fbpx

Guadagnare con il Nasdaq il 28%: ecco come abbiamo fatto!

Guadagnare con il Nasdaq è stata una delle migliori operazioni degli ultimi anni per il mio servizio premium Trend e Strategie di Investimento, il tutto fatto in modo semplice con un normale ETF.

Le condizioni che mi hanno portato ad investire sul Nasdaq poco meno di due anni fa sono molto interessanti da analizzare e possono aiutarti a prendere decisioni di investimento in futuro.

Guadagnare con il Nasdaq il 28% in meno di due anni

Ad inizio 2015, nel mio servizio TREND E STRATEGIE DI INVESTIMENTO ho inserito in portafoglio un ETF sul Nasdaq e, per la precisione, l’ETF Amundi Nasdaq 100 TR (ISIN: FR0010892216).

Perché questa decisione in quel momento? Beh, consideriamo prima di tutto i fondamentali.

Il Nasdaq, magari già lo sai, è un indice americano che comprende le azioni americane quotate nel relativo mercato. Il Nasdaq non è solo un indice insomma, ma un vero e proprio mercato di quotazione, proprio come il NYSE.

Questo indice vede un peso molto forte delle società più innovative, quindi dei settori dell’information technology, internet e biotech.

Ad inizio 2015 gli indici americani avevano fatto più o meno tutti nuovi massimi, superando i livelli del 2008. Tutti tranne il Nasdaq, i cui massimi non risalivano al 2008 ma addirittura al 2000, quando ci fu la bolla internet.

Ecco quindi cosa avevamo, un indice che a differenza dei suoi “cugini” non aveva fatto nuovi massimi e che quotava addirittura livelli di prezzo inferiore a quelli di 15 anni prima.

Tuttavia, le aziende che componevano (e compongono) questo indice in quei 15 anni non erano rimasti a guardare. Le società del settore tecnologico, al contrario, erano proprio state le protagoniste dell’economia di quel quindicennio e si avviavano ad esserlo ancora di più negli anni successivi.

Le previsioni del 2000 sul fatto che internet avrebbe cambiato la nostra vita e che molte soocietà del settore avrebbero fatto grandi utili non erano affatto sbagliate, erano solo troppo in anticipo e forse troppo ottimistiche sul breve termine, oltre a non essere chiaro quali società sarebbero state le vincitrici della corsa teconologica.

Ma 15 anni dopo le cose erano ben diverse. Tutto il settore si era consolidato, alcuni operatori erano scomparsi, alcune start-up erano diventate colossi, ricavi e profitti si erano stabilizzati, la crescita era diventata più prevedibile, le valutazioni si erano ridotte notevolmente.

Inoltre, le società del settore erano (e sono) piene di liquidità, il che riduce ulteriormente la vera valutazione di mercato del business.

A livello di fondamentali, quindi, avevamo un indice più economico degli altri e con aziende molto solide finanziariamente ed in crescita. Questo è il primo punto importante.

Tuttavia non sempre dei buoni fonadamentali portano ad altrettanto buoni guadagni. Occorre controllare anche il trend.

Ad inizio 2015 il trend era fortemente rialzista, con l’indice Nasdaq sopra la media mobile a 200 giorni e in rialzo da anni.

Ricapitolando, i fondamentali erano buoni, le valutazioni relativamente economiche ed il trend era rialzista. Questa è la combinazione ideale per fare buoni affari sul mercato azionario.

Abbiamo quindi comprato l’ETF sul Nasdaq e il resto, come si dice, è storia. Nonostante un po’ di volatilità e le discese dei mercati globali nella seconda metà del 2015, il nostro ETF ha tenuto bene ed ha progressivamente guadagnato.

Ecco come guadagnare con il Nasdaq e, in generale, come guadagnare con il mercato azionario.

All’interno di Trend e Strategie di Investimento abbiamo molte altre storie simili. Se vuoi provare il servizio ricordati che un mese di prova costa solo 1 euro.

Buon investimento.

 Roberto Donzelli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.