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Una delle situazioni migliori per investire in azioni – EF Report 247.

Le recenti settimane hanno ridato fiato al mercato
azionario dopo le discese di fine 2007 ed inizio 2008.

Nonostante questo, i pericoli rimangono e con essi
anche il generale pessimismo. La maggior parte degli
analisti, nonché i siti internet ben quotati a livello
finanziario (molti dei quali hanno un bacino di utenza
non secondario rispetto alla stampa più famosa)
continuano ad avere un sentiment negativo e suggeriscono
di alleggerire durante queste giornate di rialzo.

Inoltre, le notizie che arrivano sul fronte macroeconomico
ed anche dai profitti societari non sempre sono particolarmente
positive. Ad esempio, c’è un’attesa che in questo 2008 gli
utili societari scendano mediamente del 12%. Questo
è perfettamente logico, visto che gli utili delle banche
stanno crollando e il settore bancario e finanziario ha
un peso notevole sugli indici ed è stato artefice di
una forte crescita di profitti negli ultimi anni.

In questa situazione, come comportarsi sul mercato
azionario?

A mio avviso, questo ambiente è uno dei migliori per
le azioni. Non che vada accantonata la tradizionale
prundenza, ma ci sono molti aspetti che mi danno
molto coraggio.

Ad esempio, una ricerca in America mostra che negli
anni in cui gli utili societari sono scesi tra il 5% e il 20%,
il mercato azionario è cresciuto ben oltre il 10%. Quando
invece gli utili societari sono cresciuti tra il 5% e il 20%,
mediamente si è realizzato un guadagno poco superiore al 5%.

Personalmente non ho avuto modo di verificare questa
ricerca, ma quello che conta è il concetto e onestamente
non faccio fatica a credere che i numeri della ricerca
siano corretti, per quanto strani possano sembrare.

Perché? Semplice, perché come dice Warren Buffett, nel
lungo periodo conta il valore, ma nel breve, il mercato
è una “voting machine”. In altri termini, nel breve contano
molto le opinioni.

Ora, mentre quando dobbiamo scegliere in cosa
investire dobbiamo guardare al valore di lungo
periodo, per decidere quando investire le opinioni
di breve contano ed è sempre meglio investire
quando le attese sono basse, anziché quando
c’è euforia.

In fondo, quando gli utili crescono del 10-15% l’anno,
già gli operatori saranno posizionati per cogliere
questa crescita e i valori rifletteranno tali aspettative.

Per contro, quando gli utili crescono poco gli operatori
saranno già fuori dai mercati e le quotazioni saranno
basse.

Questa situazione, caratterizzata da attese sugli utili
in discesa e aspettative basse è a mio avviso ideale.
Mettere una porzione del proprio portafoglio in azioni,
diciamo tra il 30 e il 50% del proprio capitale, non è
una cattiva idea in questo momento.

Scritto da “Roberto” per Educazione Finanziaria

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