ETF titoli di stato, stabilità per il tuo portafoglio

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Continuiamo la nostra analisi degli ETF obbligazionari parlando oggi degli ETF titoli di stato. Un comparto obbligazionario, quello governativo, molto importante, perché è quello con la maggiore dimensione.

Non solo, ma i titoli di stato determinano sostanzialmente il benchmark per tutti gli altri comparti obbligazionari. Questo perché i titoli corporate e, ancora di più, i titoli obbligazionari high yield, avranno inevitabilmente uno spread rispetto alle obbligazioni governative.

Quindi sicuramente l’andamento degli ETF obbligazionari corporate dipendono dai titoli di stato. Gli ETF high yield, invece, hanno dinamiche un po’ diverse.

Ma la cosa più importante da vedere è che beneficio puoi ottenere con gli ETF titoli di stato.

Cosa sono gli ETF titoli di stato?

Un ETF titoli di stato è un ETF che investe in obbligazioni governative, emesse quindi da stati sovrani. Ci sono ETF con diverse scadenze, con cui l’investitore può conseguire i propri obiettivi. Quindi ETF obbligazionari titoli di stato con scadenze 1-3 anni, 3-5 anni, 7-10 anni, 10-15 anni, 15-30 anni, ecc…

Poi ci sono ETF titoli di stato di aree diverse. Quindi avremo ETF su titoli di stato americani, ETF su titoli di stato inglesi, ETF su titoli di stato globali ed ETF titoli di stato euro.

A seconda della tipologia di titoli inseriti, avremo diversi effetti sul nostro portafoglio.

Ad esempio, se inseriamo ETF titoli di stato USA avremo un effetto cambio. Se inseriamo ETF con titoli scadenze 10-15 anni avremo un portafoglio più sensibile all’andamento dei tassi, ecc…

Investire in ETF titoli di stato: perché farlo?

Il principale effetto che si deve ottenere dai titoli di stato è la stabilizzazione del portafoglio.

Per avere rendimenti ci sono le azioni, o al massimo le obbligazioni high yield.

Quindi è inutile e credo anche controproducente cercare rendimenti particolari da questa classe di investimento.

Invece, con un buon ETF titoli di stato ad esempio con titoli a scadenza 7-10 anni si può bilanciare la volatilità delle azioni. Questo perché le obbligazioni, pur non essendo del tutto scorrelate dalle azioni, hanno comunque un andamento abbastanza divergente. E hanno un andamento scorrelato con le obbligazioni high yield.

Quindi, questo tipo di ETF consente di ridurre la volatilità complessiva. A tal proposito, sono da prediligere gli ETF titoli di stato euro, perché così non aggiungiamo un rischio cambio ulteriore.

Infine, esistono anche ETF BTP Italia o, meglio, ETF su obbligazioni governative emesse dall’Italia. Un segmento più ristretto rispetto ai normali ETF su titoli di stato europei, con maggiore rischiosità ma, in questa fase, anche con un maggiore rendimento potenziale per via delle cedole più elevate.

Su questo tipo di ETF non ho particolari giudizi. In termini di stabilizzazione di portafoglio hanno un effetto inferiore rispetto agli ETF obbligazioni euro. Quindi, vista la funzione di questo comparto, dovrebbero comunque essere limitati ad un massimo del 5% del portafoglio.

Buon investimento.

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