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Investire in CTZ può essere una buona scelta?

investire in ctz

Investire in CTZ è una modalità alternativa di investimento in titoli di stato.

Quando parliamo di investire in titoli di stato, infatti, pensiamo sempre ai BTP. Del resto è del BTP che si parla nei TG ed è il BTP decennale che è usato come parametro per determinare lo spread.

Oppure, in alternativa, quando si parla dei titoli di stato si parla di BOT. Infatti, quando i BOT avevano rendimenti a doppia cifra i risparmiatori italiani erano chiamati i “BOT-People”. Ora, con i rendimenti sotto lo zero, il BOT non è più così amato dai risparmiatori individuali.

Questi due strumenti, BOT e BTP, sono degli investimenti in titoli di stato per chi vuole rispettivamente un investimento a breve scadenza e uno a lunga scadenza.

Il CTZ rappresenta una via di mezzo ed oggi ti spiegherò cosa sono i CTZ e se conviene investire in CTZ.

Cosa sono i CTZ

I CTZ sono i Certificati del Tesoro Zero coupon. Sono titoli a tasso fisso di durata pari o inferiore a 24 mesi e sono strutturati, lo dice chiaramente il nome, come dei Zero Coupon.

Cosa vuol dire questo? Semplice, che il rendimento è dato dalla differenza tra il valore di rimborso (pari al valore nominale) e il prezzo di emissione (sotto la pari).

Da quanto detto sopra puoi vedere che i CTZ, di fatto, funzionano come i BOT. Ed è proprio così, con la differenza che la loro durata è più lunga.

Infatti, mentre un BOT ha una scadenza che non supera i 12 mesi e le emissioni maggiori sono su scadenza inferiori, il CTZ arriva fino a 2 anni.

I vantaggi di investire in CTZ

Investire in CTZ ha due principali vantaggi.

  1. Il primo è la ritenuta fiscale limitata al 12,50%. Questa è identica a tutti gli altri titoli di stato, ma è inferiore rispetto alle obbligazioni societarie, su cui, quindi, hanno un vantaggio.
  2. Il secondo vantaggio è che il rendimento, essendo dato dalla differenza tra prezzo di rimborso e prezzo di emissione, è già automaticamente capitalizzato. Come il BOT, ma non come il BTP o il CCT. Per questi ultimi due strumenti la cedola viene materialmente pagata, quindi chi vuole capitalizzarla deve subito reinvestirla. Cosa non facilissima se la rendita incassata è di piccolo taglio, il reinvestimento comporta dei costi e, soprattutto, si può reinvestire solo la cedola netta, decurtata cioè della ritenuta fiscale.

Un appunto sulla tassazione.

Il 12,50%, come in tutti gli zero coupon, si calcola sulla differenza tra prezzo di rimborso e scarto di emissione. Il reddito così determinato fin dall’emissione è quello effettivamente tassato. Tale reddito e la relativa ritenuta fiscale, maturano proporzionalmente al tempo. Quindi se il prezzo a cui lo acquisti sul mercato secondario è superiore rispetto al prezzo di emissione + reddito maturato, potresti trovarti a pagare una ritenuta finale maggiore del 12,50% sull’utile realizzato.

Conviene investire in CTZ ora?

Purtroppo queste caratteristiche dei CTZ non riescono a risolvere il problema attuale dell’obbligazionario. Sto parlando dei tassi negativi.

Ad esempio il CTZ a scadenza più lunga attualmente quotato, il CTZ Nov 2021 (ISIN: IT0005388928) quota 100,19 euro per ogni 100 nominali. Questo vuol dire che il rendimento su due anni è praticamente nullo (anzi leggermente negativo).

E che senso ha impiegare i propri fondi a tasso negativo? Secondo me nessuno.

Se anche si è alla ricerca di rendimenti, meglio scegliere opzioni alternative. Ad esempio, un’opzione potrebbero essere i titoli del Portafoglio Income del nostro servizio Trend e Strategie di Rendimento. Un portafoglio ideale per chi cerca una buona rendita senza però subire troppa volatilità.

Buon investimento.

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