Bernanke rieletto. Bene o male?

In settimana, abbiamo appreso che
Bernanke riceverà un secondo mandato
alla guida della FED.
Risulta essere stata particolarmente
apprezzata la condotta del governatore
durante la più grande crisi della storia
dopo il ’29.

Secondo le parole del presidente Barak
Obama, Bernanke ha assunto politiche
particolarmente aggressive volte ad
evitare che una grande recessione sfociasse
in una nuova depressione, elogiando così
il lavoro del governatore FED.

Ora, è vero quanto detto ed è un bene
che Bernanke sia stato rieletto, oppure
questo è un errore?

Innanzitutto, osservando quanto fatto
durante la crisi, va detto che effettivamente
Bernanke ha inondato il sistema di liquidità
e spinto i tassi a zero secondo il tipico
approccio monetarista. Secondo questa
scuola, il grave errore dei banchieri centrali
che operarono durante la Grande Depressione
fu quello di permettere alla base monetaria
di contrarsi notevolmente, aggravando così
la crisi dell’economia reale.
Pertanto, quando una crisi scoppia o
una bolla esplode, è necessario spingere
fortemente l’offerta di moneta in modo da
evitare la contrazione degli aggregati monetari.

Da questo punto di vista, tanto Bernanke
quanto il suo predecessore Alan Greenspan,
non hanno mai avuto problemi. Una cosa
che sicuramente non è mancata nei loro
mandati è stata proprio l’espansione monetaria.
Anche nei periodi positivi, la crescita degli
aggregati è sempre stata positiva e piuttosto
sostenuta (ritmi del 6-7% l’anno sono stati
tutt’altro che inusuali).

Il problema è che proprio queste espansioni
monetarie sono poi la base su cui nascono
nuove bolle e su cui si generano i cicli economici.
Alla fine di tali bolle e cicli, una nuova crisi arrivia
e la risposta è ancora l’espansione monetaria.
Il risultato è un continuo susseguirsi di fasi di
crisi e fasi di crescita, almeno fino a che
la struttura produttiva non sarà eccessivamente
distorta dalle manipolazioni monetarie. Più i cicli
si susseguono, più le bolle diventano “folli” e
le crisi “gravi”. In questa crisi abbiamo sfiorato
il collasso del sistema finanziario, cosa ci riserverà
la prossima?

Comunque torniamo ora alla domanda iniziale.
E’ un bene o un male la conferma di Bernanke?

Personalmente, credo sia abbastanza ininfluente.
Bernanke non è il banchiere centrale dei miei
sogni e gli errori commessi sono stati notevoli.
L’espansione monetaria attuata per fronteggiare
la crisi contiene già al suo interno il germe della
prossima.

Tuttavia, le alternative a Bernanke non sarebbero
state molto diverse. La scuola monetarista è quella
che sostanzialmente ha oggi la maggior presenza
a livello accademico insieme a quella keynesiana.
Probabilmente, un banchiere centrale alternativo
sarebbe sempre stato un esponente di questa
scuola, il quale avrebbe continuato con politiche
simili.

Il susseguirsi di espansione e crisi sarà quindi
una costante anche per il futuro. Operiamo
di conseguenza…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.