Prezzo petrolio oltre i 60$? Scopri le quotazioni attuali e previsioni future

prezzo petrolioLa vera difficoltà nel valutare le quotazioni attuali e di effettuare previsioni sul prezzo del petrolio non risiede tanto nella varietà dei fattori da monitorare, quanto nella consapevolezza che molti  di essi sono il frutto di accordi e quindi non direttamente  determinanti dalle “leggi del mercato”.

Allo stato attuale sembra, tuttavia, che si stiano delineando condizioni favorevoli per una risalita del prezzo del petrolio. Ma procediamo per gradi.

I principali aspetti (la lista non è esaustiva) che influenzano direttamente il prezzo del petrolio possono essere sintetizzati nei punti seguenti:

  • Il cambio del dollaro USA
  • Numero di produttori di scisto o shale oil (numero di trivelle USA)
  • Le scorte petrolio greggio USA 
  • Accordi e tagli alla produzione dell’OPEC  e NON OPEC aderenti 

L’influenza del cambio del dollaro USA sul prezzo petrolio

Indubbiamente un Dollaro più debole renderebbe più “indolore” per gli acquirenti del greggio un aumento del prezzo petrolio.

Il petrolio è venduto in dollari per cui un indebolimento della valuta a stelle e strisce affievolirebbe per gli importatori di greggio gli effetti negativi di un aumento del prezzo del wti crude oil.  

Contrariamente a quanto si possa ipotizzare, nonostante l’inasprimento della politica monetaria americana il dollaro si è indebolito contro le principali valute. 

In grafico di seguito è un indice chiamato “Dollar index” ed esprime la forza del dollaro contro un paniere di valute principali. Come puoi facilmente verificare l’indice in questo periodo si è indebolito molto. Dopo i massimi raggiunti a gennaio 2017 è andando a testare i minimi di maggio 2016. Una rottura di questi minimi aprirebbe una voragine! Il dollar index potrebbe arrivare a testare anche area 83.

dollar index

Prezzo petrolio e numero trivelle USA ancora in crescita. Ma….

In un articolo precedente hai appreso che il numero di trivelle USA ha un’incidenza non necessariamente diretta ma comunque non trascurabile sul prezzo petrolio in particolare il wti crude oil.

Le ultime rilevazioni sul numero di trivelle USA hanno evidenziato una crescita costante ormai da diverse settimane.

Il numero di trivelle attualmente attive è pari a 764 (rilevazione del 21 luglio 2017).  Il numero di per sè non è allarmante. Quello che desta preoccupazione è il raddoppio che si è avuto del giro di poco più di un anno. A giugno del 2016 le trivelle attive erano poco più di 300.

Più aumenta il numero dei produttori di petrolio di scisto o shale oil maggiore è la produzione immessa sul mercato. Maggiore produzione USA significa minore efficacia dei tagli ad opera dei paesi OPEC e NON OPEC aderenti con un inevitabile impatto negativo sulle quotazioni petrolio. 

In realtà si stima che il numero di trivelle in crescita sia  in appiattimento. Molti produttori sono con il “fiato corto”. Le  cause principali sono le seguenti:

  • aumento costi estrattivi
  • difficoltà nell’ottenere finanziamenti e aumento degli oneri finanziari

Pezzo petrolio e andamento delle scorte petrolio greggio USA

Un fattore che è capace di influenzare in maniera immediata le quotazioni del petrolio è il dato sulle scorte di petrolio greggio USA. 

Le scorte di petrolio incidono direttamente sul prezzo del petrolio. Un eccesso di scorte rispetto alle attese  significa che la strada da percorrere per riequilibrare domanda e offerta di petrolio è ancora in salita.

Nonostante l’aumento dei produttori di scisto le rilevazioni delle ultime settimane hanno evidenziato una riduzione significativa delle scorte di greggio USA. Questo dato è riconducibile in parte ad un aumento della domanda di petrolio. La domanda di petrolio è indubbiamente l’altra faccia della medaglia che influenza il prezzo del petrolio.

scorte petrolio greggio USA
scorte petrolio greggio USA

Prezzo petrolio e gli accordi tra i paesi OPEC e NON OPEC

Ormai è chiaro che i tempi belli per i paesi OPEC sono solo un lontano ricordo! Bastava un annuncio per veder schizzare il prezzo del petrolio!

