Quali sono le migliori banche italiane in cui investire?

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Quali sono le migliori banche italiane in cui investire? In questo blog non ho mai sostenuto l’investimento in titoli bancari. Persino nei miei servizi premium, credo che in oltre 10 anni davvero raramente ho consigliato titoli o ETF bancari/finanziari.

Questo essenzialmente per due motivi:

1 – Motivo principale, nell’ultimo decennio questo settore è stato martoriato ed è stato uno dei peggiori

2 – Valutare una banca è molto più difficile che non valutare singole società. Il rischio di commettere errori è maggiore.

A questi motivi, poi, si deve considerare le problematiche relative al caso italiano, dove il settore bancario è stato colpito ancora di più.

Detto questo, se uno oggi volesse investire su azioni bancario, quali sono le migliori banche italiane in cui investire?

Oggi ti darò alcune indicazioni su questo argomento.

Le migliori banche italiane: la dimensione e la solidità

Per prima cosa, se vuoi investire in banche italiane ti consiglio di scegliere quelle con una certa dimensione.

Non perché questa sia una garanzia assoluta. Basti pensare al caso MPS. Tuttavia, in questo settore le dimensioni contano e conteranno sempre di più.

Altro aspetto importante è la solidità.

Da questo punto di vista, recentemente sono uscite diverse classifiche sulla solidità dei principali gruppi bancari italiani. Da queste diverse classifiche, il gruppo tra cui scegliere le migliori banche italiane è a mio avviso composto dai seguenti istituti:

Intesa San Paolo
Mediolanum
Fineco Bank
Unicredit
Mediobanca
Credem
Banca IFIS
Banca Generali
Ubi Banca

Ma tra questo gruppo di banche, quali sono le banche migliori su cui investire?

Le migliori banche italiane su cui investire

Di questo gruppo andrò ora a selezionare 4 istituti su cui si può valutare un investimento.

  1. Banca Mediolanum: su questo blog ho spesso criticato i prodotti mediolanum per i loro costi. Però fino a che la banca continuerà a vendere i suoi prodotti finanziari, i profitti saranno buoni. La rete di promotori, da questo punto di vista, rappresenta sicuramente un elemento di forza rispetto ad altre banche. Inoltre, il gruppo è al primo posto in Italia per solidità patrimoniale e tra i primi in Europa. Sicuramente un punto a favore.
  2. Banca Intesa: tra le banche tradizionali Intesa è secondo me la migliore. Il gruppo Intesa coniuga grande dimensione, una buona solidità patrimoniale, prudenza nella concessione del credito, elevata presenza sul territorio. Negli ultimi 5 anni in Borsa ha fatto molto meglio del suo principale concorrente Unicredit.
  3. Fineco Bank: è tra le migliori banche on line italiane in termini di servizio ai clienti. Fineco coniuga l’efficienza e i bassi costi di una tipica banca on line con una notevole solidità patrimoniale. E’ stata la banca italiana più solida nel 2017 ed è tra le migliori anche nel 2018. In Borsa è stato uno dei pochi titoli bancari a dare ai propri azionisti una buona remunerazione negli ultimi anni.
  4. Mediobanca: con un’offerta prevalentemente corporate e dedicata alle imprese e al mercato dei capitali, Mediobanca è meno esposta alle crisi del Paese, lavorando con una clientela tradizionalmente più solida ed internazionalizzata. Inoltre, buona parte dei suoi ricavi proviene dai servizi e non dal margine di interesse. Buona la solidità.

Personalmente, se dovessi investire in titoli bancari queste quattro sono per me le migliori banche italiane. Tra queste farei la mia scelta.

Detto questo, continuo a pensare che prendere una posizione diretta sul comparto bancario italiano non è poi così fondamentale e si tratta sempre di uno dei settori più rischiosi in questa fase.

Buon investimento.

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