Hai paura di investire in azioni? Ecco come fare!

investire in azioniInvestire in azioni è una delle migliori scelte di investimento in questo momento. Il mercato azionario è chiaramente in rialzo ormai da qualche anno e ci sono sicuramente le condizioni affinché questo rialzo possa continuare.

Nonostante questo, c’è chi ha molti timori ad investire in azioni. C’è la volatilità, c’è l’incertezza delle elezioni francesi, c’è l’incognita Trump, il terrorismo. Insomma, tanti motivi per cui potresti avere paura ad investire in azioni.

Oggi ti darò alcuni suggerimenti per ridurre questo timore e vivere con più serenità l’investimento azionario.

Investire in azioni con successo: inizia ad accettare le perdite!

Il primo aspetto per iniziare ad investire in Borsa con successo è saper accettare le perdite. Non si può pensare di non avere mai nessuna perdita su nessun titolo. Persino i più grandi investitori come Warren Buffett hanno perso soldi, e anche tanti, su singoli investimenti.

Il punto fondamentale, quindi, non è tanto evitare le perdite, ma minimizzarle.

Come farlo?

Con due strumenti: stop-loss e dimensionamento della posizione.

Riguardo al primo aspetto, dovresti sempre avere una stop-loss su ogni investimento. Possono fare eccezione gli investimenti su ETF che replicano indici molto diversificati come quello su indice MSCI World o S&P500. Su altri titoli, però, sono fortemente consigliate e addirittura imprescindibili su singoli titoli azionari.

La seconda strategia è il dimensionamento della posizione.

Perché il dimensionamento della posizione è importante per investire in azioni

Se investi il 5% del tuo capitale su un titolo e posizioni una stop-loss del 10%, al massimo perderai lo 0,5% del capitale. Con la stessa stop-loss del 10%, ma con una dimensione su quel singolo titolo del 20% del tuo portafoglio avrai una perdita massima del 2%.

Come vedi, le cose cambiano a seconda di quanto investi su una singola posizione. E’ semplice matematica, ma ti assicuro che davvero in pochi prestano attenzione a questo aspetto.

Il dimensionamento della posizione deve dipendere dalla tipologia di titolo su cui investi.

Anche in questo caso, su un indice molto diversificato come ad esempio l’MSCI World non ci sono limiti. Puoi investire anche il 100% del tuo capitale.

Su indici meno diversificati come quelli regionali (esempio indice europeo, indice cinese, anche indice su S&P500) dovresti usare una dimensione minore. Diciamo non oltre il 50%.

E su singoli titoli azionari o su ETF settoriali o molto particolari e poco diversificati? In questo caso percentuali minori. Ad esempio, su una big-cap come Apple, Procter&Gamble, ecc… puoi arrivare al 10% del tuo capitale. Su medium-small cap non oltre il 5%, mentre su titoli molto sottili e volatili anche meno (2-3%). Questo perché su società molto piccole e anche sulle small-medium cap la volatilità è molto più alta e quindi per non venire continuamente “stoppato” devi usare stop-loss più ampie.

Con questi due strumenti, stop-loss e dimensionamento della posizione, puoi migliorare notevolmente i tuoi risultati e investire in azioni non ti spaventerà più.

Sul dimensionamento della posizione, poi, c’è un’altra strategia che è importante imparare. Ma di questo ti parlerò in un prossimo articolo.

Buon investimento.

P.S.: questi e molti altri concetti sono ampiamente trattati nel mio corso gratuito in 7 email INVESTITORE SMART. Se non ti sei ancora iscritto, ti consiglio di farlo subito.

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