Un rialzo ora, ma tra qualche mese…

L’indice VIX di cui avevamo già
parlato in passato e che misura il
livello di “paura” del mercato, sta
ora scendendo.

Quando il VIX scende, generalmente
il mercato tende a salire. Misurando il
livello di “paura” del mercato, la sua
discesa significa che gli operatori
sono meno preoccupati e quindi
più disponibili ad investire sull’azionario.

Il mercato ad ottobre ha fatto dei minimi
piuttosto importanti e molti operatori
ritenevano che quelli potessero essere
minimi abbastanza definitivi. Io stesso
ritenevo che, visto anche l’elevato livello
di ipervenduto, da quei livelli i mercati potessero
rimbalzare.

Il mercato, invece, ha ritestato i minimi per ben
due volte, prima di finire poi sotto quei livelli.

E qui arriviamo a novembre, praticamente
la scorsa settimana, quando il mercato
ha iniziato a rimbalzare da minimi ancora
più bassi.

Quelli visti la scorsa settimana possono
essere dei minimi definitivi per questo
periodo? A mio avviso sì. Erano buoni
minimi quelli dei primi di ottobre, a
maggior ragione lo sono questi.

Questo rimbalzo è ancora più convincente
di quello di ottobre, perché ora il VIX è
sceso per la prima volta sotto la sua media
mobile a 50 giorni e ha disegnato un doppio
massimo: http://stockcharts.com/h-sc/ui?s=%24VIX.

Rialzo ora, ma poi…

Ora io credo che assisteremo ad un rimbalzo
che dovrebbe accompagnarci almeno per
due o tre mesi, il tempo per far sì che il mercato
smaltisca l’elevato ipervenduto e che i prezzi
si avvicinino di nuovo alla media mobile a 200
giorni (o a 40 settimane).

Fatto questo percorso, credo che ci attenda
un’altra, auspicabilmente l’ultima, onda ribassista
che potrebbe forse portarci sotto i minimi appena
visti. Perché questo? Perchè un mercato toro
durato 25 anni non puo’ essere corretto da un “Orso”
di un anno appena (per quanto cattivo possa
essere questo “Orso”). Perché il 2009 sarà
un anno terribile dal punto di vista economico,
peggiore di quanto molti si aspettano, e quindi
il mercato ora potrebbe aver già scontato molto,
ma non tutto. Infine, temo che la voglia di intervenire
a tutti i costi da parte dei governanti rischi di
fare più danni che altro, come già accaduto in
passato.

Ora è il momento di godersi il rimbalzo. Tra gennaio
e febbraio, però, sarà il momento di agire con più
attenzione. Quanto ho appena detto, sinceramente,
spero che non si avveri e che da qui possa partire
un altro lunghissimo bull market. In ogni caso, tra
qualche mese dovremo tenere gli occhi bene aperti.

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