Il punto sul mercato azionario

Durante il “Bear Market” del 2008-2009, parlai diverse
volte del tema dei cicli secolari dei mercati azionari, cioe’
dei trend che durano diversi anni, spesso decenni.

Allora scrissi che il mercato era, dagli inizi del 2000, in
una fase di “consolidamento secolare”. Si era cioe’ esaurito
il rialzo del degli anni ’80 e ’90 ed era iniziata una fase
di oscillazione delle quotazioni simile a quella avuta negli
anni ’70.

Il crollo del Nasdaq dei primi anni 2000 era la prima fase
di ribasso, quindi era partito il trend rialzista del periodo
2003-2007 e, quindi, da inizio 2008, la nuova fase di
ribasso, culminata con i minimi di marzo 2009. Da quel
momento, e’ partito un nuovo, robusto rialzo.

Ora che ci avviciniamo di nuovo ai massimi sia del 2000,
sia del 2007, e’ il momento di chiedersi come potra’
evolversi la situazione.

A mio avviso, due possono essere gli sviluppi:

1 – Inizio definitivo di un “Bull Market Secolare” simile a quello
1982-2000, o a quello degli anni ’50 e ’60, con rottura di tutti i
precedenti massimi (quindi sopra 1.500 punti di S&P500).
Se partisse già ora, sarebbe un po’ anacronistico a livello di tempistica,
poiché tendenzialmente le fasi di consolidamento secolare durano dai 15
ai 17 anni ed il consolidamento attuale è iniziato con il top del 2000 o, al
limite, si potrebbe considerare anche un primo “top” quello del 1998.
In ogni caso, se partisse il Toro Secolare già ora sarebbe un po’ in
anticipo sui tempi.

2 – Inizio di una nuova fase di correzione: questo è, a mio avviso, lo
scenario più probabile. Ritengo, personalmente, che prima di vedere
un nuovo Bull Market di lungo termine debba esserci una nuova fase di
ribasso, anche se penso che mai si arriverà ai livelli visti nel 2008/2009.

Personalmente, ritengo il secondo scenario piu’ probabile. Ci sono
ancora molti problemi nell’economia mondiale che non solo non sono
stati risolti (tutti i Tori secolari sono iniziati in un momento in cui i
problemi sembravano enormi), ma i piu’ gravi, a mio avviso, non
si sono ancora manifestati (o si sono manifestati solo in parte).

Il maggiore di questi e’, a mio avviso, quello dei debiti pubblici anche
dei paesi piu’ grandi e di come questo problema si presentera’ e
sara’ affrontato.

Molto probabilmente, quando questi problemi emergeranno, i
mercati vivranno un’altra fase di correzione.

Non e’ detto che iniziera’ subito, forse non iniziera’ nemmeno
quest’anno. Ma gli indici sembrano fare sempre piu’ fatica a salire
ed il “denaro facile” dovrebbe essere gia’ stato fatto sui mercati.

In questo momento si puo’ e si deve essere investiti sull’azionario,
perché al momento nulla e’ cambiato. Ma bisogna fare sempre piu’
attenzione.

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