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La fine delle strategie trend following?

strategie trend following

Il trend Following è un sistema di investimento che si basa sul seguire il trend del mercato.

Le strategie trend following mirano in pratica ad identificare la direzione del mercato. Una volta compresa, si cerca di “cavalcarla” fino alla successiva inversione.

Il trend following non è solo un sistema meccanico, ma una vera e propria filosofia. E le strategie trend following vengono create, appunto, all’interno di questa filosofia.

Strategie trend following, la filosofia del sistema

In primis, quando si adottano strategie trend following è quasi certo che non si entrerà a mercato nel momento migliore in assoluto. E non si uscirà mai subito prima dell’inversione.

Cerchiamo di capire meglio.

Se si vuole seguire un trend in crescita, significa che prima di entrare sul mercato il trend deve essersi formato.

Di conseguenza, i minimi di periodo saranno già stati superati da un po’, con la conseguenza di entrare a mercato naturalmente a trend avviato e non al prezzo più basso in assoluto.

Lo stesso per uscire. Si cercherà di capire quando il trend al rialzo precedente si è esaurito. Ma questo vorrà anche dire che siamo già sotto gli ultimi massimi raggiunti.

Il trend following, insomma, non cerca di anticipare il mercato, ma lo segue.

Ciò non significa che non sia una strategia valida.

Nei fatti, nessuno è in grado costantemente di individuare i minimi e i massimi del mercato su cui entrare ed uscire. Il più delle volte si faranno speculazioni che, però, non portano a nulla di concreto.

Quindi prendere anche solo la parte centrale di un movimento al rialzo o al ribasso è più che sufficiente per portare a casa ottimi risultati.

Molti trend, peraltro, durano diversi anni.

Gli inconvenienti delle strategie trend following

Il problema principale delle strategie trend following sono gli eventi improvvisi e le lunghe fasi laterali.

Quando ci sono eventi di fortissimo impatto il trend spesso inverte in modo repentino, con inversioni nell’ordine di 10 o più punti percentuali in pochissim esedute.

Se in linea generale non entrare sui minimi e non uscire sui massimi è comunque ottimo, in queste situazione si finisce per entrare comunque troppo tardi o, soprattutto, uscire troppo tardi.

Uno di questi casi è stato proprio recente e lo abbiamo vissuto a febbraio/marzo, con un calo repentino e poi una rapida inversione.

L’altro problema è quello delle lunghe fasi laterali, dove le inversioni rialzo/ribasso si susseguono costantemente. In questi casi, i moltiplicano i falsi segnali di entrata e uscita.

Un altro problema è quello degli ultimi anni. A fronte di un forte movimento direzionale, ci sono stati diversi movimenti minori laterali che hanno generato falsi segnali.

Stretegie trend following deludenti negli ultimi anni

Le strategie trend following sono andate molto bene nella prima decade degli anni 2000. Gli anni migliori furono il 2002 e 2003, in concomitanza con la fine della bolla dot-com e il forte rally delle materie prime e immobiliare, e poi il 2008, con la forte crisi finanziaria e dei subprime.

Le strategie trend following prosperano quando ci sono movimenti direzionali molto forti. Non importa se al rialzo o al ribasso. In questi frangenti, i fondi hedge che usano il trend following fanno molto bene.

Purtroppo, nella seconda decade dei 2000 le cose sono andate diversamente.

Sebbene ci siano state annate molto positive come il 2010 e il 2014, quest’ultimo uno degli anni migliori in assoluto, in diversi anni le performance sono state piuttosto negative.

E questo “piuttosto negative” diventa in realtà “molto negative” quando si confrontano con un classico Buy and Hold azionario, che negli ultimi 10 anni ha dato risultati davvero positivi.

Il risultato è stato prima un boom degli asset under management dei fondi trend following, quindi un’inversione di tendenza iniziata negli ultimi anni. Ecco, in proposito, un grafico elaborato dal Financial Times:

strategie trend following chart

Strategie trend following: assolutamente sì, ma con accorgimenti

Detto questo, io devo dire chiaramente una cosa. Qui siamo tutti sostenitori del Trend Following. Non a caso, un nostro servizio premium si chiama proprio Trend e Strategie di Investimento.

Tuttavia, ritengo anche che un investitore retail debba integrare questa strategia con altri “capisaldi”.

Serve decidere su quali asset investire, come impostare una corretta asset allocation, saper selezionare i titoli migliori, dimensionare le singole posizioni.

In tutto questo, sicuramente l’asset allocation è l’aspetto più importante.

Nel lungo periodo, su quali asset investire e quanto è molto più importanti dei segnali di medio periodo di entrata/uscita forniti dalle strategie trend following.

Ad esempio, in Trend e Strategie di Investimento noi definiamo in primis l’asset allocation generale. Quindi usiamo il trend following per aumentare o ridurre l’esposizione su singole componenti della stessa o addirittura su singoli titoli. Ma la stella polare è sempre l’asset allocation generale.

Oppure, in Crescita e Rendimento, il nostro servizio azionario, selezioniamo in modo accurato i titoli da inserire a portafoglio, e poi usiamo il trend following per eventuali stop-loss e take profit. Ma la selezione titoli ha la precedenza rispetto al “trading”.

Buon investimento.

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