Curva tassi USA invertita: ecco cosa devi fare per salvare il tuo capitale!

andamento-curva-dei-rendimenti-USALa curva tassi USA dei titoli di Stato Americani si è nuovamente invertita! Era dal 2007 che non accadeva un fenomeno del genere! C’è chi teme oggi come allora, una nuova imminente crisi!

Aspetta, non iniziare a farti prendere dal panico. Ho la sensazione che tu abbia già le mani sudate ed il battito accelerato. Lo so, non è mai una bella emozione per chi ha del capitale investito leggere che è in arrivo una nuova crisi!

E’ importante che tu rimanga lucido e legga fino in fondo questo articolo. In merito alla curva tassi USA abbiamo scritto già tante volte in passato. Ti segnalo questo articolo, all’interno troverai una miriade di link di approfondimento! Leggilo se vuoi veramente avere una visione chiara e completa sulle potenzialità di una curva tassi USA invertita!

Curva tassi USA invertita sulla parte lunga: cosa significa e perché preoccupa molto?

Nel articolo che ti ho linkato sopra, ti avevamo già segnalato l’inversione della curva dei tassi USA. Anche ad allora (erano gli inizi del mese di dicembre 2018) la notizia ebbe molta risonanza e destò molta preoccupazione tra gli investitori.

Perché oggi si ritorna a parlare con preoccupazione della curva tassi USA invertita? Cos’è cambiato rispetto a quale mese fa?

In quel periodo l’inversione della curva dei rendimenti riguardò la parte “centrale” della curva stessa. Questo significa che l’inversione riguardava esclusivamente i rendimenti dei titoli di Stato USA di 2 e 5 anni. In termini più pragmatici in quel periodo i titoli di Stato USA a 2 anni rendevano (leggermente) in più rispetto ai titoli a 5 anni.

Stavolta invece l’inversione della curva dei tassi riguarda una porzione più ampia del segmento! L’ultima rilevazione mette in evidenza un’inversione dei rendimenti tra i titoli a 3 mesi e quelli a 10 anni.

Il dato è facilmente comprensibile dal grafico sottostante. Il grafico riporta oltre alla curva dei rendimenti attuale, anche quelle relative ad un mese ed un anno fa. La curva “normale” è certamente quella con inclinazione positiva di un anno fa. Successivamente la curva si è progressivamente appiatta fino a rilevare delle inversioni. 

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L’inversione c’è ed è evidente al punto tale che nella parte centrale si è formata una “conca”. Resta meno evidente l’inversione tra i titoli a 3 mesi e i decennali che al momento è quasi impercettibile.

Perché si è invertita la Curva dei tassi USA?

Sul motivo dell’inversione della curva dei tassi USA la letteratura si è sprecata! Ma il tutto può essere semplicemente ricondotto ad una peggioramento atteso delle condizioni economiche.

Il mercato azionario e l’economia americana sono in crescita costante ormai da diversi anni e questo paradossalmente aumenta l’ansia di una crisi in arrivo. Il presupposto che l’economia – e quindi anche l’andamento dei mercati azionari –  sia ciclica, spinge gli operatori ad ipotizzare che il mercato sia cresciuto “troppo” e per molto tempo, e che quindi ora “deve” inevitabilmente crollare!

Più si allunga la distanza temporale dall’ultima recessione più questo ragionamento prende forza e si diffonde anche per contagio tra gli operatori di mercato!

Strana la mente degli operatori! In presenza di crisi tutti ad individuare segnali di ripresa. Quando il mercato si espandi tutti alla ricerca di segnali di inversione. Una vita di preoccupazioni!

Oltre al discorso di carattere psicologico c’è da dire che nell’ultimo periodo l’economia americana ha registrato piccoli segnali di rallentamento. Ad ufficializzare il tutto ci ha pensato il presidente della FED, che durante la sua ultima conferenza, ha comunicato la revisione al ribasso delle stime sulla crescita dell’economia americana.

Coerentemente a questa decisione, e in controtendenza rispetto a qualche mese fa, ha annunciato che durante il 2019 non vi sarà nessun aumento dei tassi ed uno soltanto nel 2020.
Ha comunicato, inoltre, lo stop alla riduzione del bilancio. Questo ultimo punto significa che non vi sarà drenaggio di liquidità dall’economia.

Questa revisione sostanziale delle politica monetaria delle FED ha inevitabilmente prodotti effetti sui portafogli degli operatori che a queste notizie hanno probabilmente scelto di spostarsi su obbligazioni a più lunga scadenza.

Inoltre una visione “pessimistica” sul futuro andamento dell’economia americana (incentivata anche da fattori psicologici come detto sopra) ha ridotto inevitabilmente le aspettative inflazionistiche incentivando ancora di più l’acquisto di titoli di Stato a lunga scadenza: tutto questo ha inevitabilmente prodotto un’inversione della curva tassi USA.

Inversione curva dei rendimenti USA: ecco cosa fare!

L’economia non è una scienza esatta! Questo vuol dire che non avremo mai abbastanza dati, né modelli matematici da poterci permettere di anticipare gli eventi futuri!

Se per Sherlock Holmes 3 indizi fanno una prova, in economia tre indizi fanno sempre e solo 3 indizi!

Inoltre tieni presente che quando un modello previsionale che in passato ha dimostrato di funzionare, viene divulgato massivamente è molto probabile che perda il suo “potere”.

Data la diffusione della “teoria dell’inversione della curva dei rendimenti” come precursore di una crisi in arrivo è molto probabile che la stessa FED, ora di più rispetto al passato, la monitori costantemente e metta in atto tutti gli sforzi necessari per evitare una sua inversione.

Al momento la FED sembra che abbia intrapreso le giuste misure. D’altronde se avesse continuato con gli aumenti l’inversione sarebbe stata inevitabile!

Inoltre c’è da considerare che la banca centrale americana è riuscita comunque negli anni ad alzare i tassi anche se moderatamente. Questo significa che se la crisi non sarà scongiurabile dispone di cartucce per contenerla e contrastarla.

Con questo voglio farti comprendere che se l’inversione della curva dei rendimenti effettivamente anche in questo caso precederà una crisi, non è detto che la crisi si manifesti con la stessa intensità e vigore di quelle precedenti.

Al momento quindi sangue freddo e lucidità!!! Anche perché:

  • le crisi, quelle belle potenti, avvengono in un momento di estrema euforia
  • l’inversione della curva tassi USA sulla parte lunga è lieve, quasi impercettibile. Inoltre per molti analisti bisognerebbe guardare i rendimenti a 2 e 10 anni. Per ora su questo tratto non c’è ancora una inversione dei tassi.
  • in  presenza di una curva dei tassi invertita in media passano circa 17/18 mesi prima che la crisi si conclami.

Ricorda sempre, il mondo migliore per guadagnare sui mercati non è quello di prevederlo ma di gestire le situazioni prendendo in considerazione ciò che accade in quell’effettivo momento.

Le crisi ci sono state e ci saranno sempre!

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Buon investimento!

3 pensieri riguardo “Curva tassi USA invertita: ecco cosa devi fare per salvare il tuo capitale!

  • 26 marzo 2019 in 11:02
    Permalink

    Buongiorno Roberto , in questo momento investire in titoli governativi americani con scadenze di 10 o più anni con etf potrebbe essere una buona scelta per la parte obbligazonaria del portafoglio?

  • 26 marzo 2019 in 21:04
    Permalink

    Entro un limite del 5% del portafoglio questi titoli possono trovare spazio. Ma va comunque valutata l’allocazione complessiva.

  • 27 marzo 2019 in 20:01
    Permalink

    Grazie mille della risposta

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