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Borse, Oro e Dollaro quando i tassi scendono – EF Report 186

Ieri abbiamo parlato di rapporto €/$ e del suo possibile futuro. Oggi
andiamo avanti sul tema del cambio osservando, dal punto di vista storico,
se effettivamente quando la FED abbassa i tassi il biglietto verde si
indebolisce. E andremo avanti osservando le reazioni di Borse ed oro al
taglio dei tassi.

Il concetto base è questo: la FED taglia i tassi, il dollaro scende, le Borse
salgono e l’Oro sale. Ma la realtà non è proprio così.

Una recente statistica ha studiato le reazioni quando la FED taglia i
tassi dopo un periodo di rialzi o di stazionarietà. Il risultato è un po’
sorprendente:

Ad un anno dal taglio, l’indice Dow Jones è salito mediamente del 19%,
il dollar index del 5%, mentre l’oro, dopo un anno, registra un -5%.

Il primo risultato non è sorprendente. Lo sappiamo tutti che tassi più bassi
rendono meno convenienti le obbligazioni rispetto alle azioni e quindi i
capitali si spostano verso l’azionario. Come vi dico spesso, il mercato monetario
guida quello azionario.

Il secondo risultato invece, contraddice il “dire comune”. Tassi più bassi
dovrebbero spingere il dollaro verso il basso. Invece, ad eccezione di un
caso, il 1984, il taglio dei tassi ha portato ad un rialzo del biglietto verde.
Magari poi nel lungo termine (soprattutto se i tassi continuano a scendere), la
moneta americana si indebolisce, ma la reazione immediata al taglio, lo dice
la storia, non è un crollo ma un recupero. Io ho una mia spiegazione, ma prima
vediamo il terzo risultato.

Comunemente si pensa che un taglio dei tassi dovrebbe spingere l’oro verso
l’alto. L’oro non produce rendimenti, non paga dividendi, non esce con i
risultati trimestrali. E’ un metallo che ha una domanda e un’offerta. Una volta
acquistato, se non siete un gioielliere, se ne sta lì senza far nulla. Ha quindi un
costo-opportunità. Se i tassi sono alti, il mancato guadagno sulle risorse
investite in oro rappresenta questo costo.

Quando i tassi scendono, il costo opportunità si riduce. La logica suggerirebbe
un rialzo dell’oro, come reazione al minor costo opportunità. La storia mostra
che accade l’esatto contrario, almeno nei primi 12 mesi. Anche in questo caso
ho la mia spiegazione, che è la stessa di prima.

I mercati anticipano.

Il motivo per cui il dollaro sale invece di scendere e l’oro scende invece di salire,
è, a mio avviso, perché i mercati tendono ad anticipare i fatti.

L’oro generalmente sale sulla notizia che ci potrà essere un taglio dei tassi. Il taglio
avviene spesso dopo che ci sono state delle difficoltà economiche o degli shock
monetari come quello visto questa estate. Gli operatori, sapendo questo, tendono
ad anticipare la cosa e ai primi segni di crisi economica o di shock finanziari iniziano
a comprare oro.

Allo stesso modo, il dollaro al momento del taglio dei tassi già incorpora nella
sua quotazione questa possibilità e quindi gli operatori sono già posizionati di
conseguenza. O con portafogli pieni di valuta estera, o con posizioni short sul
dollaro.

Riguardo all’azionario, il motivo per cui credo che il taglio dei tassi spinga le
quotazioni verso l’alto anche dopo che esso si è materializzato è che un taglio dei
tassi offre alle azioni un vantaggio strutturale.

Non solo le azioni diventano più convenienti delle obbligazioni. Migliorano gli utili
(minori oneri finanziari), aumenta la propensione all’indebitamento delle imprese
(con possibilità di sfruttare la leva finanziaria e di migliorare ulteriormente i profitti)
e aumentano anche i capitali presi a prestito per investire in azioni, soprattutto dai
gruppi di controllo e dai grandi azionisiti (operazioni straordinarie).

Attenzione quindi al recente taglio della FED. Come detto ieri, nel breve non
è detto che vedremo il dollaro subire un crash. Potremo persino vedere un
recupero del biglietto verde. Per il lungo termine, le differenze sui tassi potranno
invece avere un ruolo importante e spingere il biglietto verde ancora verso il
basso.

Inoltre, in questo frangente non mi priverei di una quota d’oro. Magari nel
breve potrebbe anche esserci una pausa, dopo la robusta crescita degli ultimi
tre/quattro mesi. Ma i rischi nel sistema finanziario sono molti e se la FED (e la
BCE) reagiranno con continue iniezioni di liquidità, allora potremo vedere
l’oro molto molto in alto nel medio/lungo periodo.

Buon investimento,

Roberto Donzelli

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