Obbligazioni IMI, alternativa di investimento interessante?

obbligazioni IMI

Le obbligazioni IMI sono obbligazioni emesse da Banca IMI, la banca d’investimento del gruppo Intesa San Paolo.

Investire nelle obbligazioni IMI può essere un’interessante alternativa in questo momento di “magra” in termini di rendimenti obbligazionari. Non perché i rendimenti di base siano chissà quanto alti, ma perché l’emittente offre delle “strutture obbligazionarie” che migliorano il rendimento complessivo, assumendosi comunque qualche rischio.

Dopo aver visto nell’ultimo articolo l’opzione di investire in CTZ, oggi vedremo che opportunità ci sono ad investire nelle obbligazioni IMI.

Obbligazioni IMI, quali tipologie?

Banca IMI ha diverse emissioni ed ha ottenuto un buon successo di pubblico con la serie “Collezione”, che dal 2012 ha iniziato ad essere quotata al MOT.

Le obbligazioni IMI “Collezione” più recenti possono essere suddivise in quattro categorie:

  1. TASSO FISSO DOLLARO USA (OPERA XII) – ISIN XS2066559928
  2. TASSO FISSO DOLLARO USA (OPERA XI ) – ISIN: XS2013682781
  3. CEDOLA CRESCENTE DOLLARO USA – ISIN: XS2066560421
  4. TASSO MISTO EURO – ISIN: XS2013682609

Quindi ricapitolando abbiamo 3 emissioni in dollari ed una in euro.

Le prime due sono semplici obbligazioni a tasso fisso. La prima (Opera XII) ha una cedola del 2,30%, mentre la seconda emissione (Opera XI) ne ha una del 2,60%.

La terza emissione, sempre in dollari, ha invece una cedola crescente. Si parte con un 2,30% il primo anno e poi la cedola aumenta ogni due anni rispettivamente al 2,60%, 2,90% e 3,20%.

Il taglio minimo di queste tre obbligazioni IMI è di 2.000 dollari. Ottimo quindi per un piccolo-medio investitore retail.

La quarta emissione, invece, è in euro e a tasso misto. Cosa significa? Semplice, che per i primi anni l’obbligazione paga un tasso fisso (per la precisione 2%). Poi, dal quarto anno si passa ad un tasso variabile Euribor 3 m + 0,80%.

Rendimento obbligazioni IMI, è veramente interessante?

Guardando le cedole, il rendimento obbligazioni IMI non è poi così male. Certo, occorre prendersi qualche rischio.

Ad esempio, il tasso fisso dollaro con cedola 2,30% quota ora appena sotto la pari e offre un rendimento a scadenza netto dell’1,74%. Non male per un titolo che ha vita residua di meno di quattro anni. Attualmente il rendimento lordo di un Treasury USA su 3 anni è all’1,54%, su 5 anni all’1,59%. In area euro, poi, i rendimenti sono persino negativi su queste duration.

A fronte di questo, però, occorre prendersi il rischio cambio. Infatti, una discesa del dollaro sull’euro diciamo del 10% in questo arco di tempo vanificherebbe completamente le buone cedole.

Con l’obbligazione USA a cedola crescente permane il rischio cambio. Tuttavia, ci si protegge almeno dal rischio di aumento dei tassi. Il rendimento netto a scadenza in questo caso è più alto, però aumenta anche la duration, visto che il titolo scade nel 2026.

Molto interessante anche l’emissione in euro. In questo caso il rischio cambio non c’è. L’obbligazione paga in primo luogo un tasso fisso positivo che ci offre un bel vantaggio rispetto agli attuali tassi negativi in area euro. La prima cedola è stata già pagata nel 2019, quindi di quelle a tasso fisso ne restano solo due. Poi iniziano le cedole variabili fino al 2029.

Questo ci protegge da un aumento dei tassi, ma ci espone ad un rischio nel caso in cui questi restino negativi. Attualmente l’euribor a 3 mesi è pari a -0,38%, quindi la cedola variabile sarebbe 0,80% – 0,38% = 0,42%. Se consideriamo che un BTP a dieci anni rende circa l’1,36%, quindi la differenza è quasi di un punto percentuale. Pertanto, se i tassi dovessero restare così bassi o anche salire di meno di un punto la differenza di rendimento rispetto ad un normale tasso fisso sarebbe notevole.

Obbligazioni IMI, conclusioni

Quanto visto sopra ci conferma una cosa che ormai dovremmo sapere bene e cioè che non esistono pasti gratis.

Se c’è un buon rendimento vuol dire che c’è anche un maggior rischio. Anche prescindendo dal rischio emittente, le obbligazioni IMI ci danno di più esponendoci però a dei rischi specifici. Rischi di cambio, o rischi di tasso.

Detto questo, nell’ambito della componente obbligazionaria le obbligazioni IMI possono potenzialmente trovare uno spazio a seconda dei tuoi obiettivi. Non esagerare però con l’esposizione!

Buon investimento.

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