Investire in obbligazioni Paesi Emergenti conviene?

Investire in obbligazioni Paesi Emergenti conviene

Tra gli investimenti obbligazionari, le obbligazioni Paesi Emergenti hanno sicuramente un ruolo particolare.

Infatti, quando si pensa alle obbligazioni si pensa ad un investimento con poco rischio, non particolarmente volatile e che con elevata probabilità garantisce il capitale a scadenza. Il rovescio della medaglia è che i rendimenti sono relativamente bassi se confrontati con quelli del mercato azionario.

Le obbligazioni Paesi Emergenti, però, hanno caratteristiche un po’ diverse. Anzi, hanno diverse similitudini con l’investimento azionario.

Oggi vedremo le caratteristiche di questo investimento e cercheremo di capire se investire in obbligazioni Paesi Emergenti conviene.

Le caratteristiche delle obbligazioni Paesi Emergenti

I bond dei Paesi Emergenti appartengono alla più ampia categoria delle obbligazioni high yield. In questo caso, i titoli ad alto rendimenti sono emessi dai governi di Paesi che generalmente non si caratterizzano per elevata stabilità e alto merito creditizio.

Un investimento obbligazionario tradizionale ha come principale fonte di volatilità l’andamento dei tassi. Titoli americani, tedeschi, francesi, giapponesi, australiani, ecc… oscillano quando ci sono movimenti sui tassi, magari determinati dalle politiche delle banche centrali o dalle variazioni dell’inflazione. Il rischio emittente per questi titoli è pressoché inesistente.

Quando parliamo di obbligazioni dei Paesi Emergenti, invece, le fonti di volatilità sono maggiori.

Infatti, oltre al tradizionale andamento dei tassi internazionali queste obbligazioni risentono di:

  1. Andamento nel tempo del merito creditizio del Paese emittente e quindi del rischio di rimborso del capitale
  2. Andamento della valuta locale

Sia chiaro, i diversi elementi sono interconnessi tra loro.

Così, ad esempio, un peggioramento dell’economia di un determinato Paese e magari delle finanze pubbliche fa aumentare il rischio-emittente. Questo si riflette sull’andamento della valuta locale che si deprezza. A questo punto, la Banca Centrale dovrà aumentare i tassi per arginare la fuga di capitali. Le obbligazioni del Paese in questione risentiranno contemporaneamente di tutti questi elementi.

Obbligazioni Paesi Emergenti, dollaro e tassi USA

Un legame importante da comprendere è quello tra obbligazioni Paesi Emergenti, dollaro e tassi USA.

Poiché il dollaro è la valuta di riserva mondiale e l’America il più importante mercato finanziario al mondo, quando i rendimenti americani salgono e la valuta USA si apprezza i Paesi Emergenti ne risentono particolarmente.

Infatti gli investitori, trovando rendimenti più interessanti in America senza correre particolari rischi, sposteranno progressivamente i loro investimenti dai Paesi Emergenti agli USA.

Questo vuol dire che molti Paesi Emergenti dovranno aumentare spesso notevolmente i tassi per evitare la fuoriuscita di capitali. Questo, però, provocherà un calo dei prezzi delle loro obbligazioni e metterà sotto stress anche la loro economia.

Investire in obbligazioni Paesi Emergenti conviene?

In definitiva, investire in obbligazioni Paesi Emergenti conviene?

La risposta non è univoca. Su un orizzonte di 40 anni, in dollari l’indice bond emerging markets ha reso poco meno del 7%, con una volatilità leggermente superiore al 10%. Un rendimento migliore rispetto al paniere complessivo dei bond americani, che hanno reso il 4%, ma anche una volatilità maggiore rispetto al 6% dei bond generali. I rendimenti si intendono reali, cioè depurati dall’inflazione.

Confrontando il rischio/rendimento con l’indice azionario S&P500, quest’ultimo ha fatto il 9% annuo reale di rendimento con una volatilità del 16%.

Da questo punto di vista, quindi, i bond emergenti si collocano a metà strada tra un investimento azionario ed uno obbligazionario.

Tieni conto che questo tipo di investimento non è adatto a dare maggiore stabilità al portafoglio, anche perché la correlazione con il mercato azionario è spesso elevata.

Quindi è sicuramente un’opzione di investimento, ma va considerato più un investimento azionario che non uno obbligazionario. E come ogni investimento azionario, richiede anche un orizzonte temporale sufficientemente lungo, perché nel breve periodo le correzioni possono essere notevoli.

Infine, in questo momento il timing non è dei migliori, perché con l’aumento dei rendimenti delle obbligazioni americane i bond Paesi Emergenti potrebbero soffrire un periodo di debolezza.

Buon investimento.

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