Un investimento tranquillo e sicuro in questo momento di incertezza – EF Report 230

Negli ultimi mesi, abbiamo parlato molto di mercati azionari e
questo per un motivo ben preciso: raramente la situazione dei
mercati è stata incerta come in questo momento e poi i robusti cali
di inizio gennaio hanno dato un’intonazione negativa ai principali
indici azionari.

Di conseguenza, è stato particolarmente importante cercare di
capire i mercati per potersi difendere. E continuerà ad essere importante.

Nello stesso arco di tempo, però, c’è stato un investimento che è
stato particolarmente positivo, poco volatile e ha dato sicurezza a coloro
che hanno allocato una quota del loro capitale in questo investimento.

Sto parlando delle obbligazioni, in particolare dei titoli a medio-lungo
termine.

I titoli obbligazionari con scadenza tra i dieci e i quindici anni stanno
guadagnando, da inizio anno, oltre il 3%. Praticamente, nel solo mese
di gennaio 2008 stanno avendo un rendimento vicino a quello ottenuto
durante tutto il 2007.

Prima di vedere il perché, diamo un veloce ripasso agli elementi che
influenzano il rendimento dei titoli obbligazionari.

Il rendimento delle obbligazioni a medio-lungo termine dipendono
essenzialmente dall’inflazione attesa e dai tassi di interesse.

L’inflazione erode il rendimento dei titoli a reddito fisso. Se un titolo che
costa 100 mi da un interesse di 5 dopo un anno e nel frattempo il tasso di
inflazione è il 3% annuo, dopo 12 mesi i miei 105 compreranno meno di
quanto comprino oggi. Se l’inflazione fosse del 7%, addirittura 105 tra
12 mesi comprerebbero meno di quanto comprano oggi 100. Il prezzo
dei titoli, quindi, si aggiusta in base alle attese di inflazione.

I tassi di interesse incidono sul prezzo dei bond perché esso si aggiusta in
base all’andamento dei tassi. Immaginiamo sempre il nostro titolo che costa
100 e che paga, dopo 12 mesi, 5 di interesse (rendimento 5%). Se sul
mercato ora i tassi passano al 4%, chiaramente i compratori saranno disposti
a pagare di più il mio titolo che ora rende il 5%. Il prezzo salirà.

Attualmente c’è un’attesa di una possibile recessione. Generalmente, in fase
di recessione i prezzi tendono a non crescere molto. Le attese, quindi, sono
per un’inflazione più bassa. E questo è positivo per le obligazioni.

Inoltre, i mercati si aspettano che le banche centrali abbassino i tassi per
evitare tale recessione, come tra l’altro sta già facendo la FED. Anche
queste attese di tassi in ribasso sono positivi per i prezzi delle obbligazioni.

Tutto, questo, unito al fatto che gli investitori stanno riducendo la loro
propensione al rischio (facendo aumentare la domanda di titoli sicuri come
i bond), porta le quotazioni delle obbligazioni a crescere.

Personalmente, non credo che vedremo un’inflazione molto più bassa di
quella attuale. Senza considerare una cosa che ripeto spesso: l’inflazione reale
è più alta di quella statistica.

Di conseguenza, le obbligazioni non sono comunque il mio investimento
preferito. Tuttavia, il trend è rilazista e quindi una piccola quota di bond è
raccomandabile. All’interno del nostro servizio premium Trend e Strategie
di Investimento ho suggerito già prima di gennaio di investire il 10% del
proprio portafoglio in obbligazioni a medio-lungo termine. E per il momento,
siamo stati premiati adeguatamente.

Scritto da “Roberto” per Educazione Finanziaria

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Finalmente la globalizzazione può essere un’opportunità anche per te!

  • Cina, India e le altre economie emergenti stanno “deindustrializzando”
    Italia, Europa ed USA.
  • L’aumento dei tassi della BCE renderanno più costoso il tuo mutuo.
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  • La delocalizzazione è realtà in molti settori lavorativi.

Se vivi e lavori in Italia sei sottoposto alle minacce della globalizzazione

Ma alcune persone stanno già traendo profitto da questo trend…

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