Un buon Bear Market Rally

Il nostro ultimo post fu dedicato alla conferma,
da parte del DJ Industrial, del precedente
movimento ribassista del DJ Transportation.
Secondo la Dow Theory, questo è un movimento
di conferma del trend ribassista e, infatti, i mercati
si sono comportati di conseguenza, con l’indice
S&P500 arrivato fino a quota 666 punti.

Dopo il minimo, comunque, gli indici hanno
iniziato un movimento rialzista di reazione,
con l’S&P500 arrivato sopra quota 800 e
quindi piuttosto lontano dai precedenti
minimi.

A questo punto, si pone il problema di
come interpretare questo movimento.

All’interno del nostro servizio premium
Trend e Strategie di Investimento,
da alcune settimane ormai stiamo parlando
di Bear market Rally.

Un BearMarket Rally è, appunto, un movimento
correttivo di un trend ribassista. Nessun trend,
sia rialzista che ribassista, si sviluppa senza
qualche correzione inversa al suo interno.
Dopo una lunga salita o una lunga discesa, il
trend deve rifiatare un po’. Proprio in questa
situazione si sviluppa un Bear Market Rally.

Dall’inizio di questo ribasso, praticamente partito
tra la fine del 2007 e l’inizio del 2008, abbiamo
avuto un solo movimento correttivo degno di
nota, quello che si sviluppò tra marzo e maggio
del 2008. Da allora, solo qualche rimbalzo della
durata di una o due settimane, troppo debole
e breve persino per essere chiamato Bear
Market Rally.

Un Bear Market Rally è un movimento rialzista
piuttosto forte e relativamente veloce, che
puo’ partire ed esaurirsi nell’ambito di uno o
due mesi.

A quanto possiamo arrivare in questo Bear
Market Rally?

Ovviamente non possiamo avere certezze,
termine che non esiste sui mercati finanziari.

Ma i trend correttivi del trend primario in
genere correggono il 33%, il 50% o il
66% del precedente movimento.

L’S&P500 fece il suo massimo, in chiusura,
il 9 ottobre 2007, quando raggiunse quota 1565,15
punti. Il minimo è stato invece toccato il 5 marzo
2009 a quota 682,55 punti. Il movimento primario
ha quindi fatto 882,60 punti.

Questo rally, quindi, potrebbe correggere
fino a questi livelli:

33%: 291,26 punti.
L’S&P500 dal minimo pottebbe portarsi fino a 973,81 punti.

50%: 441,30 punti.
L’S&P500 dal minimo potrebbe portarsi fino a 1.123,85 punti.

66%: 582,50 punti.
L’S&P500 dal minimo potrebbe portarsi fino a 1.265 punti.

Personalmente, ritengo che già a quota 900,
se ci arriveremo, bisognerà muoversi con
prudenza.

Il Bear Market Rally è spesso confuso con
l’arrivo di un nuovo mercato Toro. Dopo lo
scetticismo iniziale, media ed analisti iniziano
a parlare di nuovo “Toro” e il pubblico inizia
a partecipare.

La maggior parte delle persone in un Bear
Market Rally perde soldi. All’inizio è scettica,
quindi ad un certo punto crede al nuovo rialzo
e viene trascinata nella rete, quindi ai primi
segni di rallentamento la massa ritiene che
sia solo un movimento correttivo del presunto
nuovo Toro, mentre invece molte volte è
il segno che il Bear Market Rally è in fase
di indebolimento e il ribasso si prepara
a tornare. Quando il pubblico realizza
questo, spesso è già sotto il prezzo di
carico. La psicologia fa il resto.

Come comportarsi, quindi, in un Bear
Market Rally?

A mio avviso, la cosa migliore è questa:

“Per chi ha ancora posizioni azionarie, sfruttare
il Rally per liquidare. Per chi è completamente
fuori, stare alla finestra e magari rientrare al
ribasso quando ci sarà evidenza che il rally
è in esaurimento”.

Ok, questo sembra facile se effettivamente
sarà Bear Market Rally. Ma se, invece,
fosse un nuovo “Toro”? Se non compriamo
a prezzi così bassi, quando compriamo?

A priori, non escludo affatto che questo sia
un nuovo Toro e che i minimi fatti a marzo
siano definitivi. Semplicemente ancora non
ne abbiamo evidenza.

Ad un certo punto, se nuovo Toro sarà, avremo
delle evidenze chiare. Per chi segue le medie
mobili, i prezzi andranno sopra la media a
200 giorni, a 40 settimane e a 10 mesi (con
il superamento della media a 10 mesi su grafico
mensile quale segnale più importante e probabilmente
definitivo).
Per chi segue Bollinger, una rottura della
banda superiore sarà un forte segnale (su
un grafico di lungo periodo, mensile o settimanale
ed una media significativa e sempre di lungo
periodo). Per chi segue la Dow Theory, un
superamento da parte di DJ Industrial e
DJ Transportation di precedenti massimi
significativi.

Probabilmente tutte queste cose si verificheranno
contemporaneamente nello spazio di poco
tempo, se veramente inizierà un nuovo, pluriennale,
rialzo.

Avremo tutto il tempo per individuare il nuovo
Toro, i mercati non scappano. Se questo è
l’inizio di un nuovo Toro, dopo questo primo
forte movimento rialzista ci sarà una pausa,
una correzione (senza perforare i precedenti
minimi), un po’ di laterale. Le medie mobili
si abbasseranno e quando partirà un nuovo
rialzo le supereremo. A quel punto potremo
cogliere la parte centrale del movimento.
Come faceva Rotschild, lasciamo agli altri
il primo 20%. Facendo così, a lui non andò
così male.

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