Ora con la produzione di scisto a basso costo da parte degli americani tutto questo non è più possibile!

L’egemonia dei paesi OPEC è finta. E questo è un dato di fatto! Almeno fino a quanto i produttori di shale oil sopravviveranno!

Riusciranno gli accordi sui tagli della produzione tra i paesi OPEC e NON OPEC aderenti a incidere sulle quotazioni del petrolio?!

Per ora non ci è dato saperlo! Gli stessi produttori sono preoccupati. E il prolungamento dei tagli fino a marzo 2018 è un chiaro segnale in questo senso!

Oltre che con le trivelle USA i paesi firmatari degli accordi devono fare i conti anche con i furbetti di turno! Diversi paesi infatti non rispettano gli accordi.

Prezzo petrolio: il ruolo principale dell’Arabia Saudita e le promesse di Libia e Nigeria

L’Arabia Saudita è apparsa meno miope rispetto dai paesi furbetti. Sa che se il prezzo del petrolio non dovesse salire è a rischio l’economia dei loro paesi!

Ha comunicato nell’incontro del 24 luglio che diminuirà le esportazioni! L’Arabia Saudita ridurrà le esportazioni a 6,6 milioni di barili al giorno durante il mese di agosto. Stesso esempio è stato seguito dagli Emirati Arabi Uniti. 

Durante l’incontro di San Pietroburgo è stato deciso di non limitare la produzione di Libia e Nigeria. Questo per consentire alla produzione di riprendersi dopo anni di difficoltà.

La Nigeria ha dichiarato di prendere  parte ai tagli se raggiungerà gli 1,8 milioni di barili al giorno. La Libia non limiterà la produzione fino a quando non raggiungerà l’obiettivo di 1,25 milioni di barili al giorno.

Prezzo petrolio e pressioni dal parte delle banche d’affari

Le previsioni sul petrolio per questo 2017 non sono state di certo azzeccate!

Molte banche d’affari avevano previsto che per quest’anno le quotazioni si sarebbero attestate in area 60$ per barile. Per qualche analista diverse Banche d’affari si siano posizionate long sul petrolio ed ora sono li a soffrire!

L’impressione è che ora fruttino tutta la loro influenza per poter incidere sul taglio di produzione e far volare i prezzi del petrolio!

 

Quotazioni attuali e previsioni: prezzo petrolio oltre i 60$?!

Se sei stato bravo da arrivare a fine articolo hai ben capito che qualsiasi previsione è un puro azzardo! C’è chi ritiene che nel 2018 il prezzo del barile arrivi sui 30-35$ a barile. Per altri invece il prezzo del petrolio dovrebbe superare quota 60$!

In verità come scritto ad inizio articolo al momento sembra che si stiano creando le basi per un aumento dei prezzi. I fattori possono essere così sintetizzati:

  • difficoltà per i produttori di shale oil
  • riduzione esportazione di petrolio da parte di Arabia e Emirati 
  • riduzione delle scorte USA 
  • aumento della domanda di petrolio (anche se al momento è di tipo stagionale)
prezzo petrolio
prezzo petrolio

Dato il numero elevatissimo di forze in gioco, non è azzardato ipotizzare che il prezzo del petrolio non si allontani molto dalle quotazioni attuali. Al di sopra dei 50$ a barile i produttori americani potrebbero aumentare i proprio margini e quindi sostenere maggiori costi produttivi e di finanziamento.

Sembra meno probabile uno scenario catastrofico che punti verso i 30 dollari a barile. Se non per limitatissimi periodi di tempo. Valori così bassi non farebbero comodo a nessuno. I paesi produttori di materie prime oggi rappresentano il 40% dell’economia mondiale.  Una crisi di questi paesi potrebbe ripercuotersi anche su quelli occidentali!

Buon investimento.

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