Investire in ETF China: perché è importante avere un’esposizione sul Dragone

Investire in ETF China

Investire in ETF China è un tema di cui ho parlato spesso in passato. Del resto, si tratta di un Paese estremamente importante nell’ambito dell’economia mondiale.

Oggi se vuoi avere un portafoglio ben diversificato investire in Cina almeno una parte del tuo portafoglio è una scelta obbligata.

Naturalmente va fatto in modo intelligente e per una parte non eccessiva del tuo portafoglio.

Oggi ti spiegherò bene come e quanto investire su questo Paese.

Quanto investire in ETF China

Per prima cosa, la Cina è attualmente la seconda economia mondiale e le sue Borse di Shangai e Shenzen sono, ugualmente, al secondo posto per capitalizzazione dopo quelle americane (NYSE e Nasdaq).

A livello di PIL, la Cina pesa sul totale mondiale è attualmente intorno al 18,70%, contro il 24% circa degli USA.

Comunque, a livello di mercato azionario la Cina pesa intorno al 10%, contro il 36% degli USA. Da questi dati, puoi vedere che l’economia americana è maggiormente “quotata in Borsa” rispetto a quella cinese. Questo non stupisce, gli USA sono il Paese con il più importante mercato finanziario del mondo.

Considerando questi dati, si può supporre che una corretta allocazione della Cina sul totale del portafoglio azionario dovrebbe assestarsi intorno al 14-15%, un mix tra il peso sull’economia mondiale e quello della sua Borsa.

Tuttavia, su questo aspetto voglio fare una considerazione.

La Cina ha ancora molti problemi sul fronte finanziario. Trasparenza, tutela degli azionisti di minoranza, legislazione, apertura del mercato, ecc… non sono certo dei punti di forza del Dragone. Inoltre, gran parte delle maggiori capitalizzazioni sono società a controllo statale, che non è detto perseguano sempre la massimizzazione del valore per gli azionisti.

Considerando tutti questi aspetti, il mio suggerimento è di pesare la Cina per il 10% circa. Un valore in linea con la sua quota sulla capitalizzazione totale mondiale.

Questo puoi farlo in due modi.

  1. Tramite un ETF Emerging Market generale. Ad esempio, l’indice MSCI Emerging Markets vede la Cina rappresentare il 31% della sua composizione. Quindi, se investi su un ETF su questo indice il 30% della tua parte azionaria automaticamente ti troverai con la Cina che pesa per il 9-10% del tuo portafoglio.
  2. Con un ETF China specifico. In questo caso avrai meno diversificazione rispetto al caso precedente ed andrai a prendere direttamente posizione solo sul mercato cinese.

Naturalmente puoi anche scegliere un mix tra le due soluzioni.

I migliori ETF China

Se scegli la seconda opzione (o un mix tra le due soluzioni), si tratta di trovare quale è la scelta migliore per investire in ETF China.

Già in passato ti ho scritto che in questo caso la scelta è tra un ETF che tratta azioni cinesi ad Hong Kong (Indice Hang Seng) o un ETF MSCI China che investe nelle A Shares cinesi quotate in patria.

Il primo indice ha più storico, maggiore liquidità e una performance sostanzialmente molto simile. Quindi rappresenta senza dubbio una buona scelta.

Da questo punto di vista puoi scegliere il Lyxor Hang Seng China Enterprise (ISIN: FR0010204081 – Codice CINA.MI). Il suo costo è dello 0,65% annuo, capitalizza i dividendi e la replica è sintetica (tramite unfunded swap).

Ci sono poi altri ETF che investono in società cinesi quotati ad Hong Kong, tra cui uno di Amundi, uno di Ishares e alcuni X-Trackers.

Tra questi, uno che merita di essere considerato è lo X-Trackers FTSE China50 (ISIN: LU0292109856), che oltre ad accumulare i dividendi effettua anche la replica fisica dell’indice.

Quest’ultimo ha poca liquidità, ma la replica fisica offre migliori garanzie e i costi sono solo dello 0,60%. Nel corso degli ultimi 3 anni ha avuto anche un rendimento migliore:

investire in etf China grafico

Pertanto, ritengo che uno dei migliori ETF China sia proprio lo X-Trackers FTSE China50.

Buon investimento.

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