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Nasdaq 100 vs S&P500: stravince il Nasdaq 100…ma attenzione…!

nasdaq 100Il Nasdaq 100 e l’S&P500 sono tra i due principali indici azionari americani. Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare di questi due indici!

Nonostante siano molto noti, oggi vale la pena dedicare qualche parola all’andamento di questi due indici e soprattutto paragonarli tra loro.
Negli ultimi, infatti, i due indici, benché abbiano tracciato la stessa rotta, hanno avuto performance assai differenti. Cerchiamo di capirne il perché e quali eventuali osservazioni utili possiamo trarre da questo confronto! Per prima cosa rispolveriamo velocemente la caratteristica di questi due indici.

Cos’è l’S&P500?

L’S&P500 è stato creato nel 1957 da Standard and Poor’s ed è il principale benchmark azionario dei titoli quotati a Wall Street. Contiene 500 titoli azionari di altrettante società quotate a New York (sul NYSE e Nasdaq). Forse non ci avevi pensato ma “S&P” sta per Standard and Poor’s e “500″ sta per il numero di società che costituiscono il paniere dell’indice.
Queste società rappresentano ben l’80% circa della capitalizzazione del mercato americano. Non a caso tale indice è considerato il più vasto e rappresentativo mercato azionario a livello mondiale.

Cos’è il Nasdaq?

Il Nasdaq 100, invece, è un indice fondato nel 1971 dalla National Association of Securities Dealers ed è composto dalle prime 100 società non finanziarie in termini di capitalizzazione quotate al Nasdaq. A differenza dell’S&P500, che considera come unico parametro per l’inserimento nell”indice la capitalizzazione, il Nasdaq raggruppa le società sulla base della capitalizzazione e del settore in cui opera. In alteri termini nel Nasdaq rientrano le società più grandi operanti nei settori più innovativi, primo tra tutti la tecnologia, ma anche sanità e servizi.
Anche in questo caso, puoi notare la stessa analogia che abbiamo evidenziato con l’S&P500. “Nasdaq” sta per National Association of Securities Dealers, e 100 per il numero delle società costituenti l’indice.

Un recente studio promosso da Nasdaq ha rilevato come il Nasdaq 100 abbia fatto meglio dell’S&P 500 per 11 dei 13 anni considerati nel periodo che va dal 2007 al 2021!

Perché il Nasdaq 100 ha performato meglio dell’S&P 500?

La spiegazione è da attribuire alla diversa composizione dei due indici.

Il nasdaq 100 è composto da società che appartengono ad uno dei megatrend in atto. Si tratta, quindi, di società che operano in settori con grandi potenziali di crescita. Spicca tra tutti il settore tecnologico.

I dati mettono in evidenza un Nasdaq 100 che ha surclassato l’S&P500. Di seguito i dati più significativi:

Performance Nasdaq S&P 500
Rendimento cumulativo 620% 257%
Rendimento annualizzato 16,1% 10,1%
Volatilità annualizzata 23% 21%

La performance cumulata del Nasdaq 100, considerato il reinvestimento dei dividendi, tra il 2007 e il 2021 è stata pari al 620%, contro il 257% dell’S&P 500. Il mentre il rendimento annualizzato è stato pari al 16,1% contro il 10,1% dell’S&P500!

Indubbiamente aver investo in questi indici è stata sicuramente un’ottima scelte! Chiaramente il ritorno del Nasdaq è qualcosa di meraviglioso! Sarebbe il sogno di tutti avere in meno di 15 anni un ritorno del genere. Molto banalmente, se avessi investito 10.000 euro oggi avresti in saccoccia 62.000 euro! Non male vero!?

Lo so, in questo momento sicuramente starai pensando che è stata una grande occasione persa! Oggettivamente è stato così qualora non avessi avuto alcuna posizione sul Nasdaq!
Ma se può aiutare ad alleviare le ferite, sappi che sui mercati non si opera con il “senno del poi”! Perché con il senno del poi siamo tutti milionari.

La verità è un’altra! Nessuno sa cosa riserva il futuro! Il Nasdaq ha fatto una performance eccezionale, ma è anche vero ha avuto delle perdite temporanee con punte di oltre il 30%!

Investire nel lungo periodo non significa comprare ad occhi chiusi! Vanno fatte costantemente delle valutazioni. Valutazioni che possono essere fatte solo se si possiede una valida strategia! Guardiamo un pò ai dati del primo trimestre di questo 2021.

Primo trimestre del 2021: S&P500 batte Nasdaq 100!

Nel primo trimestre del 2021 lo scenario è cambiato: il Nasdaq 100 ha registrato un +1,76%, mentre l’S&P 500 è schizzato in alto del 6,17%.

Sitiamo parlando di una performance superiore di quasi tre volte. Quantomeno è lecito chiedersi se dinanzi a scenari del genere convenga rimanere ancora esposti sul Nasdaq o porre in essere qualche rotazione di portafoglio.

Probabilmente si tratta di un fenomeno temporaneo e ben presto le aziende tecnologiche riprenderanno a fare meglio!
La tecnologia sta trasformando il mondo e, presumibilmente, continuerà a farlo negli anni a venire. Un’osservazione quest’ultima senza dubbio lecita.
Tuttavia, la qualità di un investimento non si valuta considerando solo la performance assoluta, ma anche il rischio che si è corso per ottenere quel risultato.

In altre parole va analizzata anche l’incidenza della volatilità, soprattutto quella negativa, sul rendimento. Mantenere i nervi saldi quando le perdite vanno oltre il 10…20% diventa un’attività difficile.
A volte, con le giuste strategie è possibile evitare parte della perdita e limitare le contrazioni del portafoglio. Una valutazione non da poco!
La propensione al rischio, errore molto comune, non si valuta a posteriori. Le scelte d’investimento cambiano radicalmente quando non si conosce ancora l’evoluzione del mercato!

Quindi Megatrend o meno, se vuoi imparare ad investire con le giuste tecniche sui mercati finanziarie sprattutto salvare le tue coronarie, iscriviti al corso GRATUITO investitore SMART.

Buon investimento!

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