MSCI ACWI SF UCITS ETF: un solo ETF per investire sulle azioni mondiali!

MSCI ACWI SF UCITS ETF

Ti ho parlato spesso dell’importanza della diversificazione sia settoria che geografica. Ti ho spesso detto che è molto importante avere un portafoglio investito in azioni diverse, per evitare l’impatto eccessivo di crisi locali e per cogliere al massimo le opportunità fornite dalla crescita mondiale.

Per fare questo è importante avere sia azioni sviluppate, sia azioni di Paesi emergenti ed è possibile farlo anche con pochi ETF. Anche solo con due o tre, si può ottenere una grande diversificazione.

C’è però un ETF che, almeno in parte, permette di ottenere la massima diversificazione. Sto parlando dell’MSCI ACWI SF UCITS ETF (ISIN: IE00BYM11H29), che al suo interno detiene sia titoli di Paesi sviluppati, sia titoli di Paesi emergenti.

Oggi ti illustrerò le caratteristiche di questo indice.

MSCI ACWI SF UCITS ETF: composizione

L’indice in questione ha in portafoglio più di 2.700 titoli, sia di Paesi Sviluppati che Emergenti.

A novembre 2018, il Paese più rappresentato è ovviamente gli USA, con un peso del 55,72%. In seconda posizione, molto staccato, troviamo il Giappone con un peso del 7,45%, poi UK con il 5,45% e quindi il primo emergente, la Cina, con un peso del 3,49%.

Come singoli titoli, i primi 10 in portafoglio sono tutti americani. Il più rappresentato è Apple, con una percentuale poco sopra il 2%, quindi Microsoft e Amazon.

Il settore che impatta di più è quello tecnologico, che fa quasi 1/5 dell’indice. Segue il comparto finanziario, l’health care e i beni di consumo ciclici/durevoli.

Altro aspetto che può interessare qualcuno è quello valutario. Qui i titoli in dollari americano hanno un peso poco sotto il 60%. Molto staccato l’euro, che come valuta di denominazione dei componenti pesa per circa il 10%, lo yen poco più del 7% e la sterlina poco più del 5%.

MSCI ACWI SF UCITS ETF: le caratteristiche

L’ETF non ha copertura valutaria. Il che è più un vantaggio che uno svantaggio, perché ci permette, appunto, la diversificazione valutaria.

La modalità di replica è sintetica, cioè avviene tramite uno strumento finanziario (SWAP) e senza il possesso materiale dei titoli dell’indice. Non è il massimo, perché la replica fisica è sempre preferibile. Tuttavia, quando le componenti sono molte e quotate su molti mercati, può essere l’opzione più economica, se non a volte l’unica possibile.

Il costo dell’ETF è relativamente basso, solo lo 0,21% e i dividendi vengono capitalizzati.

MSCI ACWI SF UCITS ETF: quali sono i problemi?

Sicuramente questo ETF è davvero molto interessante e con un solo acquisto permette di raggiungere un’elevata diversificazione.

Tuttavia, ha anche dei problemi.

In primo luogo, il peso degli emergenti è comunque limitato e complessivamente intorno al 10%. Il restante 90% è tutto concentrato sui mercati sviluppati. Anche la sua performance è sostanzialmente molto simile al normale MSCI World. Ecco di seguito le performance storiche (fonte MSCI):

MSCI ACWI SF UCITS ETF risultati

L’esposizione agli emergenti mi sembra molto bassa. Soprattutto considerando il maggior peso che andranno via via assumendo nel tempo la Cina e gli altri Paesi Emergenti.

Quindi il mio suggerimento è di usare senza dubbio questo ETF, ma abbinarci anche un normale ETF MSCI Emerging Markets per aumentare un po’ il peso degli emergenti.

Buon investimento.

 

4 pensieri riguardo “MSCI ACWI SF UCITS ETF: un solo ETF per investire sulle azioni mondiali!

  • 4 gennaio 2019 in 22:08
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    Ciao Roberto non avendo indicato l’isin ho cercato su just etf i migliori ETF sull’MSCI ACWI ma non ne ho trovato uno come indicato:
    Il costo dell’ETF è relativamente basso, solo lo 0,21% e i dividendi vengono capitalizzati.
    Farebbe al caso mio ma l’etf a cui ti riferisci è quotato su borsa italiana?
    Grazie.
    Saluti Mirco

  • 7 gennaio 2019 in 12:00
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    L’ISIN è il seguente: IE00BYM11H29

  • 7 gennaio 2019 in 12:03
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    Ciao Mirco,
    l’etf in questione è il seguente:
    https://www.borsaitaliana.it/borsa/etf/scheda/IE00BYM11H29.html?lang=it
    come vedi è quotato su borsa italiana. Considera che è “nuovo di zecca” e quindi è scambiato ancora poco. Ma per il capitale di un piccolo risparmiatore non costituisce un problema.
    Buon investimento! 😉
    p.s. ora aggiungo l’isin nell’articolo. grazie della puntualizzazione!

  • 7 gennaio 2019 in 12:07
    Permalink

    Grazie mille a te.

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