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Scopri gli strumenti per investire nelle materie prime!

investire nelle materie primeLe materie prime sono necessarie per la produzione industriale. E, quindi, per definizione sono correlate positivamente ai cicli economici: registreranno un aumento dei prezzi in fase di espansione economica, una riduzione nei periodi di crisi. I
Inoltre, quando la ripresa economica è veloce e la richiesta della materie prime molto elevata, i prezzi possono registrare delle vere e proprie esplosioni verso l’alto in brevissimo tempo. L’aumento dei prezzi della materie prime è spesso il primo fattore alla base dell’aumento dell’inflazione. Investire nelle materie prime in fase di espansione economica può essere una soluzione per contrastare l’ascesa dei prezzi dei prodotti/servizi. Quali sono i migliori strumenti per investire nelle materie prime? Scopriamolo insieme!

Gli strumenti per investire nelle materie prime: i futures

La maggior parte degli strumenti finanziari, salvo rare eccezioni, non investono direttamente nel bene fisco. Perché, come facilmente puoi intuire, l’acquisto del bene fisico crea problemi di stoccaggio e immagazzinamento.

Per poter investire nella commodity, si ricorre, quindi, a dei contratti derivati chiamati future. Si tratta di accordi standardizzati grazie ai quali venditore e compratore stabiliscono di scambiarsi, a una certa data futura, una certa attività (petrolio, oro, rame, argento, bestiame, cereali ecc. ecc.) a un prezzo fissato oggi.

Poiché i contratti future, come si comprende dalla definizione, hanno una scadenza, per evitare che alla data stabilita vi sia effettivamente la compravendita della materia prima è necessario rinnovare, poco prima della scadenza, i contratti future con un contratto a scadenza successiva.

Quella appena descritta si chiama attività di rolling, e genera un rendimento (positivo o negativo) che si ripercuote sul rendimento complessivo dell’investimento. Quando il risultato derivante dal rollover è negativo, in particolare, si dice che il mercato è in contango, mentre viceversa quando questo è positivo di parla di backwardation.

Investire in materie prime attraverso i future è certamente la strada più diretta. Richiede, tuttavia, oltre che una valida strategia per investire con sicurezza sui mercati delle materie prime, anche un’ottima conoscenza dei maccanismi di funzionamento dei future.
E’ fondamentale sapere che se il contratto future giunge a scadenza ti verrà consegnata fisicamente la materia prima! Inoltre, conoscere il meccanismo del roll-over, è di fondamentale importanza per comprendere l’impatto che il passaggio dal contratto attuale a quello successivo sul rendimento dell’investimento.

L’alternativa ai future per investire nelle commodity

La sottoscrizione dei contratti future è la soluzione all’acquisto fisico della materia prima, ed è quindi la soluzione ideale per chi intende speculare sulle dinamiche di prezzo delle materie prime.

Tuttavia, investire sui future richiede delle grosse competenze che vanno al di là della “semplice” analisi dei mercati!

Un modo pratico per investire sulle commodity sono gli Etc/Etf. Il vantaggio di investire i attraverso questi strumenti è che non ti devi preoccupare di fare “manualmente” il passaggio ai contratti successivi perché non investi direttamente nel future ma in un Etc/Etf che ne replicherà l’andamento di un paniere di future! Resta sempre però la questione dell’effetto contango e backwardation che non puoi evitare!

Tuttavia, negli ultimi anni sono nati alcuni etc che hanno creato alcune strategie per minimizzare l’effetto del rollover.

Ad esempio, l’UBS ETF (IE) CMCI Composite SF UCITS ETF, replica l’indice Bloomberg Constant Maturity Commodity Index (CMCI).
L’indice non investe unicamente in contratti future di breve termine, ma diversifica i suoi investimenti sull’intera curva delle scadenze.
Questa logica su cui si basa l’indice può minimizzare l’esposizione a rendimenti negativi sul rolling, replicando meglio l’andamento del mercato sottostante.
Inoltre, questo indice offrire agli investitori una maggiore protezione dalle attività speculative che possono accompagnare i rinnovi mensili degli indici tradizionali.
L’indice, presenta una buona diversificazione anche per quanto concerne i vari settori: energia (31,8%), materiali industriali (25,7%), metalli preziosi (7,7%), prodotti agricoli (30,2%) e bestiame (4,7%).

Nell’ultimo anno l’ETF (IE) CMCI Composite SF UCITS ETF ha registrato una performance del 42% circa. Un rendimento niente male che effettivamente lo contraddistingue dagli altri etf sulle materie prime che in media hanno ottenuto un rendimenti inferiori di circa il 10%.

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Buon investimento!

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