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Vale ancora la pena investire in obbligazioni nel 2021?!

investire in obbligazioniCon i tassi a zero investire in obbligazioni è diventata un’attività difficile! Da un lato, i tassi bassi comportano che le obbligazioni di recente emissione offrano interessi ridicoli. Dall’altro, le obbligazioni a lunga scadenza emesse in passato hanno quotazioni così elevate da rendere anche in questo caso i rendimenti bassissimi.
Il rischio di investire in obbligazioni, tuttavia, non è solo quello di portarsi a casa un rendimento minimo, e quindi di perdersi opportunità d’investimento alternative, ma è, soprattutto, quello di realizzare delle forti perdite se i prezzi dovessero iniziare a scendere e si rendesse necessario, per qualsiasi esigenza, disinvestire prima del dovuto.

Investire in obbligazioni: un rischio che non tutti conoscono

La maggior parte degli investitori quando pensa alle obbligazioni immagina un investimento a basso rischio. In realtà, le obbligazioni, se paragonate alle azioni, effettivamente presentano un rischio inferiore. Se si portano a scadenza si perde il capitale solo se l’emittente fa default, cosa che non si verifica proprio così frequentemente. E la volatilità è senza dubbio inferiore.

Tuttavia, questo non significa che le obbligazioni siano esenti da qualsiasi rischio di perdite.
Il contesto storico attuale caratterizzato da tassi bassi, come anticipato prima, ha quasi del tutto azzerato i rendimenti obbligazionari.
Le obbligazioni a media scadenza (decennali) oggi offrono rendimenti netti attorno al mezzo punto percentuale! Stiamo parlando praticamente del nulla!

Rendimenti così ridicoli potrebbero spingere gli investitori a cercare rendimenti obbligazionari più interessanti, magari spingendosi su scadenze molto più lunghe.

Il rischio è che i prezzi di queste obbligazioni, già molto alti, potrebbero iniziare a scendere. Una delle motivazioni che potrebbe spingere in basso i prezzi delle obbligazioni a lunga scadenza è l’aumento delle aspettative sull’inflazione.
L’aumento dell’inflazione è uno degli obiettivi che da tempo si sono poste le banche centrali. In teoria, quindi, prima o poi dovremmo assistere ad un effettivo aumento dei prezzi, scenari economici permettendo.

Investire in obbligazioni nel 2021: su quali puntare?

Sicuramente come avrai capito in questo contesto storico investire in obbligazioni è un’attività che presenta un rapporto rischio rendimento non favorevolissimo. Tuttavia, questo non significa che devi evitare a propri di investire in obbligazioni.
Le forme di investimento obbligazionario da preferire nel 2021 riguardano:

  • le obbligazioni high yield
  • le obbligazioni inflation linked
  • le obbligazioni a tasso variabile

Obbligazioni high yield

Le obbligazioni high yield, dove il termine letteralmente significa “alto rendimento”, sono obbligazioni emesse da società noninvestment grade“. Si tratta, quindi, di società che presentano un profilo patrimoniale-finanziario e economico non solidissimo. Queste società per attrarre capitale chiaramente devo garantire rendimenti più allettanti e quindi più alti della media.
Oggi investire in obbligazioni high yield consente di portare a casa un rendimento a scadenza più alto. Inoltre, il fatto che diano un tasso d’interesse maggiore fa si che in caso di aumenti dei tassi da parte delle banche centrali il rischio di ottenere un rendimento negativo, dovuto ad una discesa dei prezzi delle obbligazioni, sarebbe più limitato.
A fronte di questi vantaggi, tuttavia, c’è da considerare che le obbligazioni high yield, per loro natura, presentano un rischio emittente più alto ed una maggiore volatilità dei prezzi.

Il rischio emittente si può contenere investendo in un paniere ampio di obbligazioni high yield. Questo oggi è possibile grazie agli etf.

Hai invece meno scelte per contrastare la volatilità. Nei periodi di crisi economica, le obbligazioni high yield di norma registrano delle contrazioni più forti rispetto alle obbligazioni “normali”, in quanto il  rischio che fallisca un’azienda non proprio in ottima salute è chiaramente più alto.

Obbligazioni inflation linked

Le obbligazioni indicizzate all’inflazione traggono vantaggio dall’aumento dei prezzi dei beni e servizi. Questo perché le obbligazioni inflation linked rivalutano le cedole ed il capitale a scadenza all’inflazione di periodo.

Le politiche monetarie ultra espansive delle banche centrali potranno fare crescere l’inflazione. In questo senso l’investitore in bond inflation linked è avvantaggiato. Grazie alla rivalutazione, il patrimonio sarà protetto da una svalutazione monetaria. Al tempo stesso, la redditività dei bond indicizzati supera quella dei titoli di stato a tasso fisso.

