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Terza emissione Btp futura: data collocamento, rendimenti, premio fedeltà

terza emissione btp futuraDopo il successo delle prime emissioni, il tesoro emetterà nelle prossime settimane la terza emissione Btp Futura. Si tratta del titolo di Stato finalizzato a raccogliere sul mercato le risorse per finanziare le misure di supporto all’economia italiana, duramente provata da oltre dodici mesi di pandemia.
La terza emissione Btp futura, stando alle prime indiscrezioni trapelate dal Mef, avrà caratteristiche differenti rispetto alle prime due emissioni. Scopriamo insieme le caratteristiche di questo nuovo Btp futura.

Terza emissione Btp Futura: data di collocamento e scadenza

La terza emissione Btp Futura avverrà tra il 19 al 23 aprile. I destinatari, sulla scia delle prime due emissioni, saranno esclusivamente i piccoli investitori privati. La chiusura potrebbe essere anticipata prima della scadenza, ma non prima del 21 aprile.

Se sarà confermata, la scadenza sarà più lunga rispetto alle prime due emissioni. La terza emissione btp dovrebbe avere una durata di 16 anni.

Terza emissione Btp futura: rendimento e premio fedeltà

Il rendimento della prossima emissione del btp è rappresentato da cedole nominali semestrali che seguiranno il meccanismo step-up a partire da una certa data, ovvero verranno calcolate sulla base di tassi definiti ma crescenti nel tempo.
Nello specifico, nei primi 4 anni le cedole avranno un tasso cedolare costante. Successivamente, è previsto un aumento ogni 4 anni fino alla scadenza dell’obbligazione. I tassi al momento non sono ancora noti
Anche la terza emissione Btp futura prevede un premio fedeltà parametrato all’andamento dell’economia italiana, come peraltro già previsto dai primi due Btp Futura. Tuttavia, stavolta l’erogazione del premio è più complessa, data anche la durata maggiore del btp.

Il primo premio fedeltà verrà riconosciuto dopo 8 anni ed oscillerà tra lo 0,4% ed l’1,2%. L’ammontare esatto del premio dipenderà dall’andamento del Pil nel periodi di rilevazione. Il secondo premio verrà staccato a scadenza ed è diviso in due tranche.

La prima tranche oscillerà tra un minimo dello 0,6% e un massimo dell’1,8% ed è legata all’andamento del Pil nei primi 8 anni. La seconda tranche oscillerà tra l’1% e un massimo del 3% in base all’andamento del Pil rilevato tra il nono e l’ultimo anno di esistenza del titolo.

Terza emissione btp futura: conviene investire?

La terza emissione Btp futura si presenta sicuramente “vivace” e “dinamica“. Non è il classico btp che stacca cedole fisse, ma questa cosa da qualche anno non è più una novità.
La terza emissione, tuttavia, si presenta maggiormente variopinta rispetto alle precedenti. In mancanza del tasso d’interesse semestrale non possiamo chiaramente esprimere un giudizio puntuale. Tuttavia, dai dati che ora abbiamo a disposizione, possiamo dire che non è un btp totalmente da scartare. C’è comunque da tenere conto del possibile aumento generale dei tassi, che potrebbe rendere meno interessante l’emissione.

Chiaramente, come ripetiamo spesso, anche se fosse un ottimo investimento non è mai corretto investire tutto in un unico strumento, e la terza emissione btp futura non fa eccezione.

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Buon investimento!

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