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Tassi in rialzo? Può darsi! Ma comunque fai molta attenzione

Da luglio 2016 abbiamo tassi in rialzo e questo, come sai bene se mi hai seguito, è sicuramente un nuovo trend che potrebbe durare anche nel 2017.

Tuttavia, bisogna prestare un po’ di attenzione. Continua a leggere e capirai il perché!

Tassi in rialzo potrebbero fermarsi per un po’.

Generalmente, quando tutti scommettono su una cosa o su un trend, la cosa migliore è fare l’esatto contrario.

A metà dicembre, gran parte degli operatori concordavano sul rialzo dei tassi e, quindi, il ribasso dei prezzi delle obbligazioni e tutto questo nonostante ci fosse già stato un aumento nei tre mesi precedenti. Questo vuol dire che, nonostante l’aumento dei mesi precedenti fosse stato già notevole, non c’era nessun parere contrario Anzi, c’era una certezza quasi unanime che le cose potessero continuare così ancora per molto.

Insomma, tutti scommettevano sul fatto che i rendimenti sarebbero continuati a salire e, come spesso dimostrato, nell’ultimo mese è successo l’esatto contrario, pur senza particolari scossoni.

Un grafico vale più di mille parole ed ecco cosa è successo:

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Come vedi, il rialzo dei tassi è iniziato in estate ed ha avuto un’impennata da novembre, dopo l’elezione di Trump, perché gli investitori si aspettavano e si aspettano ancora una politica fiscale espansiva, con aumento del deficit e dell’inflazione.

A partire da dicembre, poi, il trend ha invertito un po’, anche perché la politica del nuovo presidente non è ancora così chiara e quindi probabilmente i grandi investitori e i fondi vogliono prima vedere qualche azione concreta, prima di continuare a posizionarsi al ribasso sulle obbligazioni.

Tassi in rialzo nel lungo termine. E nel breve?!

Cosa vuol dire tutto questo?

Semplice, che se anche il trend di lungo termine riprenderà, nel breve-medio periodo i rendimenti potrebbero continuare a scendere o, comunque, arrestare il loro rialzo. La cosa potrebbe anche non esaurirsi a breve, ma durare per qualche mese.

Io credo che su un orizzonte molto lungo, e con questo intend 5-10 anni, i tassi saranno comunque più alti di quelli minimi che abbiamo visto nella prima parte del 2016, ma questo non significa che su questo orizzonte lunghissimo non ci siano dei periodi, anche lunghi, di inversione.

Inoltre, non mi aspetto tassi altissimi. Insomma, gli anni ’70-’80, con relativi tassi a doppia cifra, non sono dietro l’angolo, visto che le forze produttive e dei consumi spingono comunque verso una deflazione dei prezzi, con la produttività che sta aumentando moltissimo.

Nei prossimi mesi, quindi, non scommettere eccesivamente sui tassi in rialzo, perché temporaneamente questa leggera discesa potrebbe continuare. La cosa migliore è restare sottopesati sull’obbligazionario, soprattutto quello a lungo termine, ma senza eliminarlo completamente.

Buon investimento.

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