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Btp perpetuo da 100 miliardi: potrebbe diventare realtà?

btp perpetuoIn questo periodo i vertici europei sono all’affannosa ricerca di un piano d’aiuti per sostenere e stimolare la ripresa dei Paesi membri colpiti dalla diffusione del coronavirus. Dopo tanti scontri e rinvii, sembra che un piano stia emergendo.
Dal canto suo l’Italia sta comunque mettendo in capo delle soluzioni interne per cercare di arginare l’aumento del rapporto debito/PIL che per i prossimi anni è stimato superiore al 150%.
Il successo dei btp Italia emessi qualche settimana fa testimonia che i risparmiatori hanno ancora fiducia nell’Italia. Sulla base di questo apprezzamento, qualcuno ha iniziato ad ipotizzare che l’Italia possa emettere un btp perpetuo!

Cosa sono btp perpetui?

I btp perpetui, detti anche btp irredimibili, sono dei titoli di Stato senza scadenza! Quindi, i btp perpetui si distinguono dai btp a più lunga scadenza in quanto non prevedono mai il rimborso del capitale investito! Vediamo ora quali dovrebbero essere le caratteristiche tecniche e i vantaggi fiscali che i btp irredimibili dovrebbero avere per poter sedurre un risparmiatore.

Btp perpetual caratteristiche

Ad oggi, il btp a più lunga scadenza è il “btp matusalemme”. E’ un btp dalla durata di 50 anni con scadenza marzo 2067. Offre una cedola del 2,80% e considerando le attuali quotazioni un rendimento del 2,66%.

E’ evidente il btp perpetual non possa garantire un rendimento minore al btp a 50 anni. Tuttavia, per evitare che la cedola sia troppo alta e che quindi faccia lievitare la spesa per interessi dello Stato italiano, si potrebbe ipotizzare una cedola indicizzata all’andamento del Pil.

Mi spiego meglio. Si potrebbe partire da una cedola minima leggermente inferiore a quella prevista dal btp a 50 anni. Ipotizziamo, ad esempio, una cedola del 2,50% che potrebbe aumentare nel futuro al crescere del Pil italiano. La logica è un pò quella del btp indicizzato all’inflazione. L’interesse iniziale riconosciuto è più basso di quello offerto da un btp a tasso fisso di durata simile. Tuttavia, l’interesse del btp indicizzato potrebbe aumentare in futuro se aumenta l’inflazione e quindi rendere qualcosa in più rispetto al btp a tasso fisso.

Di una logica del genere potrebbero beneficiarne le casse dello Stato. Un aumento della spesa per interessi sarebbe, di fatto, compensato da un aumento della ricchezza del paese.

Inoltre, lo Stato italiano potrebbe emettere un btp perpetuo callable. Ovvero, si riserverebbe la possibilità di rimborsare il titolo alla pari al verificarsi di determinate condizioni, come ad esempio quando il debito/pil raggiunge una certa percentuale.

Btp perpetui: i possibili vantaggi fiscali

Oltre a ragionare sulle caratteristiche tecniche che i btp perpetui dovrebbero avere per essere attrattivi, bisogno considerare anche gli eventuali vantaggi fiscali che tale tipologia di btp potrebbero offrire per aumentare il loro potere seduttivo.

Oggi i titoli di Stato italiani offrono una tassazione agevolata del 12,50% rispetto alla tassazione del 26% cui sono sottoposti tutti gli altri strumenti finanziari.

Per stimolare ulteriormente la sottoscrizione di btp perpetui si potrebbe ipotizzare un esenzione totale del rendimento ottenuto dal btp. Esenzione che potrebbe, quindi, riguardare non solo la cedola ma anche l’eventuale maggior guadagno derivante dalla vendita sul mercato del btp perpetuo ad un prezzo più alto rispetto al prezzo di acquisto. Esentare dalla tassazione, quindi, anche l’eventuale guadagno in conto capitale.

Un altro vantaggio fiscale potrebbe essere quello di escludere la ricchezza investita nel btp perpetuo dal calcolo dell’ISEE!

A chi converrebbe sottoscrivere un Btp perpetuo?

Se l’emissione di un btp perpetuo rispettasse gran parte delle caratteristiche su esposte, farebbe gola indubbiamente a tantissimi risparmiatori!
Resta, tuttavia, un investimento da preferire da coloro che sono alla ricerca di una rendita vitalizia. L’investitore ideale potrebbe essere colui che possiede una discreta liquidità e vorrebbe integrare il suo reddito o la sua pensione.

Non è un investimento da preferire da chi invece è alla ricerca della crescita del capitale investito. Un aumento futuro dei tassi d’interesse da parte della BCE potrebbe generare abbassamento del valore di mercato dei btp.

Per ora, però, questo strumento resta solo una riflessione. Al momento non è prevista alcuna emissione di btp perpetui.

Peraltro questo strumento non risolverebbe granché i problemi dello stato per i seguenti motivi:

  1. Gi interessi sarebbero comunque più alti di emissioni a scadenza e quindi avrebbero un impatto maggiore sul bilancio pubblico annuale e sul rapporto deficit/PIL
  2. Il loro importo incide comunque sul rapporto debito/PIL
  3. E’ vero che risolverebbero il problema del rinnovo presente sui titoli a scadenza. Tuttavia, per la parte non sottoscritta dalla BCE i privati che detengono questo titolo in futuro potrebbero ridurre l’acquisto delle nuove emissioni a scadenza.

Vedremo cosa succederà. Nel frattempo, tornando alla realtà, ti suggerisco di imparare i segreti per investire in tutti gli strumenti finanziari esistenti in totale autonomia con il corso GRATUITO investitore SMART!

Buon investimento!

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