L’intervento della BCE

La scorsa settimana è stata particolarmente importante,
perchè ha vist l’intervento della BCE a sostegno del
sistama bancario europeo.

Tecnicamente, l’intervento si è presentato nel modo seguente.

La BCE ha fornito finanziamenti illimitati per la durata di
3 anni ed al tasso dell’1% alle banche richiedenti.

Queste, in cambio, dovevano mettere dei titoli a garanzia.

Le banche italiane hanno creato direttamente “in casa” i
titoli da mettere a garanzia sfruttando il recente
“Decreto Salva Italia”, il quale, per permettere questa
operazione, ha fornito la propria garanzia governativa
sui titoli emessi dalle banche. A questo punto, le banche
hanno usato i titoli garantiti per ottenere i finanziamenti
delle BCE.

Per capire la dimensione dell’operazione, le richieste sono
state complessivamente pari a 490 miliardi di euro e questo
è anche solo il primo degli interventi previsti, dato che
un’operazione simile è già in calendario per la fine di
febbraio.

Quello che è chiaro è che la BCE ha ora intrapreso la stessa
strada della FED per risolvere l’attuale crisi. La strada
dell’espansione monetaria.

Una strada che, se si vuole preservare l’attuale sistema, è
forse attualmente l’unica. Anzi, data la crisi in corso e la
sua entità, le dimensioni dell’intervento sono forse ancora
troppo piccole e bisognerebbe espandere di più la liquidità.

Infatti, è ormai chiaro che questa crisi è una crisi
prevalentemente bancaria prima ancora che economica
e/o industriale. Nel nostro sistema di moneta “fiat”, il credito
è essenziale per alimentare l’attività economica ed il
continuo aumento della “droga” negli ultimi decenni rende ancora
più importante l’espansione.

Di fatto, oggi non solo il sistema economico va in enorme
difficoltà in caso di distruzione di massa monetaria (in
senso ampio, quindi compreso il credito), ma si trova spiazzato
anche in caso di massa stabile o che cresce in modo insufficiente.

E, almeno in Europa, la massa monetaria si sta riducendo. Inoltre,
all’interno dell’area non tutti i paesi sono uguali.

Con la caduta dei titoli sovrani dei paesi PIIGS, sostanzialmente
in questi paesi la massa monetaria si sta distruggendo, con tutte
le conseguenze che stiamo vedendo. L’Italia è un caso emblematico.

Da noi la massa monetaria sta subendo un continuo calo da diversi
mesi, a causa delle sempre maggiori insolvenze, delle perdite sui
titoli di stato che subiscono le banche quando si trovano a dover
liquidare i propri titoli di stato e per il fatto che queste non
stanno praticamente più concedendo credito.

Una situazione, questa, che non ha facile soluzione se non
o il cambio dell’attuale sistema, o una forte iniezione di “droga
monetaria” che non solo compensi le perdite delle banche sui
titoli sovrani, ma che faccia arrivare loro la liquidità necessaria
per iniziare a concedere di nuovo credito.

In un prossimo post vedremo meglio queste due soluzioni.

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