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La battaglia del Dow Jones Industrial

La scorsa settimana avevo scritto
della Dow Theory e di come il
DJ Transportation avesse rotto i
minimi di novembre e stesse ora
attendendo l’indice gemello, il DJ
Industrial, per vedere se confermerà
o meno il movimento.

Rispolverando il concetto, se il DJ
Industrial scenderà anch’esso sotto
i minimi di novembre, avremo un
segnale di “conferma” del precedente
movimento verso il basso del DJ
Transportation, e a quel punto il trend primario
ribassista sarà ulteriormente confermato
e quindi dovremo prepararci nuovamente
al peggio per i prossimi mesi (come se
già questo inizio di 2009 non fosse abbastanza).

Se, invece, il DJ Industrial rifiutasse di
confermare il movimento, allora ci sarà
un importante segnale di “non conferma”
che potrebbe anticipare un’inversione.

In questo momento, il DJ Industrial
sta quindi combattendo la sua battaglia
contro l’Orso.

IL 20 novembre 2008, il DJ Industrial
toccò un minimo chiudendo a 7552, 29
(l’intraday non è rilevante) e quindi è
questo il livello da monitorare.

Martedì 17 febbraio 2009, il DJ Industrial
ha chiuso a 7552,60 punti, una manciata
di centesimi sopra i minimi di novembre.
Mercoledì 18 febbraio l’indice ha giocato
per tutta la seduta intorno a quota 7552,29,
per chiudere poi a 7555,63, solo 3 punti
e qualche centesimo oltre i minimi di
novembre.

Il DJ Industrial sta combattendo quindi
la sua guerra sul filo del rasoio. Nei
prossimi giorni può accadere praticamente
di tutto e sarà particolarmente importante
monitorare la situazione. Credo che tra giovedì
e venerdì dovremo avere dei verdetti. Il
DJ Industrial dovrà o rompere i suoi minimi
o infilare alcune sedute consecutive positive,
un mini rally, per allontanarsi da questi livelli.

Alla chiusura di mercoledì 18, onestamente,
c’è poco che lascia propendere per il meglio.
Gli abbonati al servizio premium Trend e
Strategie di Investimento
hanno un po’ di
familiarità con il concetto di struttura interna
del mercato. Si tratti di elementi che non
appaiono nei prezzi, ma che sono importanti
nel valutare la forza del mercato. Esempi
ne sono il numero di titoli sopra le varie
medie mobili, il numero di nuovi minimi, la
percentuale di titoli in aumento ed in discesa,
ecc… Tutti questi elementi, nonostante la
chiusura invariata del DJ Industrial, sono
stati profondamente negativi. Il numero di
titoli in rosso è stato ampiamente superiore
a quello dei titoli in verde, i titoli sopra le
loro varie medie mobili sono in discesa,
il numero di nuovi titoli che hanno fatto
nuovi minimi è in aumento.

Tutto questo lascia propendere per una
rottura prossima del DJ Industrial. Ma
l’indice sta ancora combattendo la sua
battaglia e forse riuscirà a fare il miracolo.
Seguiamo attentamente nei prossimi
giorni…

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