fbpx

Etf robotica: uno strumento semplice per un mercato ad alto potenziale!

La robotica è sicuramente uno dei trend emergenti e presto o tardi sarà destinata a modificare notevolmente i nostri stili di vita più di quanto non faccia già oggi!

La rivoluzione della robotica

Cosa si intende per robotica e “robot-revolution”?

E’ un processo che porterà ad un forte aumento dell’impiego di robot in varie attività umane. C’è già un grande impiego dei robot nelle attività di produzione e nelle “catene di montaggio”. Ma in futuro molti ritengono che l’impiego sarà sempre maggiore, anche in attività oggi non immaginabili, come camerieri, baristi, commessi, magazzinieri, addetti ai desk bancari, ma anche consulenza finanziaria, ecc…

I più pessimisti ritengono che questo porterà all’aumento della disoccupazione, con relativo crollo delle entrate fiscali. I risvolti sociali possono essere devastanti.

Tuttavia, io non credo a questo scenario catastrofista.

Il sistema capitalista richiede continuamente l’adattamento degli operatori. Quando una nuova tecnologia rivoluzionaria diventa impiegata su larga scala, c’è chi vince e chi perde.

Prendi ad esempio internet e il suo impiego nel sistema di distribuzione, con l’emergere di colossi come Amazon o Ebay. Queste grandi società hanno messo in grossa difficoltà il commercio tradizionale, con chiusura di negozi, centri commerciali e molto altro.

Tuttavia, i consumatori ne hanno beneficiato notevolmente, potendo comprare prodotti a prezzi più contenuti rispetto a qualche anno fa e potendo destinare i risparmi ad altri consumi, il che porta un beneficio ad altri lavoratori.

Internet ha sicuramente aumentato il bisogno di persone che si occupano di consegne a domicilio, trasporti internazionali e logistica ed ha liberato risparmi impiegati in servizi un tempo meno presenti nei “carrelli della spesa”. Palestre, servizi alla persona, svago, viaggi, ecc…

La cosa veramente importante è che ci siano processi che permetteranno alle persone di ricollocarsi nei settori richiesti, aumentando la loro produttività.

Del resto, la paura delle macchine che sostituiscono l’uomo risale ai tempi della Rivoluzione Industriale ed era molto forte anche nel secondo dopoguerra. Eppure, in occidente il numero di occupati nel tempo è aumentato, non diminuito.

La robotica porterà comunque degli effetti notevoli. Il primo è che abbassa notevolmente i costi di produzione e quindi c’è una forte spinta alla deflazione dei prezzi. Questa è una cosa con cui dovremo fare i conti.

Ecco gli etf per investire nelle aziende della robotica

Se da un lato la robotica potrà creare qualche problema occupazionale è anche vero che in qualità di settore in forte espansione presenta un forte potenziale di crescita già ampiamente osservabile. Questo potrebbe darti la possibilità di tratte qualche profitto da investimento.
In questo grafico è stato messo a confronto l’indice del settore robotica con il fratello Nasdaq e l’indice S&P500.  A colpo occhi noti che 100 dollari investi nel settore della robotica a partire dal 2004 avrebbero reso più del doppio rispetto agli altri due indici.

andamento del settore robotica rispetto ai princiapali indici americani

Ma….allora….Come investire in robotica?

I settori ad alzo potenziale di guadagno sono quelli che presentano anche notevoli rischi. Per questo ti sconsiglio vivamente di investire  in singole aziende della robotica e di optare per un paniere di esse attraverso etf robotica.

Attualmente gli etf robotica quotati sul mercato italiano sono:

Il primo etf robotica è emesso da ETF Securities. Questo etf investe ha una variegata esposizione settoriale. Investe in aziende della robotica operanti in diversi campi: da quello militare a quello della salute. Anche la diversificazione geografica e valutaria è abbastanza variegata anche se le due aree principali sono USA e Giappone.
L’elevato grado di diversificazione impatta sulle commissioni pari a  0,80%, che per essere un etf non sono proprio bassissime.

Il secondo etf robotica invece presenta un minor grado di diversificazione sia geografica e settoriale. Investe infatti prevalentemente negli Stati Uniti (34%) e Giappone (25%). Il settore preponderante è l’IT (information technology) con una quota di circa il 70% seguito da quello industriale.

Ha il vantaggio però di avere un minor costo commissionale. Le commissioni annue sono pari allo 0,40% e quindi sono esattamente la metà del primo etf.

Naturalmente questo non è uno specifico consiglio di investimento, perché anche su questo ETF bisogna seguire il trend, i punti di ingresso e capire anche come queste società riusciranno a trarre profitto dalla situazione. Sicuramente, però, si tratta di uno strumento da seguire se si vuole investire su questo trend.

Buon investimento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.