Obbligazioni a tasso variabile

Il vantaggio d’investire in obbligazioni a tasso variabile è intuitivo. Le obbligazioni a tasso variabile hanno il vantaggio di rimodulare il tasso d’interesse riconosciuto, in funzione dell’andamento di alcuni parametri. Tali parametri sono collegati, in maniera più o meno diretta a secondo del parametro scelto, ai tassi definiti dalle banche centrali.
Investire in obbligazioni a tasso variabile ha il vantaggio di beneficiare di un aumento dei tassi definiti dalle banche centrali. Per tale motivo, un aumento dei tassi limiterà la discesa dei prezzi di questo tipo di obbligazioni.

Lo svantaggio è che di norma le obbligazioni a tasso variabile riconoscono un tasso d’interesse base più basso dei tassi medi. Questo significa che, qualora i tassi non dovessero aumentare, si porterà a casa ancora meno di un già misero rendimento offerto da un’obbligazione a tasso fisso.
La volatilità di queste obbligazioni è di norma ridotta. Ne consegue che sono limitati anche i guadagni in conto capitale.

Investire in obbligazioni nel 2021: conclusioni

Investire in obbligazioni nel 2021, come hai potuto vedere non è un’attività priva di rischi. Tuttavia, ora ha ben chiaro anche le alternative valide che hai a disposizione per investire in questo settore.
E’ bene chiarire che questo non significa che investire in obbligazioni tradizionali nel 2021 e nei prossimi anni sia fallimentare a priori!

I prezzi delle obbligazioni potrebbe scende per questioni di politica economica

Potrebbero verificarsi delle contrazioni di prezzo, ad esempio sui titoli di Stato, dovute a questioni di politica economica. Questo potrebbe aumentare lo yield (rendimento annuo) delle obbligazioni “normali”.
Chiaramente, in quel caso bisognerebbe fare i conti con la convenienza ad investire o meno, non tanto per il rendimento, ma per un eventuale aumento del rischio emittente.
Giusto per fare un esempio, nel 2012, con la crisi del debito sovrano, i prezzi delle obbligazioni crollarono fin sotto il valore nominale di 100, facendo aumentare drasticamente il rendimento. Sul piano dei rendimenti si trattava di una occasione ghiotta, ma bisognava fare i conti con il rischio di poter perdere anche tutto il capitale se le cose fossero andare diversamente.

I prezzi delle obbligazioni potrebbero continuare a salire?

Prima di concludere c’è da fare ancora un’altra osservazione di “senso contrario”.

Benché alti, i prezzi delle obbligazioni potrebbero ancora continuare a salire. Del resto, in Europa è dalla fine del 2015 che si disincentiva l’investimento in obbligazioni tradizionali a lunga scadenza. Si riteneva che quei tassi, già allora così eccezionalmente bassi, sarebbero nel giro di poco tempo aumentati e di conseguenza i rendimenti obbligazionari scesi.
Le cose, viste a distanza di anni, non sono andate proprio in quel modo!

I tassi sono rimasti eccezionalmente bassi fino ad oggi, ed è probabile che lo siano ancora per qualche altro anno. Inoltre, gli interventi delle banche centrali, che hanno già in pancia e stanno ancora acquistando miliardi di titoli di Stato, ne hanno sorretto le quotazioni portandole a livelli mai pensati.
Se impensabili sono i livelli attuali, dobbiamo a rigor di logica considerare che possano (assurdamente) continuare a salire.
Si avrebbe l’impressione così di aver preso occasioni di guadagno! In realtà, il rischio di ragionare in questo modo è di guadagnare un pò di più oggi ma di perdere molto domani se e quando scoppierà la bolla obbligazionaria se non si riuscisse ad uscire in tempo!

Ricorda sempre che al di là del singolo strumento, la buona riuscita del tuo investimento dipenderà in gran parte dall’impostazione complessiva del tuo portafoglio. Scopri tutte le regole fondamentali per impostare il tuo portafoglio evitando gli errori più comuni grazie al corso GRATUITO investitore SMART.

Buon investimento!

3 pensieri riguardo “Vale ancora la pena investire in obbligazioni nel 2021?!

  • 8 gennaio 2021 in 23:28
    Permalink

    Integrando, si possono utilizzare etf ed obbligazioni euro tasso fisso 3-7 anni nei periodi di avversione al rischio,ed etf ed obbligazioni convertibili e coco bond nei periodi rischio on,come quello attuale

  • 10 gennaio 2021 in 23:41
    Permalink

    Nelle condizioni attuali maggiore la duration maggiore è il rischio. Se proprio non si può fare a meno di investire in bond credo vadano privilegiati quelli a breve termine 1-3 anni e gli inflation linked , chiaramente solo governativi area euro. In ogni caso oggi è meno rischioso investire in azioni , etf o titoli diretti che siano, in aggiunta ad una quota max 7-8% di REIT e/o oro , tramite ETC .

  • 12 gennaio 2021 in 09:58
    Permalink

    @LevonHelm, certo, infatti da tempi diciamo di prestare molta attenzione agi investimenti obbligazionari. Il profilo rischio-rendimento non è più così interessante.

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