Mercato obbligazionario: i tassi hanno raggiunto i minimi?

mercato obbligazionarioIl mercato obbligazionario ha subito un forte storno nelle ultime settimane e i rendimenti dei titoli obbligazionari sono tornati a salire.

Poiché venivamo da anni di tassi in ribasso, la domanda che ti puoi porre, soprattutto se hai investimenti in obbligazioni e/o titoli di stato, è se abbiamo toccato il minimo e da ora in avanti dovremo attenderci tassi in salita.

Sì, il mercato obbligazionario dovrebbe aver visto i rendimenti toccare il minimo!

Se mi leggi da un po’ sai che io preferisco occuparmi di strategie e non di previsioni per il futuro. Anche perché il futuro è sempre incerto ed impossibile da prevedere.

Ma questa volta voglio fare un strappo alla regola perchè sono abbastanza convinto che sui tassi di interesse abbiamo toccato il minimo almeno per i prossimi mesi.

Questo perché in primo luogo il ciclo di ribasso dei tassi è iniziato durante la crisi del 2008 ed è andato avanti per oltre 8 anni, pur con qualche interruzione temporanea o localizzata (ad esempio il repentino aumento in Italia nel 2011).

Otto anni sono molti per un ciclo finanziario e quindi è probabile che qui possiamo aver veramente toccato il fondo.

In secondo luogo, ne  abbiamo già parlato, la tendenza generale è verso un aumento dei tassi, a causa di una ripresa dell’inflazione e del possibile aumento del deficit pubblico sotto la presidenza Trump. Proprio oggi negli USA sono usciti i dati sull’inflazione, che è cresciuta oltre le stime.

Insomma, tutto ci dice che il ribasso dei tassi abbia raggiunto il minimo e una nuova fase di rialzo è all’orizzonte. Con due precisazioni:

1 – Prevedere i tassi è estremamente difficile. Più di una volta “guru” ed analisti hanno giurato che i tassi sarebbero saliti e spesso hanno sbagliato

2 – Tassi che crescono non vuol dire necessariamente che vedremo rendimenti al 10% come negli anni ’70-’80. Attualmente, il decennale USA ha un rendimento del 2,24%, mentre quello tedesco dello 0,27%. Un rialzo potrebbe voler dire magari che vedremo i treasury USA al 4% e il Bund al 2%.

Quale è la conclusione?

Se hai investimenti obbligazionari, fai attenzione!

Va benissimo avere bond a 3-4 anni da portare a scadenza. Incasserai le cedole e riavrai indietro i tuoi soldi a scadenza. Se anche in questo arco di tempo i nuovi bond rendono di più, pazienza.

Attento però a non avere troppa esposizione su obbligazioni a 10, 20 o 30 anni, men che meno il BTP 50 anni. Questi titoli andranno incontro a notevole volatilità e anche se alla fine avrai comunque il capitale a scadenza, su 10 o più anni rischi di perdere l’opportunità di avere rendimenti migliori.

Insomma, il mercato obbligazionario non è più tranquillo come qualche mese fa e bisogna operare con accortezza.

Buon investimento.

4 pensieri riguardo “Mercato obbligazionario: i tassi hanno raggiunto i minimi?

  • 18 novembre 2016 in 11:41
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    Buondì, anche le obbligazioni indicizzate all’inflazione hanno una duration lunga, però difendono il capitale dall’aumento dei prezzi. Un 10-20% di questi titoli con ETF non sarebbero da tenere?

  • 18 novembre 2016 in 14:02
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    Sì gli inflation vanno bene. Non è detto che non soffrano un po’ di volatilità, perché comunque come dice hanno scadenza lunga e una parte del tasso è fisso, però sono senz’altro da preferire in questa fase proprio per via della rivalutazione in base all’inflazione.

  • 18 novembre 2016 in 18:46
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    Buona sera, in questo periodo è bene stare alla larga anche dalle obbligazione hight yeld oppure una piccola parte del portafoglio vale ancora la pena essere investita in questo strumento?

  • 18 novembre 2016 in 19:37
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    Gli High Yield sono in assoluto i più rischiosi. A mio avviso ha più senso investire quella parte dove si tollera il rischio sull’azionario che non sull’high yield.

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