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Investire in Brasile, può essere il momento giusto?

Tra i Paesi Emergenti, uno dei “big” è sicuramente il Brasile, che per molto tempo è stato uno dei Paesi ritenuti più interessanti dagli investitori prima di subire un calo consistente delle quotazioni.

La domanda che ci facciamo, però, non riguarda il passato, bensì il presente. Questo può essere il momento giusto per investire in Brasile?

Investire in Brasile: il momento potrebbe essere interessante

Il Brasile è una delle maggiori economie mondiali. Negli ultimi anni, superando l’Italia, il Paese è diventata la settima economia del mondo e tra alti e bassi ora è lanciato alla rincorsa della Gran Bretagna che si trova al sesto posto in classifica. Considerando i diversi tassi di crescita, è solo questione di tempo per il sorpasso.

Attualmente, il Brasile è anche la seconda economia emergente dopo la Cina.

Ma com’è la situazione della Borsa di questo Paese?

Nel periodo 2003-2007, il Brasile era un investimento “hot” e tutti volevano investire in Brasile. L’ETF sull’indice brasiliano quotato in USA dal 2003 al massimo del 2008 ha moltiplicato per 17 il suo valore. Coloro che hanno investito in Brasile in quel periodo si sono portati a casa degli ottimi profitti.

Nel periodo più recente, però, le cose non sono andate così bene.

L’ultimo massimo successivo al crollo del 2008-2009 lo abbiamo avuto a primavera 2011, ad un livello comunque inferiore rispetto ai massimi storici. Dal massimo 2011 al minimo più recente, poi, il Brasile ha perso il 75% del suo valore, facendo spaventare non poco tutti gli investitori.

I motivi di questo crollo?

Sicuramente molti. Impeachment, corruzione, ma soprattutto una notevole recessione dovuta, tra l’altro, al crollo delle materie prime, settore dove il Paese è fortemente esposto.

Il momento di investire è quando una situazione molto negativa inizia a migliorare

Quando un’economia è solida e viaggia a mille, spesso è troppo tardi per investire, perché chi investe soldi lo ha già fatto. Anzi, c’è il rischio che al primo peggioramento della situazione i capitali escano.

Il momento migliore per investire è quando una situazione molto negativa diventa un po’ meno negativa. Ed è proprio quello che sta succedendo ora in Brasile.

Le materie prime, comparto principale della Borsa del Paese, stanno migliorando e questo si riflette sulle quotazioni delle principali aziende brasiliane. Negli ultimi 8 mesi le quotazioni in dollari sono cresciute del 66%, quindi ora sembra essere iniziato un buon trend al rialzo.

La cosa interessante è che nonostante questo forte rialzo recente, l’indice è ancora molto lontano dai massimi. Rispetto ai massimi del 2011, siamo ancora sotto del 136%, mentre rispetto ai massimi storici siamo sotto del 200%.

Come vedi, c’è ancora molto spazio di crescita solo per arrivare ai precedenti massimi.

Come investire in Brasile

Per investire in Brasile, il modo più diretto è tramite un ETF sull’indice brasiliano. Su Borsa Italiana ce ne sono ben 5 quotati che hanno come sottostante o l’indice MSCI Brasile, o direttamente l’indice Bovespa.

Nel mio servizio premium Trend e Strategie di Investimento abbiamo invece un’esposizione su questo Paese tramite un ETF Mercati Emergenti, all’interno del quale il Brasile è presente insieme alla Cina, all’India, alla Russia e ad altri Paesi.

In questo modo partecipiamo ai guadagni, ma allo stesso tempo non ci esponiamo eccessivamente ad un singolo Paese.

Questi sono i modi migliori per investire in Brasile. A te la scelta.

Buon investimento.

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