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L’andamento delle quotazioni dell’oro

L'andamento delle quotazioni dell'oro

L’andamento dell’oro è in genere piuttosto positivo durante i periodi di inflazione.

Gli ultimi anni, però, hanno un po’ incrinato secondo alcuni questa visione. Nonostante la ripresa dell’inflazione, infatti, l’oro non ha avuto particolari impennate.

Tuttavia, a mio avviso il legame tra periodi di inflazione e prezzo dell’oro non si è affatto rotto. Potrebbe volerci più tempo, forse potrebbe essere meno forte di un tempo. Ma sicuramente permane ancora oggi.

Quotazione oro oggi

L’ultimo prezzo dell’oro mentre sto scrivendo segna 1.971 dollari. Un livello che sicuramente risente delle recenti tensioni in Ucraina, ma che in realtà era iniziato a salire già da un po’.

Sebbene il costo lingotto d’oro non abbia avuto un’impennata verticale con la ripresa dell’inflazione, è difficile dire che negli ultimi mesi in realtà non ci sia stato un aumento.

Per comprenderlo meglio possiamo analizzare l’andamento delle quotazioni oro oggi confrontate con quelle di qualche mese fa. Aiutandoci con qualche grafico, poi, potremo vedere anche le oscillazioni.

Andamento quotazioni oro

L’andamento prezzo oro è passato da circa 1.650 dollari di due anni fa agli attuali 1.971 dollari. Un aumento, in due anni, di circa il 20%. Comunque più dell’inflazione che abbiamo avuto in questi 24 mesi.

L’andamento non è stato regolare. Il grafico ci aiuta a capire meglio:

Quotazione oro grafico

quotazione oro grafico

L’andamento è stato tutt’altro che regolare. Prima c’è stata una forte impennata in concomitanza con l’estendersi della pandemia. Poiché nel 2020 gli sviluppi del Covid erano incerti, l’oro, tradizionalmente un bene-rifugio, è arrivato fino a circa 2.100.

Man mano che i timori si sono ridotti, il metallo giallo è sceso fin sotto i 1.700 dollari nella primavera 2021, quando iniziarono le somministrazioni dei vaccini.

Dopo un periodo di oscillazioni, dallo scorso ottobre è partita una nuova fase rialzista.

Ovviamente l’andamento dell’oro dipende anche dalla valuta che consideriamo. Ad esempio, la quotazione oro in euro ha avuto un andamento differente:

quotazione oro euro grafico

Sebbene l’andamento generale sia piuttosto simile, la crescita di lungo termine è stata molto più contenuta, ma si è fortemente accentuata nell’ultimo anno, quando il rialzo dell’oro dai minimi del 2021 è stato del 20% circa.

Come investire in oro

L’investimento in oro conviene se si temono spirali inflazionistiche e tensioni geopolitiche.

Per investire in oro si possono comprare lingotti d’oro da custodire presso banche o intermediari, oppure anche al proprio domicilio (cosa che, comunque, non ritengo molto pratica).

Un altro modo più rapido e veloce è tramite ETF oro. In termini tecnici, più che di ETF oro si dovrebbe parlare di ETC oro. Gli ETF oro Borsa Italiana che troviamo, infatti, hanno per lo più la forma contrattuale dell’ETC.

Sicuramente con un ETC gold si può prendere una posizione sull’oro senza i costi e gli “sbattimenti” dei lingotti fisici. Le posizioni possono essere aperte, chiuse, incrementate o ridotte in modo molto più rapido e veloce.

Non sempre un bene per chi è molto emotivo, ma sicuramente preferibile per chi è esperto e ha sangue freddo.

I migliori ETF oro dovrebbero abbinare costi di gestione non eccessivi ad una detenzione fisica dei lingotti. Da evitare gli ETC gold che operano esclusivamente o prevalentemente tramite derivati.

Conclusioni: conviene investire in oro?

Potrà sembrare una risposta strana, ma nel lungo termine investire in oro non conviene! Il rendimento di lungo termine del metallo giallo non è competitivo con quello di azioni e obbligazioni.

Tuttavia, questo non vuol dire che non possa aver senso tenere oro in portafoglio.

Innanzitutto, il mercato dell’oro tende ad essere anticiclico rispetto a quello azionario. La correlazione è molto bassa e quando le azioni salgono l’oro tende ad essere debole e viceversa.

Durante le fasi di inflazione l’oro tende a rivalutarsi, mentre i bond a scendere. Quindi c’è una bassa correlazione anche con le obbligazioni.

Questo aspetto non è da trascurare, perché la bassa correlazione permette di avere un portafoglio meno volatile. In termini semplici, nel lungo termine il rendimento sarà inferiore, ma sarà comunque un rendimento più stabile.

Una cosa che per molti investitori è molto importante.

Buon investimento

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