Bond perpetuo Unicredit: come funziona questo strumento?

Bond perpetuo Unicredit

Nell’ultimo articolo abbiamo parlato di bond perpetui ed oggi andiamo avanti su questo argomento osservando il funzionamento del bond perpetuo unicredit emesso recentemente.

Si tratta di una obbligazione per un importo di un miliardo di euro che ha avuto richieste per oltre 4 miliardi. Lo strumento per le sue caratteristiche è subordinato a tutte le altre obbligazioni e per questo nel bilancio Unicredit finisce non tra i debiti ma tra il capitale, con notevole vantaggio per i parametri patrimoniali dell’emittente.

Quali sono i rischi per l’investitore? Conviene investire nel bond perpetuo Unicredit?

Vediamolo insieme.

Bond perpetuo unicredit cedola 8% le caratteristiche

L’obbligazione ha una cedola dell’8% ed è “callable” nel 2026, cioè tra 7 anni. Cosa vuol dire “callable”? Semplicemente che nel 2026 Unicredit avrà la facoltà di rimborsarla.

Ma attenzione, solo la facoltà e non l’obbligo. Infatti, essendo l’obbligazione perpetua non c’è alcun obbligo per l’emittente di ripagarla. Spesso ciò avviene, ma non è scontato. Ad esempio, proprio recentemente Santander ha deciso di estendere una sua obbligazione perpetua.

Da questo punto di vista, il rimborso dipenderà dalle condizioni di rifinanziamento tra 7 anni. Se nel 2026 il costo per rifinanziare il prestito sarà inferiore al rendimento da dare ai sottoscrittori, allora Unicredit procederà al rimborso. In caso contrario, potrebbe estendere la durata.

Ma ci sono anche altre condizioni su questo titolo.

Se la società non distribuisce dividendi o chiude un esercizio in perdita, allora la cedola può essere sospesa.

Ugualmente, se gli indici patrimoniali scendono sotto certi livelli il capitale può non essere rimborsato integralmente o parzialmente.

Conviene investire nell’obbligazione Unicredit perpetua?

Io sono piuttosto scettico su questo genere di strumenti.

Certo, sono abbastanza sicuro che alla fine l’obbligazione farà il suo decorso, Unicredit nel 2026 rimborserà il finanziamento e le cedole saranno pagate.

Tuttavia, il guadagno massimo è fissato e non potrà superare l’8%. A meno di non riuscire a comprarlo sul secondario a prezzi inferiori al nominale.

Per contro, i rischi sono pressoché identici a quelli degli azionisti, solo un po’ più mitigati.

La cedola può essere sospesa, il capitale può non essere rimborsato. L’unico aspetto positivo è che il rendimento è superiore a quello di un dividendo ordinario e se le cose dovessero andare proprio male per Unicredit il rimborso è comunque prioritario rispetto al capitale. Ma un azionista, se le cose vanno bene, può ottenere notevoli profitti in conto capitale, che l’obbligazionista difficilmente otterrà, salvo un favorevole andamento dei tassi di mercato.

Quindi il titolo ha:

  • rischio potenzialmente illimitato
  • guadagni per lo più limitati

Personalmente, a me piace invece avere:

  • Rischio limitato
  • guadagno potenzialmente illimitato

Questo bond, come molti altri perpetual, non risponde a queste caratteristiche.

Buon investimento.

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