ETF a tasso variabile, sono convenienti?

ETF a tasso variabile

Gli ETF a tasso variabile sono ETF che diventano particolarmente interessanti quando i tassi crescono.

Con il recente aumento dei tassi in USA e la sensazione che, prima o poi, gli aumenti arriveranno anche in Europa, per molti questo tipo di ETF stanno diventando interessanti. Magari anche tu li stai iniziando a considerare.

Vediamo quindi in cosa sono gli ETF a tasso variabile e se possono essere un buon investimento in questa fase.

Cosa sono gli ETF a tasso variabile?

Allora, premettiamo subito che per ETF a tasso variabile intendiamo ETF obbligazionari.

Per la precisione, si tratta di ETF che investono in titoli obbligazionari con cedole variabili, legate quindi a parametri di mercato monetario e/o finanziario.

Questo tipo di titoli hanno il pregio di essere poco sensibili all’aumento dei tassi di mercato.

Come sempre, un grafico vale più di mille parole. Ecco il confronto tra un ETF obbligazionario a tasso variabile (linea blu) ed un obbligazionario 10-15 anni a tasso fisso (linea viola)

ETF a tasso variabile grafico

Come si può vedere, negli ultimi tre anni l’ETF a tasso variabile è rimasto sostanzialmente stabile. Al contrario, l’ETF obbligazionario a lungo termine è stato molto volatile e tra discese e rimbalzi rimane comunque sotto rispetto all’ETF a tasso variabile.

Come normale attendersi, quando i rendimenti salgono come successo negli ultimi 3 anni le obbligazioni a tasso variabile battono quelle a tasso fisso.

Questo significa che conviene investire negli ETF a tasso variabile?

Beh, dipende…

Conviene investire negli ETF a tasso variabile?

Il fatto è che guardando quel grafico, l’ETF a tasso variabile ha sì battuto l’obbligazionario a tasso fisso, ma il rendimento è stato pressoché nullo.

Il punto è che il tasso variabile è conveniente durante le fasi di aumento dei rendimenti. Però se i tassi sono molto bassi, non si fanno certo grandi profitti.

La situazione migliore è quando i tassi aumentano rapidamente. E’ in questo scenario che le obbligazioni a tasso variabile offrono le prospettive migliori.

Ma attualmente non siamo ancora a questo punto. La BCE è ancora cauta su possibili rialzi dei tassi e se l’euro continuerà ad essere forte sul dollaro, la stretta monetaria potrebbe essere rimandata addirittura al 2019 o oltre.

Anche per questo nel nostro servizio Trend e Strategie di Investimento abbiamo poca esposizione obbligazionaria. E la poca che abbiamo è allocata sì su titoli a tasso variabile, ma di una tipologia particolare. Negli ultimi mesi i risultati su queste obbligazioni sono stati piuttosto positivi.

Buon investimento.

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