Quando potremo decretare la fine di questo Bear Market

Nell’ultimo post effettuato, avevo descritto
la battaglia del DJ Industrial intorno ai
precedenti minimi di novembre, sui 7.552,29
punti e perché quel livello era particolarmente
importante.

Il motivo era che rompendo qui minimi, il
DJ Industrial avrebbe confermato nel
movimento ribassista il DJ Transportation,
che aveva già rotto i minimi di novembre
alcune settimane prima e tutto questo
avrebbe generato, secondo la Dow Theory,
un segnale di conferma del Bear Market.
Sempre in quest’ultimo post, avevo scritto
che osservando il movimento del mercato
e la sua struttura interna, non c’era da stare
allegri e il rischio di rottura dei minimi era
notevole.

Così è stato. Tempo uno o due giorni
e il DJ Industrial ha definitivamente
infranto i minimi di novembre, generando
così un ulteriore segnale bear.

Da allora non ho più scritto nulla. Non per
pigrizia, ma semplicemente perché non
c’è stato nulla da scrivere. Dopo la conferma
del segnale ribassista c’era una sola cosa da
aspettarsi e cioè che il mercato sarebbe
sceso. Così e stato. E che discesa! Il DJ Industrial
è arrivato fino a quota 6.661 punti, oltre l’11%
sotto i minimi di novembre, il tutto in meno
di due settimane, infilando una sequenza
di giornate negative incredibile.

Considerando quindi che ora sappiamo
che il trend ribassista è più che mai vivo
e vegeto, dobbiamo porci il problema
di capire quando potremo archiviare
questo mercato Orso.

In primo luogo, personalmente sconsiglio
di provare ad individuare il punto di
minimo o di pensare che siamo a livelli
talmente depressi che non si puo’ scendere
ancora.
Per quello che sappiamo oggi su utili
societari e stato dell’economia, già ai
livelli di novembre eravamo su buoni
minimi, che però a distanza di qualche
mese non hanno tenuto.
Pertanto, visto che ora siamo effettivamente
in elevato ipervenduto, qualche giorno
di rally è probabile e se il rally si estenderà per
diverse settimane e questi minimi terranno,
magari il Bear Market si concluderà qui.
Ma ci sono le medesime probabilità che
il Dow arrivi a 5.000 punti o 3.000. A
priori, nulla si puo’ escludere. La regola
della Dow Theory è che un trend resta
in essere fino a che uno di segno contrario
non parte e come corollario si puo’ solo
individuare il trend, no la sua durata
o la sua estensione.

Detto questo, quando potremo dire
che un trend di segno contrario è partito
e quindi questo trend ribassista si puo’
dire cocnluso?

Al momento, i livelli che sto monitorando
sono i massimi di gennaio. Nei primi
giorni di gennaio il DJ Industrial toccò
quota 9.000 punti, mentre il DJ Transportation
superò, all’incirca, quota 3.700 punti.
Se i due indici riusciranno a superare
insieme o quasi questi due livelli, la Dow Theory
ci darebbe un segnale di nuovo trend al rialzo.

Ovviamente, mi rendo conto che sono
livelli molto lontani. Il DJ Industrial dovrebbe
salire di oltre il 30% e il DJ Transportation
addirittura di quasi il 60%. Ma quando le
quotazioni sono così depresse come ora,
un rally del 20-30% puo’ anche essere
nell’ordine delle cose senza che questo
significhi la partenza di alcun nuovo
Bull Market.

Ovviamente, precisazione dovuta, parliamo
di individuare un nuovo Bull Market di lungo
periodo, della durata di più anni.

E’ anche vero che se le quotazioni dovessero
scendere ulteriormente o restare ancora molto
su questi livelli, allora magari avremo nuovi
massimi che si formeranno più in basso e che
magari saranno buoni livelli da valutare per
considerare la possibilità che un nuovo mercato
Toro sia partito. Allo stesso tempo, la media
mobile a 200 giorni che è una media molto
importante per il lungo periodo si abbasserà
ulteriormente e quindi magari avremo da essa
un segnale di fine del Bear Market prima
che i due indici raggiungano i livelli prima
indicati.

Ma fino a che non ci saranno queste evidenze,
9.000 punti di DJ Industrial e 3.700 di DJ
Transportation saranno i livelli che dovremo
tenere in considerazione per decretare la
fine dell’Orso. Purtroppo, sono livelli molto
lontani.

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