Mercati laterali: non eccedete con l’ottimismo

Ieri forte storno dei mercati in Europa e
negli USA, con questi ultimi che hanno
chiuso in perdita di circa 3 punti percentuali
e l’Europa che sul futures Eurostoxx50 ha
lasciato sul terreno quasi quattro punti.

Questo ha generato diverse preoccupazioni,
addirittura paura ed infatti anche oggi abbiamo
l’Europa pesantemente negativa e l’America
che a meno di un’ora dall’apertura ha i futures
tutti rossi.

Tutto ciò si è verificato quando sul mercato iniziava
a diffondersi dell’ottimismo. Le motivazioni di questo
ottimismo sono state numerose. Il petrolio che
è sceso rapidamente, la forza del dollaro che dovrebbe
coincidere con un nuovo ciclo azionario.

Personalmente, non ho seguito molto questa ventata
di ottimismo, tanto che nel portafoglio generale
di Trend e Strategie di Investimento abbiamo
mantenuto una posizione bassa sull’azionario (25%)
e siamo rimasti focalizzati su un ETF globale
non eccessivamente speculativo.

Il motivo è che l’unico che ha veramente i
titoli per parlare, cioè il mercato stesso, non
ci raccontava questa storia.

Dopo aver raggiunto dei minimi in luglio, il mercato
ha fatto un rally che ha generato dei livelli massimi
di breve periodo intorno al 10-11 agosto. Dopodiché,
il mercato è rimasto sostanzialmente laterale sia
in Europa che negli USA.

Quei massimi del 10-11 agosto non sono più
stati superati duranti i rally, anche se al tempo
stesso i minimi più recenti, almeno fino a questo
momento (mentre scrivo sta per aprire l’America e
l’Europa è quasi a fine seduta), sostanzialmente
tengono.

In altri termini, il mercato non ci dice che tutto
è passato, ma che deve ancora pensarci. Deve
ancora trarre le sue conclusioni.

Un aspetto negativo è che negli ultimi giorni
in America volumi sono cresciuti. In questo
momento, il trend di lungo periodo resta
ribassista e negli ultimi giorni il mercato
è sceso per quattro giorni consecutivi. La
conclusione è che i volumi sono cresciuti
mentre il mercato seguiva il trend principale
Questo significa che ancora non abbiamo
avuto una vera inversione di trend, che quindi
resta ribassista.

E’ necessaria ancora estrema prudenza. Peraltro,
settembre non è mai un mese foriero di grosse
soddisfazioni in Borsa. Non siate quindi
troppo avventati nell’aprire posizioni rialziste.
A volte, quando si è indecisi, stare alla finestra
paga di più che cercare di anticipare l’inversione
di trend. E in questo momento, il mercato è
più che mai indeciso e potrebbe tornare a
testare i minimi di luglio. Vedremo.

Scritto da “Roberto” per Educazione Finanziaria

—————————————————————————————————–

Finalmente la globalizzazione può essere un’opportunità anche per te!

  • Cina, India e le altre economie emergenti stanno “deindustrializzando”
    Italia, Europa ed USA.
  • L’aumento dei tassi della BCE renderanno più costoso il tuo mutuo.
  • Il petrolio oltre i 100$ rende la tua bolletta più onerosa.
  • La delocalizzazione è realtà in molti settori lavorativi.

Se vivi e lavori in Italia sei sottoposto alle minacce della globalizzazione

Ma alcune persone stanno già traendo profitto da questo trend…

Continua a leggere

—————————————————————————————————–

Per ricevere il riepilogo degli articoli pubblicati settimanalmente
via e-mail, clicca qui ed inserisci il tuo indirizzo di posta

—————————————————————————————————–

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.