Investire sull’oro conviene: migliora diversificazione e rendimento per il rischio!

investire sull'oroInvestire sull’oro conviene per un motivo molto semplice e valido che stai per scoprire proprio ora! A molti investitori viene in mente l’esistenza dell’oro come forma d’investimento solo quando, a causa di un’impennata del prezzo, occupa maggior spazio su giornali e blog di settore!

Oro: ecco perché e tornato a crescere!

Da qualche settimana l’oro è tornato agli onori della cronaca grazie ad una consistente impennata del prezzo!

Il prezzo del metallo giallo ha raggiunto i massimi del 2013 attestandosi sui 1.500 dollari l’oncia. Al contempo gli Exchange traded commodity (ETC) che negoziano l’oro, hanno registrato il maggior afflusso di denaro degli ultimi cinque anni. Si stima che solo tra giugno e agosto siano stati raccolti di 2,57 miliardi di euro.

Cosa ha causato tutto questo?

Le cause possono essere tante, di certo hanno però influito due fattori determinanti:

  • Le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina che non sembrano voler cessare e che minacciano le già poco favorevoli prospettive sulla crescita economica globale.
  • Le politiche monetarie nuovamente espansive messe in campo dalle banche centrali che hanno allungato nuovamente i tempi per un ritorno ad un mercato obbligazionario maggiormente redditizio!

Fattori che agli abbonati a nostri servizi non risultano sicuramente nuovi! Nello specifico nei report settimanali di Trend&Strategie più volte in passato abbiamo indicato proprio questi due fattori quali elementi alla base di una possibile ripresa delle quotazioni dell’oro!

Ecco perché dovresti sempre investire sull’oro!

E’ inutile negare che il sogno di ogni investitore è comprare sui minimi e vendere sui massimi! Sogno destinato a fallire! E’ praticamente impossibile farlo! E se qualcuno ci riesce è semplicemente pura casualità!

Chiaramente questo non significa che quindi si compra e si vende a casaccio! Ci mancherebbe!
Esistono alcune strategie, come quelle che ormai adottiamo da anni per la gestione dei nostri portafogli modello, che consentono di individuare con margini di rischio accettabili, il trend di fondo di uno strumento finanziario. E’ sulla base di queste strategie che stabiliamo quando entrare ed uscire dal mercato con risultati molto soddisfacenti!

Alcuni studi hanno dimostrato tuttavia che la presenza costante dell’oro all’interno del portafoglio ha degli effetti positivi rispetto ai portafogli che non ne possiedono!

La correlazione bassa e spesso negativa che caratterizza l’oro rispetto ad altre asset class lo rende una forma d’investimento interessante.

Secondo la teoria finanziaria, infatti, l’aggiunta di attività scarsamente correlate all’interno di un portafoglio migliora la diversificazione, quindi la volatilità del portafoglio, con interessanti ripercussioni sul rendimento corretto per il rischio! Uno strumento utilizzato per misurare questo parametro è l’indice di Sharpe.

Investire sull’oro migliora la diversificazione!

Per dimostrare come l’aggiunta di oro ad un portafoglio composto da azioni ed obbligazioni generi un impatto positivo, negli anni sono stati condotti alcuni interessanti quanto semplici studi!

Banalmente sono stati creati due portafogli:

  • Portafoglio A composto dall’indice sul mercato azionario internazionale (come ad esempio l’ MSCI World) per il  60% e dall’indice sul mercato obbligazionario (come ad esempio Bloomberg Barclays Global Aggregate Bond) per il 40%
  • Portafoglio B, simile al portafoglio A con l’aggiunta di oro per il 5%

Il portafoglio B (quello col 5% degli asset esposto all’oro) ha registrato un rendimento rettificato in base al rischio più elevato rispetto al portafoglio A per periodi di 5, 10 e 15 anni.

Tuttavia il portafoglio A ha sovraperformato in rendimenti assoluti a 5 e 10 anni.

Cosa significa questo?

Che investire sull’oro ti salva le coronarie! Ovvero nei periodi di incertezza dei mercati finanziari il portafoglio con all’intero dell’oro subisce una minore contrazione!

Considerando che l’oro:

  • non genera profitti o flussi di cassa e non ha un valore intrinseco
  • i rendimenti sono determinati dalla domanda e dall’offerta, oltre che dalla speculazione

lo rendono un asset difficile da gestire, per cui è bene che la presenza dell’oro si mantenga su percentuali perlopiù contenute!

Vari studi condotti su lunghi periodi di tempo, sono giunti alla conclusione che la presenza dell’oro all’intero del portafoglio dovrebbe andare da un minimo del 5% ad un massimo del 20%.

Se  vuoi scoprire come creare un portafoglio da vero professionista approfitta del corso GRATUITO investitore SMART!

Buon investimento!

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