Asta titoli di Stato: differenza tra asta competitiva e asta marginale

 

asta marginale e competitiva titoli di StatoIl Ministero del Tesoro, al fine di finanziarie il proprio debito, emette titoli di Stato che si differenziano per durata, modalità di calcolo ed erogazione delle cedole.

Affinché i titoli di debito pubblico siano acquistati dai soggetti interessati è necessario che il tesoro provveda al loro collocamento.

Attualmente i meccanismi di collocamento dei titoli di Stato sono i seguenti:

  • asta pubblica: permette la partecipazione di una vasta platea di investitori (operatori abilitati), garantisce trasparenza nell’operatività ed un elevato grado di competizione. L’asta pubblica, per i vantaggi che apporta, è privilegiata dal tesoro italiano.
  • consorzio di banche selezionate tra gli operatori specialisti in titoli di Stato, che si incaricano di raccogliere gli ordini di investitori finali (cosiddetto collocamento sindacato). Si ricorre a questa seconda modalità per far fronte a circostanze particolari, come ad esempio l’introduzione di nuove “forme” di titoli di Stato per le quali non si conosce ancora l’interesse del mercato. Ad esempio si fa ricorso a questa tipologia d’asta per i BTP indicizzati all’inflazione europea e per i BTP con scadenza molto lunga.
  • piattaforme di negoziazione elettroniche: questa modalità è stata introdotta per la prima volta a partire dal 2012 quando furono emessi i titoli di Stato indicizzati all’inflazione italiana. L’utilizzo di piattaforme di negoziazione elettroniche consente una più agevole partecipazione anche ai piccoli investitori.

Ecco come si svolge l’asta dei titoli di Stato

 Le aste dei titoli di Stato sono effettuate presso la Banca d’Italia, in presenza di un funzionario del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), responsabile della regolarità dell’asta.

Gli operatori abilitati presentano le proprie domande di partecipazione all’asta per via telematica, utilizzando la Rete Nazionale Interbancaria.

Per ogni titolo di Stato in collocamento, ogni operatore:

  • può presentare le proprie richieste entro le ore 11.00 del giorno d’asta
  • può modificare più volte le proprie richieste, poiché il sistema considererà valida solo l’ultima domanda pervenuta in tempo utile.

Le richieste pervenute vengono riportate in una tabella e ordinate in maniera decrescente rispetto al prezzo o crescente rispetto al rendimento.

Tra un attimo vedrai che le richieste per i BOT vengono ordinate tenendo conto dei rendimenti, mentre le richieste per tutte le altre forme di titoli di Stato, vengono ordinate tenendo conto del prezzo che gli operatori sono disposti a pagare.

Successivamente si passa all’assegnazione dei titoli tra i vari partecipanti all’asta.

Come vengono assegnati i titoli di Stato e a quale prezzo?

Per rispondere a questa domanda dobbiamo far chiarezza sulla logica di assegnazione dei titoli di Stato.

Il Tesoro attualmente utilizza due tipologie di aste:

  • l’asta competitiva in termini di rendimento per i BOT;
  • l’asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa per i CTZ, BTP, CCT/CCTeu e BTP€i.

Scopriamole più nel dettaglio!

L’asta competitiva: logica e meccanismo di funzionamento

Attualmente l’asta competitiva è riservata ai soli BOT. Le richieste provenienti dagli operatori abilitati (ogni operatore può presentare 5 richieste differenti) vengono ordinate in maniera decrescente rispetto al rendimento e in tale ordine vengono soddisfatte fino al completo esaurimento della quantità richiesta.

Nel caso in cui le offerte con il rendimento più alto non possano essere totalmente accolte, si procede al riparto pro-quota.

Ne deriva che, con l’asta competitiva, ciascuna richiesta accolta viene aggiudicata al tasso proposto dall’operatore.

Per definizione, quindi, l’asta competitiva si conclude con una molteplicità di rendimenti. Partendo da questi, la Banca d’Italia calcola il rendimento medio ponderato e il corrispondente prezzo medio ponderato.

Per evitare che vengano soddisfatte richieste “anomale” e non in linea con le richieste di mercato, la banca d’Italia provvede a calcolare:

  • un rendimento minimo accoglibile (o rendimento di salvaguardia): le richieste con rendimento al di sotto di tale valore non vengono accolte per evitare che i rendimenti siano poco convenienti per i risparmiatori
  • un rendimento massimo accoglibile (o rendimento di esclusione): per escludere dalle aste le domande speculative, ovvero quelle richieste che presentano rendimenti troppo al di sopra della media

Asta competitiva: esempio

Per evitare errate interpretazioni sul meccanismo di funzionamento dell’asta competitiva, l’esempio riportato in questo articolo è volutamente tratto dal sito del Ministero dell’Economia e Finanza.

