, Chief Global Market Strategist di Invesco, ha riportare in auge il concetto di helicopter money quale ottima soluzione per l’Europa.

E anche Draghi, in una conferenza stampa del 2016, disse che il concetto è interessante.

Oggi ti spiegherò in dettaglio cos’è l’elicottero monetario e se effettivamente può essere una soluzione.

Cos’è l’elicottero monetario?

L’elicottero monetario fu coniato per la prima volta da Milton Friedman nel 1969 per descrivere l’intervento di una Banca Centrale sotto forma di immissione diretta di moneta nell’economia. Il termine elicottero monetario evoca, appunto, un elicottero cha lancia banconote dal cielo a beneficio della generalità della popolazione. Questo intervento favorirebbe l’espansione economica combattendo la deflazione.

Di fatto, si tratta di una forma di intervento che non è stata mai concretamente applicata.

Le varie forme di espansione monetaria di questi decenni hanno fatto pervenire la liquidità al sistema bancario. Poi quest’ultimo avrebbe dovuto immetterlo nell’economia, ma il condizionale è d’obbligo.

Infatti, soprattutto negli ultimi anni il credito non ha avuto un’espansione proporzionale alle immissioni delle Banche Centrali. Di fatto, spesso l’espansione monetaria è andata ad alimentare l’acquisto di titoli di stato o altre asset finanziari.

E’ accaduto, sostanzialmente, quello che recita il famoso proverbio inglese: “Si può portare il cavallo alla fontana, ma non lo si può convincere a bere”. Qui la liquidità è stata immessa, ma se l’economia reale non richiede questa liquidità per finanziare progetti di investimento allora tale liquidità andrà solo a gonfiare i prezzi degli asset finanziari e di investimento.

Lo stesso Keynes citava questo proverbio per dimostrare i limiti della politica monetaria. E suggeriva, in alternativa, di “accomodare” queste politiche monetarie espansive con delle politiche fiscali altrettanto espansive e riteneva queste ultime ben più importante.

E’ evidente che, soprattutto in Europa, la politica monetaria espansiva c’è stata, ma è mancata quella fiscale. E anche Draghi, recentemente, lo ha fatto presente.

Perché l’elicottero monetario può essere una soluzione!

Da questo punto di vista, l’elicottero monetario è un ibrido interessante. Negli ultimi studi presentati, ad esempio, si è parlato di accreditare 200 euro il conto corrente di ogni cittadino europeo. Questi 200 euro, venendo spesi direttamente nell’economia, alimenterebbero il PIL ed essendo immessi direttamente dalla banca centrale non rappresentano un debito dello stato da rimborsare a scadenza con il pagamento degli interessi.

Uno studio americano ha rilevato che un intervento di questo tipo potrebbe generare un ritorno dell’economia di 1,80 dollari per ogni dollaro immesso.

Con questo moltiplicatore, per un Paese come l’Italia vorrebbe dire un aumento del PIL di oltre 1 punto percentuale.

Ci sono controindicazioni per l’helicopter money?

Naturalmente la controindicazione all’elicottero monetario è l’inflazione. Mettendo direttamente i soldi nell’economia aumenterebbe la domanda e quindi la pressione sui prezzi, visto che magari la produzione non riesce ad adeguarsi prontamente alla maggiore disponibilità di moneta.

Infatti anche io, normalmente, sarei contrario ad un intervento di questo tipo.

Tuttavia, la situazione attuale è un po’ particolare rispetto alla storia a cui siamo abituati.

La tecnologia ha aumentato notevolmente la produttività, c’è sicuramente abbondanza di produzione, la domanda, in particolare quella di beni di consumo, fatica a salire. L’economia non è lontana dalla deflazione.

In questa situazione credo che un elicottero monetario di dimensioni non enormi possa aituare a stimolare l’economia. 200 euro a testa non spingerebbe l’inflazione troppo in alto, ma potrebbe aiutare a stimolare un po’ l’economia.

Per ora si tratta di una misura che non è all’orizzonte, ma non è escluso che prima o poi arriverò una qualche forma di elicottero monetario.

Buon investimento.

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