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Coronabond: gli eurobond ci salveranno da una profonda crisi?

coronabond cosa sonoIl quadro umanitario è piuttosto grave! Il coronavirus si sta diffondendo a macchia d’olio ovunque! Ormai anche gli altri Paesi Europei stanno facendo i conti con un numero esorbitante di contagi. Molto probabilmente adotteranno le misure intraprese dall’Italia: chiuderanno tutte le attività e si uscirà solo per attività strettamente necessarie! Non c’è alternativa! L’unico modo per frenare la pandemia è la quarantena per tutti! Evitare i contatti!

Tutto questo, oltre a generare un quadro preoccupante, si ripercuoterà necessariamente anche sulle economie dei Paesi! Senza giri di parole, con un quadro del genere molti Paesi rischiamo di andare al collasso finanziario. Default!

Potrebbero essere i coronabond ad evitare che i Paesi europei, chi più chi meno, entrino in una profonda crisi?!

Coronabond cosa sono?

Degli eurobond se ne iniziò a parlare durante la crisi del 2008, ma nulla fu fatto! Incontrarono molti ostacoli da parte di diversi Paesi membri anche per l’assenza di un sistema fiscale unitario.

Gli eurobond, oggi soprannominati coronabond in funzione del fine per il quale sarebbero emessi, non sono altro che un prestito obbligazionario che andrebbe a sostegno dell’intera economia europea.

Di fianco ai classici titoli di Stato emessi dai singoli paesi membri, con il fine di sostenere la spesa pubblica, vi sarebbero titoli europei, gli eurobond appunto, che andrebbero a sostenere l’eccezionale aumento di spesa pubblica richiesto da questa straordinaria emergenza sanitaria!

Si tratterebbe, in buona sostanza, di un prestito comune richiesto da tutti i membri dell’Unione Europea per finanziarie le ingenti spese connesse alla gestione di questo evento straordinario e che molti stati, in primis l’Italia, non riuscirebbero a sostenere!

Eurobond: perché i corona bond sono un’ottima soluzione!

La richiesta di un prestito a livello europeo attraverso l’emissione dei neo battezzati, dal premier Conte, corona bond, il primo ad avanzare questa richiesta all’Europa, avrebbe indubbi vantaggi. Cerchiamo di riassumere i principali e i più significativi.
I vantaggi derivanti dall’emissione degli eurobond:

  • costo del finanziamento più basso
  • NON aumento della spesa pubblica e quindi del deficit e a catena del debito pubblico

Con un’economia ormai ferma e con un aumento eccezionale di spesa pubblica, la fiducia degli investitori verso una singola nazione che che versi in condizioni difficili diminuirebbe sensibilmente.

L’unico modo per convincere i finanziatori sarebbe quello di riconoscere un maggior premio per il rischio.  In soldoni, tutto questo si tradurrebbe in emissioni di nuovi titoli di Stato con tassi d’interesse più elevati! Se la richiesta del prestito, invece, avvenisse a livello Europeo, così come anche le garanzie, il costo del finanziamento sarebbe sicuramente più basso.

L’altro aspetto da considerare, forse il più rilevante nell’immediato, è che il denaro che gli stati otterrebbero attraverso l’emissione degli eurobond non sarebbe conteggiato come aumento di spesa pubblica. Per cui non vi sarebbe un aumento del deficit e conseguenzialmente del debito pubblico!

Coronabond: indispensabili per l’Italia e Spagna… ma forse anche per Germania e Francia!

L’Italia non ha i mezzi finanziari per affrontare da sola questa emergenza! Questo è chiaro! La chiusura delle attività, l’aumento della spesa pubblica, i mancati introiti per posticipazione delle scadenze per le tasse, la crisi inevitabile dell’export e del turismo, sono un cocktail micidiale per i conti pubblici!

Un paese come l’Italia, ma pensiamo anche alla Spagna o al Portogallo, uscirà economicamente devastato da questa crisi! Inevitabilmente il rapporto debito/Pil salirà non poco, specie se questa situazione dovesse protrarsi nel tempo! Germania e Francia hanno un buon sistema sanitario e margini di spesa più elevati. Tuttavia, anche loro avranno bisogno di aumentare la spesa.

E a quel punto cosa si farà? Quale saranno le opzioni per l’Italia?

Ritorneremo alla cura “lacrime e sangue” impostaci dal governo Monti nel 2012?! Aumento dell’Iva al 25%? Ritorno dell’imposta sulla prima casa? Prelievo fiscale su conti correnti?!

Anche no grazie! Anche perchè stavolta tutto questo non basterà! Se c’è una crisi di domanda questo misure sicuramente non aiuteranno.

I mezzi ci sono per garantire a tutti i paesi Europei una gestione della crisi ed una ripresa dignitosa! Anche sul piano della gestione dell’emergenza qualcosa andava già fatto!

L’Europa ancora una volta è mancata all’appuntamento!

Come investitori, mai come in questi momenti di smarrimento è necessario saper cosa fare! E’ fondamentale evitare errori nella gestione degli investimenti che in questo momento potrebbero costarti caro! Approfitta del corso GRATUITO investitore SMART!

Buon investimento!

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