È ancora il momento di comprare oro?

È ancora il momento di comprare oro?

Di Adrian Ash – BullionVault

La volatilità dei prezzi che ha caratterizzato il prezzo
dell’oro negli ultimi mesi ha lasciato nell’incertezza molti
investitori, in particolare coloro che stanno pianificando di
cominciare a costruire una posizione in oro proprio in questo
momento.

Il timore principale è che la cosidetta bolla speculativa, della
cui effettiva esistenza si discute da 4 anni e da quando il prezzo
era sui $1000 all’oncia, si stia presentando pronta ad esplodere.

Che l’oro sia o meno in una bolla rimane comunque un’ipotesi da
dimostrare. Come già ampiamente discusso in altri articoli sembra
comunque che manchino alcuni elementi fondamentali, per esempio
la presenza eccessiva nei portafogli di investimento, per sostenere
tecnicamente che l’oro sia effettivamente in bolla.

È certo però che il prezzo dell’oro non continuerà a salire ad
oltranza, e che quando la situazione economica cambierà rendendo
appetibili e meno rischiosi investimenti di altro tipo, l’oro dovrà
cedere il passo. Resta da chiedersi quindi: la situazione economica
è cambiata? L’economia globale vede segnali di ripresa?

I dati economici, specialmente negli Stati Uniti, sembrano mostrare
uno spiraglio e rimandare un’immagine più positiva. Tale prospettiva
sta rafforzando il dollaro e guidando in alto il mercato azionario USA,
tanto che l’indice S&P ha toccato la scorsa settimana massimi che non
si vedevano dal 2007. Rimane da capire se si tratti di un fuoco di
paglia o dei primi segnali di una ripresa sostanziale.

Considerato che da diversi mesi il prezzo dell’oro si sta muovendo
controbilanciando il dollaro, si comprende allora la volatilità che
sta caratterizzando il breve periodo. Sia quindi avvisato chi volesse
comprare oro in un’ottica speculativa a breve termine: sono necessari
nervi di ferro e una buona predisposizione al rischio.

Le considerazioni sono differenti se si osserva da un’ottica più a
lungo termine. I debiti pubblici di Stati Uniti e paesi europei sono
tali che sono leciti forti dubbi rispetto a come i governi e le banche
centrali potranno far fronte ad essi se non tramite la monetizzazione
del debito stesso, ovvero l’allargamento della base monetaria con
l’obiettivo di svalutare il debito tramite l’inflazione.

Per quanto l’obiettivo dichiarato delle operazioni di quantitative easing
della Federal Reserve e degli interventi LTRO della Banca Centrale Europea
rimanga la fornitura di liquidità per dare respiro al tessuto imprenditoriale,
resta il fatto che è un equilibrio estremamente difficile da raggiungere
quello tra una giusta iniezione di liquidità per aiutare le imprese e un
eccessivo aiuto ai governi che rischiano il default.

Un ulteriore elemento da tenere in considerazione per chi volesse
investire in oro in questo momento è la richiesta di oro fisico nei
due paesi chiave in cui è la più forte al mondo, ovvero l’India e
la Cina.

L’importazione di oro fisico dall’India è addirittura stata sospesa
in questi ultimi giorni, a causa di uno sciopero dei dealer contro la
recente decisione del governo di raddoppiare la tassa di importazione
del metallo giallo, portandola dal 2 al 4%. Si tenga conto che la
maggior parte dell’oro venduto in India viene appunto importato, e che
l’oro costituisce il bene di maggior importazione a livello nazionale.

In che modo l’incremento dell’imposta influenzerà le importazioni d’oro
in India sul medio e lungo periodo rimane quindi da scoprire. C’è da
dire che misure di questo tipo applicate in passato hanno influenzato
di ben poco il tradizionale appetito degli indiani per l’oro.

La Cina, dopo l’India il secondo acquirente a livello mondiale, sconta
invece un rallentamento dell’economia che potrebbe riflettersi sulla
richiesta d’oro fisico della classe media. Si consideri che gli ultimi
dati divulgati dal World Gold Council e relativi al 2011 mostrano un
quadro ottimista: una crescente classe media che riesce a risparmiare
di più e dedica una parte sempre maggiore di tali risparmi all’oro
fisico.

Si capisce che il panorama è complesso e decidere se entrare e sopratutto
quando farlo non è semplice. Rimane il rischio di un’alta volatilità sul
breve periodo, che potrebbe spaventare e costare caro chi decidesse di
investire in oro sperando in guadagni immediati.

La decisione sembra più semplice per chi guardi all’investimento in oro
in un’ottica più a lungo termine, mirata alla protezione del potere
d’acquisto dei propri risparmi. In questo caso i momenti di volatilità
possono costituire un’interessante opportunità di acquisto, sia che si
intenda aprire o rafforzare la posizione in oro fisico nel proprio
portafoglio di investimento.

Originariamente pubblicato su BullionVault

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