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Investire sul petrolio: come farlo nel 2016

Dai minimi di febbraio il petrolio è salito di oltre il 30%. Dopo mesi e mesi di ribasso continuo, il petrolio finalmente sembra aver invertito la tendenza ed è ora tornato sopra quota 40 dollari.

In questa situazione molti sono tornati a considerare il petrolio come possibile investimento, in modo da “cavalcare” il rialzo dell’oro nero. Probabilmente anche tu ti stai chiedendo come investire sul petrolio, in modo da dare un po’ di diversificazione al tuo portafoglio.

Vediamo quali sono le opzioni che hai per investire sul petrolio

3 modi per investire sul petrolio

Essenzialmente, come investitore hai tre modi per investire sul petrolio:

1 – Futures sul petrolio e derivati in genere: è il modo con cui i big della finanza investono sul petrolio. I futures sono molto liquidi, sono strumenti relativamente trasparenti e anche facili da comprendere per chi ha un po’ di cultura finanziaria. Però hanno anche diverse controindicazioni. La prima è che la dimensione di un contratto è molto elevata.
Ad esempio, il future CME ha una dimensione di 1.000 barili, pari ad un controvalore di 40.000 dollari. Considerando la necessaria diversificazione che devi avere, questo strumento può andare bene per un portafoglio di almeno 1.000.000 di euro.
Inoltre, questi futures hanno una scadenza e quindi ogni tot mesi debbono essere riacquistati, spesso a prezzi diversi, con un effetto “roll-over”.
Ancora, lo strumento è semplice ma psicologicamente va gestito il margine e la leva associata.
Personalmente, credo questo strumento difficilmente può adattarsi ad un investitore comune.

2 – ETC sul petrolio: l’ETC sul petrolio è uno strumento che replica l’andamento del future sul petrolio. Personalmente, li ritengo gli strumenti peggiori per investire sul petrolio.
Infatti, se da un lato risolvono il problema dei futures sulla dimensione del contratto, permettendo anche al piccolo investitore di operare su questa materia prima, dall’altro si porta dietro, amplificando, tutti i problemi dei derivati. Gli ETC soffrono molto l’effetto roll-over, spesso non replicano al meglio non solo il petrolio, ma nemmeno il future relativo. Anche questo strumento a mio avviso non va preso troppo in considerazione, soprattutto su investimenti di lungo periodo.

3 – Azioni petrolifere: quello che resta dopo aver scartato i due strumenti indicati sopra, sono le azioni petrolifere ed energetiche.
Certo, le azioni petrolifere non replicano perfettamente il prezzo del petrolio e sono comunque esposte all’andamento del mercato azionario generale. Tuttavia, in un periodo di tempo medio-lungo, il prezzo del petrolio influenza i conti societari delle aziende petrolifere e quindi le quotazioni di queste società tendono ad avere un andamento legato al prezzo del greggio, spesso amplificandone i movimenti.

Le azioni petrolifere sono un buon strumento per investire sul petrolio, a patto di farlo con un ETF diversificato e non con singole società che possono avere problemi individuali come successe alcuni anni fa a BP.

Se vuoi investire sul petrolio, tieni presente questo strumento. Gli abbonati al mio servizio Trend e Strategie di Investimento hanno già iniziato a farlo da alcune settimane.

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