La riscossa dell’Europa?

Nell’ultima settimana i mercati europei sono tornati a correre
bene, sovraperformando l’America. Al suo interno, il paese che
meglio aveva fatto, la Germania, è stato quello che ha corso un
po’ meno, mentre Italia e Spagna sono stati tra i paesi meglio performanti.

I settori finanziario e assicurativo hanno trainato gli indici, con recuperi
molto sostanziosi dopo il buon andamento dell’asta dei titoli di stato in
Portogallo.

Non credo che questi settori abbiano risolto i loro problemi, ma dopo
ormai diversi anni in cui stanno performando male, forse potrebbe
esserci una riscossa.

I mercati non sempre si muovono all’unisono. Ci sono periodi in cui
un’area fa meglio di un’altra. Spesso molto meglio.

Nei dieci anni che vanno da inizio 2000 a fine 2009, l’Europa ha
fatto molto meglio dell’America.

L’indice europeo piu’ forte e rappresentativo, il DAX, ha
guadagnato da dicembre 2000 a dicembre 2010 il 7,4%.

Nello stesso periodo, l’indice S&P500 ha perso il 4,73%,
ma quando consideriamo anche la perdita sul cambio euro
vs. dollaro allora la performance dell’indice USA, per noi
europei, è stata del -33%.

In altri termini, a valuta costante, l’indice tedesco ha distanziato
quello americano di circa 40 punti.

Nel corso del solo 2010, comunque, l’indice tedesco è
salito di circa 14 punta, ma quello americano, considerando
il cambio, ha superato quota +20%.

Ma in Europa, l’indice tedesco è stato, appunto, il meglio
performante.

Molti indici, compreso quello generale DJ Eurostoxx50,
hanno in realtà perso molto di più in confronto all’indice USA.
In alcuni casi ci sono stati oltre 25 punti di scarto.

Dopo un annata di sottoperformance così elevata, non è
da escludere che il 2011 veda un ritorno dell’Europa sugli
USA.

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