In questo esempio si suppone di dover collocare 7 milioni di BOT. Nella tabella sottostante sono riportati in ordine decrescente di rendimento le richieste pervenute da 4 intermediari abilitati. La domanda è pari a 12 milioni di euro ed ha superato l’offerta (7 milioni).

esempio asta competitiva titoli di stato
esempio asta competitiva titoli di stato

Si provvede a determinare il prezzo minimo accoglibile (prezzo di salvaguardia) ed il prezzo massimo accoglibile (prezzo di esclusione). Non entriamo nel merito del calcolo. La procedura richiede una trattazione a parte: è complicata ed esula dall’attuale oggetto della trattazione.

Tenuto conto delle richieste pervenute, della quantità offerta, del prezzo minimo e massimo, i BOT saranno collocati sul mercato tra i vari operatori secondo le modalità evidenziate in tabella:

esempio asta competitiva titoli di stato2
esempio asta competitiva titoli di stato

Come è facile comprendere, la logica dell’asta competitiva è sicuramente vantaggiosa per il Tesoro. Attraverso questo meccanismo il Tesoro si garantisce il collocamento sul mercato dei BOT alle migliori condizioni possibili.

Dalla tabella puoi immediatamente notare che, al crescere dei rendimenti, le quantità assegnate sono via via minori.

L’asta marginale: logica e meccanismo di funzionamento

L’asta marginale è la tipologia d’asta utilizzata per il collocamento della maggior parte dei titoli di Stato. Vengono esclusi solo i BOT, che come hai appena letto, vengono collocati secondo la logica dell’asta competitiva.

Anche nel caso dell’asta marginale il Tesoro provvede ad ordinare le richieste in ordine decrescente di prezzo (o crescente di rendimento).

La differenza rispetto all’asta competitiva è che le richieste accolte (ogni operatore può presentare 5 richieste) vengono soddisfatte tutte allo stesso prezzo, che coincide con quello meno elevato offerto dai partecipanti, ovvero con il prezzo dell’ultima richiesta accolta.

Il prezzo più basso al quale vengono successivamente soddisfatte tutte le richieste è chiamato prezzo marginale.

Nel caso in cui le offerte al prezzo marginale non possano essere totalmente accolte, si procede al riparto pro-quota.

Asta marginale: esempio

Il MEF non propone nessun esempio per l’asta marginale. In realtà la logica di questa asta è talmente semplice che non sarebbe necessario farlo. Ma voglio ti sia tutto chiaro. Per questo motivo, di seguito, troverai un semplice esempio inventato da noi.

Supponiamo che il Tesoro decida di collocare 30 milioni di euro di CTZ e che le richieste siano pervenute secondo tale modalità.

esempio asta marginale titoli di Stato
esempio asta marginale titoli di Stato

Poiché la domanda è stata maggiore dell’offerta, l’operatore D viene escluso dall’asta. Il prezzo più basso offerto tra le richieste accolte è quello proveniente dall’operatore C. Tale prezzo rappresenta il prezzo marginale al quale saranno soddisfatte tutte le richieste accolte!

Come puoi facilmente comprendere la logica dell’asta marginale è particolarmente sfavorevole per il Tesoro.

In base a questa logica il lo Stato italiano è costretto a pagare interessi più alti anche a chi si sarebbe accontentato di un rendimento minore!

Sebbene esista anche per l’asta marginale un prezzo di esclusione al di sotto del quale le richieste non vengono proprio prese in considerazione, è certamente un meccanismo che incentiva una gara al ribasso a tutto vantaggio degli investitori in titoli di Stato italiani e a svantaggio delle tasche dei cittadini italiani.

Considerata l’attenzione che l’Europa riconosce all’andamento del debito pubblico dei paesi, non sarebbe il caso di prendere in considerazione di mandare in pensione il meccanismo dell’asta marginale? Non sarebbe più opportuno estendere anche a tutti i titoli di Stato la logica dell’asta competitiva?!

Prima di lasciarti, a completezza della trattazione, voglio puntualizzarti che l’asta marginale per i BTP, CCT e BTP€i prevede che la quantità di titoli da collocare venga decisa dal mercato. Il Tesoro si limita a definire un intervallo di emissione precedentemente reso noto. Per i CTZ, invece, l’ammontare collocabile viene stabilito dal Tesoro.

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