Perché non bisogna farsi prendere dal panico in questo momento

Il terremoto in Giappone di due settimane fa e, soprattutto, il rischio
nucleare della scorsa settimana, hanno portato sui mercati uno storno
piuttosto sostenuto. Storno che, ovviamente, e’ stato più forte proprio in
Giappone e sui mercati asiatici, ma si è fatto sentire anche in Europa e
negli USA.

Come sempre quando accadono questi fatti, comunque, si evidenzia
una certa capacità dei mercati di anticipare le cose. Sebbene sia impossibile
dire che i mercati avessero previsto questa catastrofe, di certo non si può
negare che la fase correttiva era già iniziata nelle scorse settimane.

In modo leggero, quasi impercettibile, ma è indubbio che già da qualche
settimana il rally rialzista avesse perso forza. Il terremoto e la crisi nucleare
hanno amplificato questa discesa.

La cosa da evitare, in questa situazione, è quella di lasciarsi prendere
dal panico e liquidare ora le posizioni.

A mio avviso, per chi è già abbastanza esposto l’eventuale riduzione
degli asset azionari andava fatta prima, liquidando un po’ alla volta.
Ora è importante tenere le posizioni.

Per chi è meno esposto, invece, la recente correzione potrebbe essere
una buona opportunità di accumulo, sempre senza eccedere nell’allocazione
e tenendo presente la propria tolleranza al rischio.

Se rientrate nella seconda categoria, ci sono diversi ETF che, in questa
fase, potrebbero risultare interessanti.

In questa correzione, ci sono due aspetti interessanti.

Il primo e’ che, in questo momento, il sentiment sta cambiando ed sta
diventato leggermente “bearish”. Come sapete, è sempre proficuo da
un lato seguire il trend e, dall’altro, andare contro il sentiment. Quando
tutti sono rialzisti, è il momento di prendere profitto. Quando comincia
a circolare un po’ di paura, può essere invece il momento di investire.

La seconda cosa interessante è che molti indici, ad eccezione del Giappone,
hanno archiviato la scorsa turbolenta settimana fatta di terremoto, pericolo
nucleare e tensioni in Libia e Medio Oriente in genere, con discese tutto
sommato accettabili e non particolarmente profonde, nell’ordine del 6-10%.

Segno, comunque, che il trend rialzista resta ancora abbastanza forte
ed è generalmente proficuo accumulare, durante, un trend rialzista, dopo
una discesa di questo tipo.

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